Prova dash cam BlackVue DR650GW-2CH

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Provata per VOI:

dash cam BlackVue mod. DR650GW-2CH 32 GB Cloud

la dash cam dual camera senza display

dashcam blackvue dr650gw-2ch

dash cam BlackVue DR650GW-2CH

E’ finalmente disponibile la prova completa della dash cam BlackVue, prodotta dal fabbricante coreano Pittasoft Co., Ltd (www.blackvue.com), leader nel settore delle dashcam WIFI senza display; vi svelo le qualità, le caratteristiche ed i punti critici di questo nuovo modello, che rappresenta un top di gamma per funzioni, qualità e prezzo (fascia premium) nel mondo delle telecamere per auto. Innovativa la funzione Cloud che consente di trasferire i files video nella “nuvola”, che sarà tratta su un altro articolo.
Cercherò di illustrare in modo semplice i molti pregi ed i pochi difetti di questa dash cam dual camera.

Caratteristiche principali:

  • dimensioni compatte: 11,8 cm x 3,6 cm (diametro) ant./6,7 cm x 2,76 cm (diametro) post.
  • risoluzione video max.: alta definizione Full HD anteriore/HD posteriore
  • obiettivo ant. grandangolare 129°
  • display non previsto
  • funzione WIFI
  • funzione GPS logger integrata
  • memoria SD da 32 GB
  • fissaggio con supporti biadesivi al parabrezza ed al lunotto
  • telecamera posteriore HD
  • batteria interna non presente (super capacitor)
  • prezzo: 320-370 Euro
  • app e programma visualizzazione BlackVue
  • funzione Over the Cloud

Caratteristiche:

per chi è adatta

Questo modello di dash cam WIFI è adatto per chi:

  • vuole una dash cam senza display, da fissare dietro lo specchio retrovisore interno tramite  biadesivo, perchè vuole mantenere il parabrezza “pulito”
  • vuole una telecamera poco visibile,  perchè nascosta dallo specchietto retrovisore interno
  • vuole poter registrare quanto accade a retro del veicolo
  • vuole un ausilio nelle manovre di retromarcia, potendo verificare cosa c’è dietro al veicolo
  • dispone di uno smartphone con s.o. Android oppure iOS
  • dispone di una buona conoscenza tecnica in materia di app, impostazioni WIFI, uso del pc, …

Nella versione provata (international version), fornita dal fabbricante il manuale breve di uso è multilingua ma non è presente in lingua italiana (le lingue europee presenti sono inglese, francese e tedesco); graficamente ben realizzato conta però solo 4 pagine di spiegazione: per la complessità della telecamera mi sembra un po’ pochino, lasciando all’utilizzatore il compito di “provare” tentando di capire;  in realità, per avere maggiori spiegazioni bisogna scaricare dal sito del fabbricante il manuale di uso completo ben 48 pagine, disponibile anche in lingua italiano;  il manuale, scritto in un italiano corretto, richiede un’attenta lettura ed una dimestichezza con l’uso degli apparecchi elettronici e con la terminologia tecnica.
Rispetto ad altre telecamere comunque si nota l’elevata cura del fabbricante Pittasoft Co., Ltd nel realizzare il prodotto e l’imballaggio, davvero ben fatti e curati,
Questa telecamera dunque è consigliata a chi ha già un approccio con il mondo della tecnologia, conosce già cosa sono le app, la connessione WIFI, il Cloud, perchè così può gestire al meglio e sfruttare appieno tutte le funzioni di questa dash cam WIFI; per coloro che invece non sono avezzi a questa tecnologia consiglio di puntare sulle dashcam classiche con display.

confezione

La dash cam BlackVue è fornita in una prima scatola di colore bianco, ben costruita, con apertura laterale con l’indicazione completa dei dati del fabbricante, la marcatura CE e RoHS, il tipo di modello ed il numero seriale dell’apparecchio. All’interno è presente un’ulteriore confezione, ben curata, nella quale è presente una protezione antiurto a salvaguardia delle 2 telecamere; nella parte sottostante sono stati posizionati gli accessori: un cavo di alimentazione con spinotto per prese accendisigari, il cavo di collegamento ed alimentazione della telecamera posteriore, i supporti biadesivi di ricambio, l’adattatore usb/microsd.

dashcam blackvue - confezione

dash cam BlackVue DR650GW-2CH: confezione

 

dashcam blackvue - manuale rapido

dash cam BlackVue DR650GW-2CH: manuale rapido

aspetto e qualità dei materiali

L’involucro esterno delle telecamere, di colore nero opaco, si presenta di buona fattura, con finiture ben curate, con piccole griglie di aerazione (per favorire la dissipazione del calore generato dai componenti interni), che dimostra una evidente cura nell’assemblaggio, ottenuto senza viti a vista.
Piacevole alla vista la finitura lucida laterale della telecamera principale, in corrispondenza del simbolo luminoso del WIFI, che conferisce un tocco di eleganza a questa dispositivo.
Le parti cilindriche di questa dashcam, che rappresentano la forma caratteristica delle telecamere by Pittasoft, sono facilmente sfilabili dagli anelli con supporti biadesivi fissati al parabrezza, ben realizzati e robusti. Evidente l’assenza del display, sostituito dalla tecnologia WIFI.
Nel complesso la finitura della dash cam è molto buona.

dimensioni e montaggio

Questa telecamera è adatta per tutti i veicoli che dispongono di un parabrezza e di un lunotto; il fissaggio tramite biadesivo deve avvenire direttamente sul vetro, evitando di applicare la dashcam sulla parte verniciata o scura del parabrezza; la regolazione del campo visivo della dash cam è facile ed intuitiva: basta ruotare a scatti il corpo cilindrico delle telecamere finchè non si trova la posizione corretta. Il GPS logger è integrato nel corpo della telecamera anteriore e non necessita di montaggio a parte.

dash cam Blackvue - telecamera anteriore

dash cam BlackVue – telecamera anteriore

dash cam Blackvue - telecamera posteriore

dash cam BlackVue – telecamera posteriore

qualità dei filmati

Questa dashcam monta un sensore CMOS Sony Exmor da 2,4 Mpx davanti ed un sensore da 1 Mpx dietro. Si tratta di componenti dalle buone prestazioni, che garantiscono una risoluzione massima Full HD 1080p 30 fps davanti ed HD 720p 30 fps dietro.
La seconda telecamera può anche non essere montata.
Volendo proprio trovare qualche difetto, tenuto conto che il costo della telecamera supera abbondantemente i 300 Euro, mi sarei aspettato una risoluzione superiore al Full HD (1080p), come il Super HD (1296p) od il Quad HD-2K (1440p), già visti su modelli top di gamma ma dal costo decisamente inferiore (ved. le prove della dashcam G90C e della dashcam DAB201).
Da segnalare come l’angolo di ripresa sia di 129° (consente una ripresa dall’alto buona senza distorsioni anche nel caso di veicoli con parabrezza ampi come i monovolumi), anche se modelli dal costo inferiore offrono già angolazioni più generose (fino a 170°), a vantaggio di un maggiore campo di ripresa, poichè un maggiore angolo garantisce una copertura maggiore nelle fasce laterali, dove è maggiore il rischio di incidente.
La distorsione delle immagini dovuta al grandangolo (c.d. effetto “fisheye”) risulta poco invasiva e tale da garantire immagini di qualità.

Prima di vedere i filmati va subito chiarita la logica di funzionamento della telecamera, diversa rispetto alle altre telecamere: in maniera automativa i filmati, di durata predefinita (ad es. 1 minuto), possono essere “NORMALE”, “EVENTO”, “PARCHEGGIO”; è la telecamera stessa, sulla base della sensibilità impostata (tramite app da telefonino oppure tramite il programma BlackVue Viewer da pc), che definisce se il filmato è “normale”, cioè sovrascrivibile successivamente, oppure è un “evento” da non cancellare oppure è “parcheggio”, cioè registrato a 15 fps (anzichè 30 fps, per risparmiare memoria).
E’ possibile attivare anche una voce od un suono che indica l’eventuale commutazione del filmato da normale a evento (“beep”) oppure da normale a parcheggio e viceversa (avviso verbale).
Durante il test, che si è svolto su oltre 2.000 km di strade ed autostrade italiane, ho avuto modo di notare come sulle strade particolarmente danneggiate (avvallamenti, rattoppi, …), seppure ridotta la sensibilità del g-sensor (su una scala da 0 a 100), durante la guida spesso la telecamera passava alla modalità “Eventi” a causa della sconnessione presente; in sé non è un problema ma dopo molti falsi allarmi la scheda di memoria interna si riempie di filmati bloccati ed è necessario allora cancellare il contenuto con la funzione “formatta”.

Di seguito trovare alcuni video di breve durata per mostrare come si comporta “realmente” la dash cam BlackVue DR650GW-2CH; le prove si sono svolte tra l’altro con condizioni meteo ottimali, di giorno; vista la qualità dei componenti (sensore Sony) ed il prezzo “premium”, volendo trovare “il pelo nell’uovo” mi sarei aspettato una qualità video migliore (sia chiaro, stiamo parlando di qualità video superiori, non paragonabili a quelle di dashcam da 50-100 Euro, stiamo parlando di prodotti quasi professionali con qualità già elevata ma è normale per un prodotto da oltre 300 Euro chiedere di essere superiore agli altri).  Ma veniamo ai nostri test …

I video diurni presentano una buona nitidezza in qualità Full HD: i movimenti appaiono lineari, idonei per ricostruire, ad esempio in caso di incidente, i movimenti della controparte. Si nota comunque un certo disturbo nel filmato; eseguendo un fermo immagine con zoom si nota un “rumore” dell’immagine dovuto alla grana dei pixel, che conferisce un leggero disturbo; inoltre è possibile leggere bene la targa di un veicolo solo se si trova nella parte centrale del campo visivo e ed a una distanza di circa 10 metri (sotto questo aspetto alcuni altri modelli di fascia premium si distinguono per una qualità video migliore); è comunque vero che, in caso di incidente, l’eventuale altro veicolo coinvolto si trova a brevissima distanza dalla telecamera, perchè deve prima colpire l’auto … La distorsione (“fisheye”), anche per via dell’obiettivo da 129°, è minore e meno invasiva rispetto ad altre dashcam. La telecamera posteriore (per comodità nel video sottostante è stata ridotta e aggiunta al video della telecamera anteriore) va il suo dovere: una risoluzione HD consente di definire correttamente l’ambiente circostante ma non garantisce la lettura di targhe se non di veicoli immediatamente a ridosso della parte posteriore dell’auto.

qualità reale di un video risoluzione Full HD (ripresa diurna)

I video notturni, come accade su tutte le telecamere, appaiono meno nitidi e più sgranati: l’effetto è comune a tutte le dashcam, dovendo lavorare in condizioni di luce “difficile”, con forti contrasti di chiaro/scuro (fari dell’auto). Le immagini dell’ambiente ripreso sono comunque valide: è visibile la strada immediatamente avanti il veicolo, così come è percepibile la segnaletica stradale presente (orizzontale, verticale, luminosa, …), ma non è possibile determinare la targa di un veicolo che si incrocia. La telecamera posteriore risente maggiormente della mancanza di luce, con una sfumatura giallo-verde dell’ambiente dovuta alla presenza dei fari delle auto.

qualità reale di un video risoluzione Full HD (ripresa serale)

qualità delle foto

Questa telecamera non consente di scattare istantanee (fotografie) e dunque non può essere utilizzata per scattare delle fotografie. E’ possibile comunque in fase di visualizzazione dei filmati tramite BlackVue  Viewer ottenere degli screenshot, salvando i fermi immagine.

funzione Parcheggio

La modalità Parcheggio è attivabile automaticamente ogni qualvolta la telecamera non rilevi movimento da parte del veicolo per almeno 5 minuti; se attivata, un messaggio vocale (impostabile dall’ampio menu di configurazione) avvisa della commutazione, disattivando il GPS e riducendo la frequenza di cattura a 15 fps, risparmiando dunque il 50% della memoria e preziosa energia della batteria dell’auto.

telecamera posteriore

Il modello DR650GW-2CH prevede di serie una seconda telecamera posteriore con risoluzione HD 720p, più che buona per registrare quanto accade a retro del veicolo, a patto di accontentarsi di poter leggere le targhe (vista la risoluzione da 1 Mpx) solo dei veicoli immediatamente a tergo. E’ possibile anche non montare questa telecamera, essendo indipendente da quella frontale eccetto per il cavo di alimentazione.
La seconda telecamera viene alimentata ed invia le immagini alla telecamera anteriore tramite un cavo da far passare sotto il rivestimento del tetto oppure sfruttando lo spazio sotto le guarnizioni delle portiere. L’aggancio del cavo appare stabile e molto preciso.

montaggio

Per questa tipologia di telecamera il montaggio avviene tramite supporti biadesivi: rispetto ad altri, sono di ottima qualità e trasparenti, rendendo semplice e poco visibile le telecamere. I supporti biadesivi sono fissati ai supporti ad anello delle telecamere per cui una volta montati è sufficiente inserire le telecamere cilindriche, collegare i cavi (la scheda di memoria microSD è fornita di serie, nel nostro caso era da 32 GB, ma è disponibile anche da 64 e 128 GB), alimentare il tutto con la presa 12V e collegarsi in WIFI per regolare il campo visivo; con scheda di memoria inserita, quando la dash cam BlackVue viene alimentata, la registrazione si avvia automaticamente.

Un consiglio: è sempre consigliabile far passare il cavo lungo il parabrezza, farlo passare nel coprimontante e farlo scendere fino a raggiungere la presa accendisigari, per nasconderlo alla vista e rendere piacevolmente pulito l’abitacolo del veicolo. Per questo modello, priva di batteria tampone, è consigliabile il montaggio della centralina BlackVue Power Magic Pro (utilizzata nel test e che recensirò a breve), che consente il funzionamento delle telecamere anche a  motore spento.

manuale di uso e manutenzione

Nell’esemplare provato, viene fornito un “quick manual”, cioè un brevissimo manuale di poche pagine dove capire i primi rudimenti sul montaggio e l’utilizzo; per poter invece capire le funzioni della telecamera (e credetemi ce ne sono veramente tante, molte di più rispetto ai concorrenti, con un menu decisamente più articolato) sono dovuto ricorrere al sito del fabbricante Pittasoft Co., Ltd. dove è possibile scaricare il manuale di uso e manutenzione di 48 pagine in italiano. Molto ben fatto, impaginato correttamente, scritto in modo comprensibile, è realizzato con cura (non è una semplice traduzione dall’inglese), contiene tutte le molte informazioni necessarie per utilizzare e mantenere al meglio questa dash cam BlackVue. Per la funzione “Over the Cloud” (di cui parlerò in un articolo specifico) è disponibile un altro manuale di uso, questa volta in inglese piuttosto corposo (60 pagine).

riproduzione dei video

La riproduzione dei filmati può avvenire in diversi modi:

  • tramite smartphone con l’app BlackVue, così come la visione in tempo reale
  • tramite pc con programma dedicato BlackVue Viewer, davvero molto ben fatto, in continuo aggiornamento (ho riscontrato però alcuni bug al software che impedivano talvolta la riproduzione corretta), dove è possibile impostare anche i parametri di funzionamento della dashcam)
  • con i classici programmi Windows Media Player, VLC Player, … perdendo però i parametri dinamici (accelerazioni, …) registrati dalla dashcam.

Con computer recenti (diciamo con almeno 2 GB di memoria RAM ed una scheda video dedicata da almeno 1 GB) la visione appare fluida, senza interruzioni o scatti.

configurazione delle impostazioni

La dash cam BlackVue DR650GW-2CH si distingue rispetto ad altre telecamere con display per le modalità con cui è possibile impostare le modalità di funzionamento. Questo aspetto è molto più complesso perchè esistono una molteplicità di funzioni ed automatismi che di primo impatto può “stordire” ma che poi, opportunamente compresi, consente di ottenere benefici significativi. L’unica pecca è il tempo, decisamente superiore, da dedicare alla lettura del manuale e a “provare”. Per un neofita l’impresa è ardua ma non impossibile, per un appassionato è una sfida piacevole …
Tornando al menu di configurazione, è possibile accedervi con 2 modalità diverse:

  1. direttamente dall’app BlackVue una volta collegata in WIFI la telecamera
  2. dal programma BlackVue Viewer (per questo è necessario togliere la scheda microSD ed inserirla nell’adattatore USB fornito in dotazione).

Mentre nel primo caso le modifiche sono istantanee, nel caso del programma BlackVue Viewer all’inserimento della microSD ed al primo riavvio le modifiche vengono acquisite dalla dashcam.
In entrambi i casi il menu di impostazione appare ordinato, curato nelle funzioni con la possibilità (unica finora nel suo genere) di poter regolare la sensibilità del G-sensor anche sulla base delle accelerazioni subite in un determinato filmato (solo con BlackVue Viewer).

ricambi

Pittasoft Co., Ltd, quale fabbricante di prodotti di fascia premium, offre i ricambi per i propri modelli di telecamere: guardando sul principali marketplace europei i prezzi non sono proprio economici ma ritengo, considerando la robustezza e la qualità delle plastiche utilizzate, che difficilmente serviranno. Sentendo anche alcuni rivenditori europei è anche disponibile un servizio di riparazione per le dashcam BlackVue, particolare molto interessante nel caso di problemi o rotture della telecamera, che denotano cura ed interesse del fabbricante coreano, sicuramente una nota positiva aggiuntiva.

prezzo al pubblico

Al momento del nostro test il prezzo della dash cam BlackVue DR650GW-2CH con scheda da 32 GB variava a seconda del Paese europeo di acquisto, oscillando tra 320 Euro e 370 Euro, non essendoci in Italia un rivenditore ufficiale di Pittasoft Co., Ltd; il prezzo non è proprio alla portata di tutti ma la qualità costruttiva c’è, così come le finiture curate e di funzioni particolari ce ne sono in abbondanza (prima di tutto il WIFI e Over the Cloud), che possono rendere questo prodotto di interesse per chi di tecnologia se ne intende

Cosa manca:

Difficile trovare qualche difetto a questa telecamera. Volendo essere molto pignoli la nota che si potrebbe sollevare sarebbe questa: e se lo smartphone si scarica? In questo caso l’accesso ai dati è disponibile solo sfilando la memoria microSD ma questo vorrebbe dire avere un notebook/tablet in auto … A volte poi può capitare di non poter accedere alla telecamera perchè non avveniva l’autenticazione tramite WIFI.
Se poi fosse stata poi disponibile con risoluzione Quad HD (2K, cioè 2506x1440p, cioè il 77% di pixel in più) sarebbe stata … perfetta!

Il nostro Giudizio Finale:

La dash cam BlackVue DR650GW-2CH è una telecamera WIFI non convenzionale, di forma cilindrica, priva di display, funziona con connessione WIFI su smartphone e tablet, e può essere montata in un qualsiasi veicolo con parabrezza; è prodotta da Pittasoft Co., Ltd, fabbricante coreano presente da anni nel settore.
La parte interna (chipset + sensore CMOS) è di qualità,  con un obiettivo grandangolare da 129°, in linea con gli standard in uso per altri modelli.
La risoluzione video in Full HD è buona, così come utile è la telecamera posteriore, anche se la sua risoluzione è limitata all’HD.
Ben fatto ed esteticamente gradevole il guscio esterno in plastica rigida, così come le finiture e l’assenza di viti a vista.
Interessante la commutazione automatica delle modalità di registrazione Normale/Evento/Parcheggio che consente di risparmiare memoria e tutelare ulteriormente il veicolo in caso di sosta, sempre che la telecamera sia alimentata anche a motore spento (nel nostro caso tramite la centralina BlackVue Power Magic Pro, di cui parlerò su un altro articolo a breve).

Il nostro giudizio (1-10, con 1=pessimo; 10=eccezionale):

estetica: 8 1/2

tecnologia: 10

facilità di montaggio: 9

facilità d’uso: 8

novità: 10

prezzo: 7 1/2

giudizio globale: 9

dash cam BlackVue mod. DR650GW-2CH giudizio finale molto positivo

dash cam BlackVue mod. DR650GW-2CH giudizio finale molto positivo

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About Author

Appassionato del proprio lavoro, opera per la prevenzione e la sicurezza stradale da oltre un decennio. Convinto sostenitore della necessità di aiutare i conducenti prudenti a tutelarsi da quelli che credono di essere gli unici sulla strada e che non sanno cosa siano le regole ...

59 commenti

  1. Giancarlo on

    Buon giorno sono un felice possessore di una dash cam blackvue Dr650GW-1CH ma con un fastidioso problema, ossia, ogni qualvolta si accende e si spegne si attiva una vocina per il suo funzionamento ma, non riesco ad abbassare o ev. Eliminare. Come posso fare. Ho visto ma non c’è alcun pulsante a parte quello per il reset video. Grazie per la cortese risposta

    • Buongiorno Giancarlo,

      il supporto vocale (disponibile anche in italiano) può essere disabilitato; è sufficiente rimuovere la microSD dalla dashcam, collegarla al pc, avviare il programma presente all’interno BlackVue Viewer, andare su impostazioni, poi su wi-fi e altre configurazioni ed eliminare la direzione vocale o modificare il volume.
      Tutto qui.
      P.S.: attenzione a modificare altre parametri, perchè questa dashcam ha parecchie impostazioni settabili ed il rischio di fare “confusione” è elevato.

      Cordiali saluti,

  2. Gentile Gabriele,
    avendo apprezzato la chiarezza della sua recensione, le faccio i complimenti. Mi rimangono però due dubbi, il primo riferito al fatto che il modello in esame sia privo della batteria tampone (che cosa comporta questo?), e il secondo riferito alla necessità del dispositivo connesso in wifi: lei scrive in conclusione che “funziona con connessione WIFI su smartphone e tablet”. Lo smartphone è necessario solo per le regolazioni, dopodiché può anche essere lasciato a casa, oppure senza che l’applicazione si connetta via wifi alla dashcam, questa non funziona? La ringrazio se può chiarire questi due punti.

    • Buongiorno Simone,

      grazie per l’apprezzamento.
      Rispondo a tuoi quesiti:
      1) le dashcam (quasi tutte) sono munite di una batteria interna tampone: in caso di improvvisa mancanza di alimentazione da parte della rete di bordo del veicolo (presa accendisigari 12V o 24 V) ad esempio a seguito di incidente stradale, la batteria fornisce l’energia necessaria affinchè la telecamera possa chiudere il filmato copiando i dati sulla scheda e poi spegnersi (i filmati sono generalmente salvati in modalità FAT a blocchi ogni 1,3 o 5 minuti a seconda del modello e delle impostazioni scelte). La batteria tampone con il tempo si usura, riducendo il tempo di funzionamento senza alimentazione 12 V (o 24 V), richiedendone quindi l’eventuale sostituzione (la batteria di norma costa una decina di Euro). Le telecamere più costose offrono in alternativa alla batteria un condensatore (si carica quando la telecamera funziona, cedendo poi l’energia in caso di mancanza di alimentazione per un tempo limitato di pochi secondi), esente da manutenzione perchè stabile salvo però che non si rompa (svariate le cause).
      Di recente sviluppo, dunque non ancora diffuse sul mercato, sono delle dashcam prive sia di batteria che di condensatore: in questo caso al posto della tecnologia FAT viene utilizzata la tecnologia TAT che consente la scrittura immediata costante (real time, secondo dopo secondo) sulla scheda (al contrario della FAT che è a blocchi di decine di secondi o minuti), per cui anche in assenza di alimentazione non verrebbe perso alcun video fino al momento della collisione. Senza batteria interna e/o condensatore queste telecamere sono adatte per ambienti con temperature superiori, offrendo maggiore sicurezza di registrazione. Penso che questa tecnologia sarà disponibile al pubblico italiano a prezzi ragionevoli già nel corso del 2017.
      2) Le dashcam prive di display funzionano autonomamente, nel senso che registrano quanto succede sulla propria schedina. Lo smartphone od il tablet servono per poter vedere in wi-fi cosa sta registrando in live la telecamera o per vedere filmati già registrati, così come per modificare le impostazioni. In linea di principio si può lasciare a casa il telefono ma se serve vedere immediatamente un video o anche capire solo se la telecamera ha l’obiettivo correttamente orientato, senza telefono non si fa nulla ed il dubbio di sapere se c’è il filmato che interessa rimane … viceversa una dashcam con display ha quasi sempre la funzione riproduzione per poter verificare subito la registrazione video. Sono 2 correnti di pensiero (dashcam wifi senza display oppure dashcam con solo display) che dipendono dai “gusti” del consumatore. Personalmente preferisco la certezza di avere un display, più immediata e semplice la visualizzazione rispetto ad una connessione wifi ma, ripeto, è soggettivo.

      Cordiali saluti

  3. Ciao! In caso di furto c’è la posibilità di vedere le ultime riprese sul Cloud? Grazie!

    • Buongiorno Ovidiu,

      la dashcam è priva di scheda sim dati nativa, cioè richiede l’accoppiamento di un telefono cellulare (smartphone) che faccia da “ponte” con il servizio Cloud.
      Pertanto la risposta è negativa, a meno di lasciare sempre attivo ed in funzione un telefono, ma la quantità di dati inviabile al Cloud giornaliera ne sconsiglia l’applicazione.
      Le dashcam non nascono come dispositivi antifurto, bensì come dispositivi che monitorano quanto succede attorno al veicolo.

      Cordiali saluti

  4. Salve vorrei sapere se non collego il wifi ogni volta che entro in macchina la telecamera continua a registrare salvando il video sulla sd? Cioè se accade un sinistro e non ho il telefono collegato posso andare a casa e controllare la registrazione dalla sd? Inoltre rimane accesa anche quando la macchina è spenta? Grazie

    • Buongiorno Franco,

      la connessione wi-fi consente, contemporaneamente alla registrazione del filmato sulla scheda microsd, la visualizzazione in live di quanto sta riprendendo (il ritardo di trasmissione è < 1 secondo); quindi confermo che se scollega il wi-fi la registrazione è comunque garantita. L'accensione o meno della dashcam a motore spento dipende dalla presa 12V utilizzata: alcuni veicoli hanno prese sempre in tensione ed altre invece si attivano solo al momento dell'avviamento del motore. La telecamera si attiva e registra solo se c'è tensione sulla presa. Dunque conviene verificare nel proprio veicolo quale soluzione ha scelto il Costruttore. Cordiali saluti

  5. Carlo D'Annibale on

    Salve,
    ho da circa 1 anno una DR650GW-2CH,da alcuni mesi ho problemi con la micro sd sia con quella da 64 gb presente nella confezione originale che risulta inutilizzabile (non si riesce nemmeno più a formattare),sia con una seconda da 64gb sandisk ultra classe 10 acquistata successivamente.Contattata l’assistenza in Corea,mi è stato risposto che le uniche che possono garantire un funzionamento di 6 mesi oltre il quale, oltre che scadere come garanzia,ne consigliano la sostituzione sono le originali blackvue,testate per il forte stress dato dal continuo trasferimento di dati.Adesso mi trovo a dover riacquistare una nuova SD e volevo chiedere quali siano le più adatte,senza andare sulle originali dal costo proibitivo (45 sterline per una 64 GB).A detta loro le Sandisk non sarebbero adatte,ho visto che l’importatore inglese,oltre le Blackvue,vende le Delkin classe U3 pensavo di cercare questa marca.
    Specifico frà l’altro una nota della casa madre che non garantisce assistenza per i dispositivi acquistati da venditori non autorizzati compresi quelli presenti su Amazon e Ebay.

    • Buongiorno Carlo,

      la dashcam DR650GW di Pittasoft è una telecamera doppia senza display e wi-fi con risoluzione Full HD anteriore e HD posteriore, con possibilità di montare schede microSD da 16 a 128 GB; il fabbricante equipaggia già la dashcam con una scheda di memoria marcata BlackVue, garantendola per soli 6 mesi.
      In base alla mia esperienza e dopo aver provato molte telecamere di fabbricazione asiatica, posso dirti che le schede con il migliore rapporto qualità prezzo sono le Kingston cl.10 UHS 1 G2, con velocità minima di 10 MB/s e 45 MB/s, da non confondersi con la precedente versione in cl.10 solamente.
      C’è da fare una premessa però per le dashcam BlackVue: non è sufficiente sostituire solo la scheda per far funzionare nuovamente la telecamera in registrazione, ma è necessario procedere ad una formattazione iniziale della scheda, seguita dal caricamento di alcuni file di sistema della telecamera, per far riconoscere la nuova scheda (è un’operazione un po’ delicata da eseguire da parte di personale competente). Nel caso in oggetto, è stato fatto questo sulla Sandisk Ultra? Perchè altrimenti non registrerà i filmati.
      Relativamente alle schede Sandisk, ho avuto modo di notare che le Ultra, seppure adatte per registrazione in Full HD, non si sono dimostrate adatte per l’impiego nelle dashcam: infatti Sandisk non le consiglia, proponendo invece le Sandisk Extreme, adatte anche per la risoluzione 4K, decisamente più costose; invece Kingston cl.10 UHS 1 G2, meno costose rispetto alle Sandisk, si dimostrano più longeve e adattabili alle situazioni.
      In merito alle schede UHS 3, cioè con velocità di scrittura molto elevata, sono ritenute da alcuni non adatte proprio per l’eccessiva velocità consentita, non adatte per dashcam con bitrate lungamente inferiore; prima di cimentarmi con marche meno conosciute e cifre impegnative, farei prima una prova con una scheda Kingston, acquistata magari in Italia.
      E’ vero che in Italia Pittasoft Co., Ltd. (il fabbricante delle BlackVue) non ha rivenditori ufficiali ma, sentendo tra i vari professionisti del settore, mi è stato riferito che Assistenza Video Auto (https://assistenzavideoauto.com) conosce questi dispositivi ed ha contatti con il fabbricante, per cui l’assistenza potrebbe aiutarti nella risoluzione del problema. Se può esserti utile …
      In merito alla durata di “vita” di una scheda montata su dashcam concordo sul consiglio di sostituirla periodicamente per maggiore affidabilità ma alcune schede dimostrano anche dopo 1 anno piena capacità operativa per cui è un “peccato” sostituirle …

      Cordiali saluti

      • Carlo D'Annibale on

        grazie tante per la rapidissima risposta,
        la scheda l’ho formattata correttamente secondo le istruzioni dell’assistenza coreana Blackvue,infatti registrava correttamente,ma dopo pochi giorni ha iniziato.Di seguito riporto il contenuto della mail ricevuta dall’assistenza se può essere utile:

        The rebooting is caused by the SD card itself as confirmed by the nandlogs. It appears that the SanDisk SD card that you are using has triggered recording gaps and interruptions.

        We suggest that you contact the seller and exchange it with a BlackVue card or get a refund, if possible.

        In the future, please consider these important notes:

        *It is recommended to format the SD card once in a week or in two weeks to avoid any operational issues of the SD card.

        *If you are using the SD card for more than six months, its is advocated to get a new one.

        -The BlackVue SD cards have a six month warranty period so you can contact the seller for the replacement of the faulty BlackVue SD card within the warranty period.

        *The main requirement (aside from the card being Class 10 ) is that the SD card must be formatted as FAT 32 [windows] or MS-DOS (FAT) [mac]. We highly recommend using BlackVue SD cards for optimal performance. The reason is that dashcams put SD cards under higher stress than most electronic products such as action cameras or DSLRs due to their constant recording. We test our cards extensively before selecting them for inclusion in our products, to make sure that their performance is good and degrades as little as possible over time. We cannot guarantee the perfect performance of cards from other manufacturers, as even cards with same specifications may vary from batch to batch. Especially the SanDisk SD cards, which show more restarting and stability issues in BlackVue dashcams.

        Il venditore francese da Amazon non ha mai risposto alle richieste e nella confezione originale non c’era una sd Blackvue ma una normale Sandisk Ultra.
        Proverò ad acquistare quella suggerita e ancora mille grazie.

        • Buongiorno Carlo,

          l’usura di una scheda di memoria in pochi giorni appare quantomeno evento eccezionale, tenuto altresì conto che il bitrate dei prodotti BlackVue non è ai massimi livelli (sono tutte max. Full HD come risoluzione). Proverei con una scheda Kingston cl. 10 UHS 1, più stabile e performante della Sandisk Ultra.
          Ricordo infine che la garanzia legale verso il consumatore di 2 anni è valida in tutta Europa, Francia compresa.
          Ancor più strano è trovare una scheda diversa da quella originale BlackVue nella confezione della dashcam.
          Altro aspetto importante è l’impostazione dei molteplici parametri della BlackVue DR650GW (a mio parere anche troppi e un po’ difficili da capire), che potrebbero aver bloccato la Sua dashcam.
          Comunque, al di là di quanto accaduto il modello DR650GW è una dashcam di tutto rispetto.

          Cordiali saluti.

  6. Maurizio R. on

    Buongiorno, grazie per la competenza che metti a disposizione.
    Avrei un consiglio da chiedere posseggo la BlackVue 6502CH ed il problema esce di sera. Con il buio la telecamera posteriore posizionata sulla parte superiore del vetro posteriore si imbianca per via dei filamenti del lunotto termico che rimpallano la luce dei sensori e di conseguenza diventa inutile. Che fare?
    Grazie per eventuali consigli.

    • Buongiorno Maurizio,

      la dashcam BlackVue DR650GW-2CH versione “normale” ha la telecamera posteriore senza illuminazione supplementare IR (luce infrarossa), per cui il sensore non viene “acciecato” dalla luce.
      La versione penso cui ti riferissi è DR650GW-2CH IR: in questo caso la telecamera posteriore ha 2 led IR a fianco del sensore, ma è indicata per un uso “interno”, cioè per riprendere quanto accade dentro l’abitacolo e non come telecamera posteriore, perchè nell’abitacolo l’ambiente, in orario serale, è scarsamente illuminato; nel caso della parte posteriore del veicolo i led IR disturberebbero la ripresa del sensore.
      Come risolvere il problema?
      Se possibile spostare la telecamera posteriore in un punto in cui non vi sia il circuito del lunotto termico; in alternativa montare al posto di questa telecamera posteriore quella per riprese esterna (versione normale, senza IR led).

      Cordiali saluti.

      • Maurizio on

        Grazie, per la gentile risposta anche se da oggi ho un problema ben più grave… la telecamera principale ha smesso di funzionare… ho controllato il circuito ed è risultato alimentato. Mah

        • Buongiorno Maurizio,
          il problema può essere dovuto alla scheda di memoria od al firmware, se hai escluso problemi di natura hardware; nel primo caso la verifica è semplice, basta fare una prova con un’altra scheda di memoria (classe 10) e verificare se registra correttamente.
          Nel secondo caso, se il problema è relativo al firmware, cioè al programma, sarà necessario reinstallarlo. BlackVue in Italia non ha una rete ufficiale, presumo sia stata acquistata tramite un canale estero.
          Se può esserti utile, sentendo altri problemi analoghi ai modelli BlackVue, ho conoscenza che Assistenza Video Auto (info@assistenzavideoauto.com) conosce queste dashcam e forse può darti una mano.

          Cordiali saluti.

          • Maurizio on

            Grazie,
            ma non si accende la telecamera non posso fare la prova con altra scheda… o no? ?

          • Buongiorno Maurizio,

            in questo caso va ripristinato il firmware, almeno nella versione originale e poi verificato il tutto.

            Cordiali saluti

          • Maurizio on

            Trovata soluzione, tolta alimentazione per circa 24h e quando l’ho rimontata nella sede ed ho collegato l’alimentazione…. magia magia si è riaccesa e funziona regolarmente!!!
            L’unica cosa che mi da da pensare è che circa 20 giorni fa ho fatto l’aggiornamento ? Potrebbe centrare qualcosa? Speriamo non riaccada!
            Grazie per l’attenzione.
            Buona giornata.

          • Buongiorno Maurizio,

            la causa potrebbe essere l’aggiornamento, che è stato eseguito non correttamente oppure, può succedere, contiene alcuni bug che in determinate condizioni, provocano il blocco della telecamera.
            BlackVue garantisce le sue schede originali per max. 6 mesi, potrebbe essere anche questione di scheda. Formattala nuovamente e tiene monitorato il funzionamento a mezzo del led REC perchè purtroppo non c’è il display.

            Cordiali saluti

      • Maurizio on

        Grazie per la cortese risposta, comunque passa tutto in secondo piano in quanto da stamane non funziona più nulla, nonostante la 12v arrivi…. mah

        • Buongiorno Maurizio,

          prova a verificare la scheda di memoria, cambiandola con un’altra di classe 10.
          Altrimenti potrebbe essere, come detto, un problema di firmware, che un tecnico risolve reinstallando e verificando il sistema operativo della telecamera; il costo dell’operazione, in rapporto al valore della telecamera, è conveniente, anche perchè la tua dashcam è un ottimo prodotto.

          Cordiali saluti.

  7. Salve,
    ho appena acquistato questa telecamera, ma non ho capito come accenderla per poi utilizzare il wifi per collegarla al telefono. Mi può spiegare come fare?

    • Buongiorno Mic,

      l’accensione della dashcam avviene alimentandola con lo spinotto 12V; dopo l’avvio il wi-fi si attiva automaticamente, è presente una spia bianca sul lato sinistro della telecamera anteriore (guardandola dall’interno dell’abitacolo).
      Nel manuale di uso è poi indicato come procedere alla connessione wi-fi con il proprio smartphone, la procedura è relativamente semplice ma prima richiede l’accesso a Google Play o iTunes per scaricare l’app BlackVue.

      Cordiali saluti.

  8. Salve Gabriele, grazie mille per la pronta risposta.
    Ma quindi il wifi da usare è quello della Dash Cam e non quello di casa?

    • Buongiorno Mic,

      la dashcam crea una connessione wireless con un dispositivo mobile, telefono o tablet che sia, con cui dialoga, ad es. per regolare l’angolazione della lente, per riprodurre i filmati, per scaricarli; la portata della dashcam è inferiore ai 10 metri ed il collegamento non consuma traffico dati.
      Se la rete di casa è raggiungibile dal telefono potresti tentare il trasferimento in cloud dei filmati.

      Cordiali saluti

  9. Salve Gabriele, sono riuscito a installarla e a settare l’orario.
    2 domande:
    1) di può cambiare anche la lingua (ora è in inglese)?
    2) ora la macchina è spenta, ma vedo un led azzurro lampeggiare nella dash cam, è normale?

    Grazie ancora per le preziose informazioni e complimenti per il sito:-)

    • Buongiorno Mic,

      1) accedendo al menu di settaggio, in base al firmware installato, c’è la possibilità di cambiare la lingua;
      2) il led azzurro attivo è un’anomalia: se la telecamera viene disalimentata il led rosso lampeggia per alcuni secondi prima di spegnersi, indicando che la dahcam non è più alimentata; il led blu è quello del gps utilizzato per indicare la copertura della rete satellitare; se si spegne la dashcam si spegne anche il led blu.

      Cordiali saluti.

  10. Altra domanda: ho preso il power battery per poter tenere accesa la cam anche quando la macchina è parcheggiata. In questo caso (ovvero quando non sono connesso con lo smartphone al wifi della cam) posso vedere ugalmente in diretta il video della cam?

    • Buongiorno Mic,
      la visione in live di quanto ripreso dallo smartphone richiede l’attivazione della funzione Wi-Fi sulla dashcam (luce bianca lato conducente) e l’attivazione del Wi-Fi del telefono; senza uno dei due non è possibile.

      Cordiali saluti.

  11. Salve Gabriele,
    però ho visto che con il Cloud si può vedere a distanza. ci sono 10 minuti free, poi si può acquistare altro tempo “vista live” (ad esempio con 0,99$ si possono comprare 120 minuti).

    Solo che non capisco una cosa: ho impostato il cloud sul mio wifi di casa: alcune volte mi fa vedere i video registrati e l’icona della telecamera in basso nella finestra Blackvue Cloud è attiva, mentre altre (tipo adesso) il Cloud è vuoto (mi segna 0/5 GB) e l’icona della telecamera è disattivata, mentre oggi pomeriggio era attiva.

    Come mai secondo te?

    Grazie mille e complimenti per il tuo ottimo blog (detto da collega, sono un blogger da oltre 10 anni)

    • Buongiorno Mic,

      il Cloud è una tecnologia che sulle dashcam è di recentissima introduzione, con tutti i limiti ed i difetti del caso; recentemente BlackVue ha aggiornato più volte la sua app proprio per risolvere alcuni bug.
      Considera che il trasferimento “free” di BlackVue è limitato a 10 minuti al giorno, con al massimo 5 GB in cloud e 100 download al mese; in pratica dopo un’ora di funzionamento la dashcam ha scritto sulla scheda una quantià superiore di dati rispetto al cloud.
      Per questi problemi ti consiglio di scrivere direttamente a BlackVue che conoscono molto meglio di me il loro prodotto.

      Cordiali saluti.

  12. Emiliano on

    Salve, sono il possessore della Dr650GW-1CH. E’ da qualche mese che la cam si accende circa 15 minuti dopo aver avviato l’auto, prima era immediato. Sapete dirmi il motivo? Grazie.

    • Buongiorno Emiliano,

      le dashcam BlackVue utilizzano un condensatore come alternativa alla batteria interna al litio per fornire energia alla telecamera: in caso di mancanza improvvisa di energia il condensatore, che si è caricato in precedenza, comincia a cedere energia alla dashcam per chiudere correttamente la registrazione (perchè utilizzano un file system di tipo FAT).
      Come anche le batterie interne, il condensatore è un componente soggetto ad usura e decadimento con l’utilizzo.
      Escludendo problemi riconducibili alla linea di alimentazione del veicolo (prova ad alimentare la dashcam anche su altri veicoli per capire se il problema persiste), la probabile causa può essere il condensatore, che richiedere lo smontaggio della telecamera e la sostituzione del componente, operazione che di solito esegue solo il fabbricante coreano Pittasoft, produttore della tua BlackVue.
      Ipotesi più remota potrebbe essere un problema al firmware, che richiede un ripristino o una nuova reinstallazione.
      Togliendo l’alimentazione, la dashcam si spegne subito? Quanti secondi impiega a spegnersi? Di norma la telecamera dovrebbe spegnersi entro una decina di secondi, se invece impiega solo alcuni secondi la probabile causa potrebbe essere il condensatore, che non mantiene più la carica.

      Cordiali saluti.

  13. Emiliano on

    Salve Gabriele, la dashcam si spegne subito appena spengo l’auto. Se fosse il condensatore sai dove posso sostituirlo? Esiste un’assistenza Blackvue in Italia? Anche perché ha solo un anno. Grazie per l’aiuto e complimenti.

    • Ciao Emiliano,

      il problema è con molta probabilità il condensatore, che si è “bucato”, cioè non carica più correttamente e non regge. In Italia non esiste una rete ufficiale BlackVue, per problemi di software, blocco del firmware alcuni si sono appoggiata ad Assistenza Video Auto (https://assistenzavideoauto.com) per la risoluzione del problema, ma per cambiare il condensatore è necessario l’intervento del fabbricante coreano Pittasoft, che effettua l’intervento.
      Se è ancora in garanzia contatta il rivenditore per la risoluzione del problema.
      Purtroppo il condensatore, come la batteria interna, come ti dicevo, è soggetto ad usura; per ovviare a questi problemi è stata appena introdotta la tecnologia JDR, un nuovo file system, che sostituisce il classico FAT, che non richiede più di essere alimentato da una batteria o da un condensatore, evitando questi problemi e migliorando decisamente l’affidabilità del prodotto.

      Cordiali saluti.

  14. Buongiorno Gabriele.
    Un mio amico, dopo alcuni medi di utilizzo, ha formattato la micro sd come suggerito nel manuale premendo il pulsante wifi per 10 secondi.
    Dopo questa operazione la dashcam, all’accensione, non riesce più a riconoscerla, come conferma anche dall’audio in lingua inglese.
    Adesso l’amico ha comprato una nuova micro sd da 128GB. Leggo però sul tuo post:

    “C’è da fare una premessa però per le dashcam BlackVue: non è sufficiente sostituire solo la scheda per far funzionare nuovamente la telecamera in registrazione, ma è necessario procedere ad una formattazione iniziale della scheda, seguita dal caricamento di alcuni file di sistema della telecamera, per far riconoscere la nuova scheda (è un’operazione un po’ delicata da eseguire da parte di personale competente). Nel caso in oggetto, è stato fatto questo sulla Sandisk Ultra? Perchè altrimenti non registrerà i filmati.”
    Per quanto riguarda la formattazione ok ma riguardo al caricamento di alcuni file di sistema non capisco a cosa ti riferisca. Sono dei file che devo copiare sulla nuova micro sd prendendoli da quella originale? potresti chiarirmi questo aspetto per favore?
    La dashcam è una DR650GW-2CH con circa 1 anno di vita.

    Ti ringrazio anticipatamente.

    Cordiali saluti.

    • Buongiorno Carlo,

      le schede microSD delle dashcam BlackVue, come anche altre marche di dashcam, contengono dei file di sistema, relativi alla configurazione della dashcam (setup), necessari al funzionamento. Utilizzando una scheda microSD nuova, anche se formattata, è probabile che non sia possibile utilizzarla finchè non si caricheranno i relativi file di sistema.
      Il consiglio che posso darti è provare ad inserirla e verificare se la microSD viene autoconfigurata,in alternativa rivolgersi al venditore di dashcam oppure a negozi specializzati in dashcam se non doveste riuscire a farcela.
      Attenzione anche alla tipologia di scheda microSD comprata: non tutte sono adatte ad un uso particolare come è quello delle dashcam.

      Cordiali saluti.

  15. Buongiorno Gabriele
    da circa due anni uso BlackVue DR650GW2ch. 5 mesi fa ho deciso di acquistare il nuovo modello avendo una memoria più grande da 128gb.. tengo a precisare che la telecamera funziona 24 su 24. Da fine maggio inizio giugno visto che la temperatura esterna arriva a 30-34 °C la mia telecamera si resetta sempre ciò vuol dire che si spegne e si riaccende (forse per la colpa del caldo … se fuori sono 34° la telecamera ne avrà più di 60 °C )no ho altra spiegazione…se riesci a darmi un consiglio cosa potrei fare per non avere sempre questo problema molto fastidioso. Grazie

    • Buongiorno Luciano,

      il problema segnalato, cioè il riavvio della dashcam BlackVue DR650GW può essere dovuto a diversi fattori che mandano in protezione la dashcam.
      E’ vero che questo modello si spegne in caso di surriscaldamento ma mi viene da pensare che il problema possa essere anche causato dalla scheda di memoria (formattazione); ti consiglio di provare ad utilizzare la dashcam con un’altra microSD, magari da 64/32 GB per qualche settimana, per capire se il fenomeno si ripresenta, così da escludere questa ipotesi.

      Cordiali saluti.

  16. Ti ringraziarti per la tua risposta velocissima.forse mi sono spiegato male io sono un possessore di blackvue dr650s-2ch . Modello precedente l’ho avuto per quasi due anni e non ho mai avuto problemi. Ho usato la telecamera con il micro Sim BlackVue da 16 GB quella che era in dotazione E mi dà gli stessi problemi… provo acquistare un’altra micro Sim più valida.grazie

    • Buongiorno Luciano,

      il fabbricante delle BlackVue è Pitasoft Co. Ltd., garantisce per pochi mesi le microSD utilizzate per registrare i filmati. Al contrario di quanti pensano, le microSD usate sulle dashcam si usurano rapidamente e può capitare, specie con usi prolungati e intensi, di doverle cambiare a distanza di 6-12 mesi. Io farei un tentativo con un’altra microSD, ti consiglio Kingston G2 oppure Lexar 45x, che hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.

      Cordiali saluti.

  17. Buongiorno Gabriele. Da febbraio a giugno ho cambiato tre BlackVue e tutte e tre aveva stesso problema “resetting the time “non è un problema di micro sd. Ho contattato anche il servizio clienti di BlackVue e mi hanno detto che si tratta di un problema della batteria interna e di mandarlo in assistenza… solo che il costo è elevato ..mi veniva costare intorno ai 100 €, e a questo punto ho chiesto rimborso. Si vede che l’ultimo modello è fatto male o magari solo un lotto…grazie

    • Buongiorno Luciano,

      le dashcam BlackVue non hanno la batteria interna ricaricabile, sono munite di un condensatore che si carica all’accensione (infatti servono alcuni secondi alla dashcam per iniziare ad accendersi) e che allo spegnimento consente la corretta chiusura della dashcam.
      Conoscendo la qualità delle dashcam BlackVue mi sembra strano un problema hardware, più probabile sia un bug del firmware che richiede un aggiornamento.
      Il costo della riparazione è risaputo essere un po’ elevato da parte di BlackVue, ha costi in pubblicità e sponsorizzazioni come poche imprese di dashcam.
      Un prodotto che ha eliminato sia la batteria interna ricaricabile che il condensatore sono le dashcam con tecnologia JDR, come la GN700 o la GI500 prodotte dal fabbricante sempre coreano G-Net System, che ha un importatore ufficiale in Italia (https://assistenzavideoauto.com).
      Cordiali saluti.

  18. Salve egregio Sig.Gabriele,
    mi permetta in primo luogo di farle i complimenti perché una simile professionalità da parte di un Blogger, non è così scontata!…..BRAVO!!!
    Senta per cortesia avrei bisogno di sapere come funziona dettagliatamente la funzione ed il sistema da comprare (a parte), “HotSpot” (ponte radio 4G) per registrare come si vede nei video di sponsorizzazione della “BlakVue” in questione su “YouTube” direttamente in “Cloud” senza quindi l’utilizzo della “MicroSD”,con ovviamente tutti i relativi vantaggi del caso.
    Da quel che fanno vedere,la registrazione viene salvata direttamente nel “Cloud” (in etere,e non memoria fisica “SchedaSD”,senza nessun limite di tempo e di spazio,grazie appunto a questo ponte radio “HotSpot 4G”,e non smartphone) per evitare in caso di furto dell’auto,o di furto all’interno dell’auto, (quindi in abitacolo,come molto spesso accade) che la “DashCam” venga rubata anch’essa,e in questo modo non si riesce a trovare i colpevoli!
    In poche parole,con la registrazione direttamente in “Cloud” invece che in memoria “MicroSD”,l’atto criminale del furto o danneggiamento quale esso sia,è al completo sicuro,perché anche se rompessero tutto,e si portassero via la “DashCam”,i colpevoli sarebbero comunque registrati,e non avrebbero modo di cancellare la loro malefatta!!!
    E questo NON È POCO!!!
    Il proprietario accederebbe al “Cloud” sotto Password,per prelevare il video,e consegnarlo alla Polizia!!!
    Poi ho letto sempre qui in questo bel sito,(adesso non ricordo sotto quale voce,) che più di qualcuno sottolineava come la funzione “Cloud” può servire anche in caso di sinistro stradale,perché come diceva giustamente questo signore,se scoppia una rissa come spesso accade,(perché siamo in mezzo alla più totale inciviltà,) l’aggressore si accorge della “DashCam” la prende strappa tutto e se la porta via,e non ci sarebbe più la prova della sua colpevolezza!!
    E questo è a dir poco agghiacciante!!!

    La ringrazio per la sua risposta.

    • Buongiorno Michele,

      una precisazione: il modello testato non è più in produzione e nel frattempo il sistema Cloud si è in parte evoluto.

      Il principio comunque a livello teorico è semplice:
      la dashcam registra comunque su microSD e può comunicare con un modem router (hotspot) nelle vicinanze che trasferisce dati (video) in Cloud.
      A livello pratico però si riscontrano alcuni problemi che a mio parere scoraggiano un tale utilizzo.

      HOTSPOT
      Già le BlackVue sono telecamere dal prezzo non proprio economico, bisogna quindi aggiungere un modem portatile (70-100 Euro), considerare la durata della batteria interna (1-2-4 ore? e poi?), come ricaricarlo ma soprattutto aggiungere la scheda sim dati che consigliano di almeno 4 GB (teniamo presente che 24 ore di registrazione in bassa risoluzione D1 720x480p significa consumare oltre 6 GB di traffico, dunque traffico già sforato …). Con un costo mensile di 10-15 Euro ogni 28 giorni significa aggiungere 130-200 Euro l’anno per la sola scheda sim.
      Si parla poi di 4G: purtroppo l’Italia è servita a macchia di leopardo, abbiamo zone in cui si arriva a malapena all’EDGE figuriamoci il 3G e poi il 4G. Forse nelle grosse città metropolitane il servizio sarà migliore ma presumo che a parità di banda crescano altre il numero di utilizzatori con conseguente riduzione della velocità, dunque anche il trasferimento dati può avere alcuni limiti.

      CLOUD
      La copia di un filmato in Cloud in alta risoluzione richiede quasi 120 MB/1′ (fronte+retro), non è poco e richiede del tempo; può essere utile senza dubbio ma non è possibile trasferire ogni minuto di ciò che accade in Cloud, saturerebbe il servizio Cloud e la sim card in pochissimo tempo.
      In caso di furto, per il motivo predetto, si perde comunque la dashcam e forse si potrà vedere (sempre che il ladro non trovi l’hotspot che per avere buona ricezione non dovrà essere “imbucato” chissà dove ma piuttosto vicino al parabrezza e lo spenga) quanto accade in live in bassa risoluzione ma nulla che mi identifichi il ladro.
      Se questo è il problema (furto) piuttosto opterei per un gps tracker che avvisi il proprietario in caso di avviamento o movimento del veicolo non previsto, costerebbe meno e sarebbe più efficace, fornendo in tempi piùm rapidi la geolocalizzazione del veicolo.
      Ricordo che le dashcam nascono come dispositivi per registrare quanto avviene sulle strade durante la guida, adattandosi poi anche al caso della sosta con alcune limitazioni.
      Rischi di “strappo” di dashcam in questi ultimi anni non ho avuto modo di leggere: tenga presente che per togliere una dashcam di buona qualità (non una dashcam cinese da pochi Euro) con fissaggio al parabrezza tramite biadesivo non è proprio una passeggiata …il biadesivo non cede e per sganciare la dashcam occorre sapere come fare, altrimenti ci vuole più di qualche minuto …
      Piuttosto, e qui la Russia c’è di esempio, quando qualcuno vede una dashcam evita episodi per così dire di inciviltà, sapendo cosa può rischiare tramite un elemento di prova, entrare in un abitacolo contro la volontà configura già di per sè un reato.
      Il servizio in live offerto per il controllo da remoto infatti avviene in bassa risoluzione D1 …

      Concludendo, a mio parere, l’utilizzo del 3G/4G per una dashcam in Italia è ancora troppo precoce, ha costi ancora elevati e non offre quello che ci si aspetterebbe … ciò non vuol dire però che a breve possano essere offerte nuove soluzioni, più semplici e che superino gli attuali limiti, perchè comunque c’è una richiesta di maggiore sicurezza per chi guida e per il veicolo e questo è tenuto in considerazione dai fabbricanti premium coreani.

      Cordiali saluti.

  19. Salve Sig.Gabriele,

    per quanto riguarda i costi non è un problema, basta che l’oggetto in questione faccia ciò che effettivamente la casa produttrice (PittaSoft CO. LTD.) dice.
    Per esempio:

    1) l’HotSpot 4G, è alimentato con la batteria della macchina,(in base al modello che uno vuole comprare),più la batteria supplementare dell’HotSpot stesso,in caso di interruzione di corrente da parte della macchina,come un guasto, quindi non ci sono problemi di durata di trasmissionè dei dati.

    2) Per il traffico dati, anche qui non ci sono indicazioni (da parte della casa costruttrice) di limitazioni di sorta,si fa un abbonamento anche di 30/40/50 GB al mese in base al contratto che uno vuole fare, secondo il suo bisogno e discrezione.

    3) Riguardo la capienza nel “Cloud” vale la medesima cosa della “CardSD”,ovvero una volta riempito al massimo lo spazio di memoria virtuale “Cloud” va automaticamente a sovrascrivere e ricomincia la registrazione.

    4) per quanto riguarda poi il discorso localizzatore GPS, è scritto e dichiarato dalla casa costruttrice che la “DashCam” in questione è dotata di “GPS tracker”,basta sempre collegarsi con la tecnologia “Cloud” (OverTheCloud).

    5) Il “4G” che io sappia se usi “Tim”, o “Vodafone” problemi non se ne hanno con la qualità di trasmissione dei dati….(Almeno io non ne ho mai avuti con questi due operatori.)

    6) Per l’identificazione del ladro perché Sig. Gabriele, dice che non può avvenire, non capisco??…..Se la “DashCam” registra in continuo,e salva nel “Cloud” il ladro prima di rubare la macchina,o all’interno della stessa, dovrà avvicinarsi e si vedrà quindi in faccia, ed essendo tutto al sicuro sul “Cloud” (memoria etere virtuale,non fisica “CardSD” e quindi rimovibile e cancellabile dal ladro stesso) si procederà in questo modo all’identificazione di quest’ultimo, richiamando in un secondo momento il video dal “Cloud” sotto “Password” che conosce solo il proprietario!!

    Tutto questo lo dice la casa costruttrice, lei Sig.Gabriele, dice che non è vero??….Perché non riesco a capire??…..
    Quindi la “PittaSoft Co. LTd ” mente??…..
    No perché se è così la cosa è molto grave!!!
    E quindi non la compro e investo i miei soldi su di un’altro prodotto!!
    Facendo una ricerca in internet, questa “DashCam” è l’unica con le caratteristiche di cui ho bisogno ma se queste ultime dichiarate non rispondono al vero, allora non la compro!
    Anche perché come lei ha giustamente ha detto non te la regalano!!!

    Però se lei mi sa indicare un’altro prodotto con le stesse caratteristiche tecniche della BlakVue, volte soprattutto alla funzione “Cloud” che ritiene sia migliore della “BlakVue” in questione, la ringrazio davvero molto!!

    Aspetto sue…..Grazie.

    • Buongiorno Michele,
      ribadisco quanto indicato nella precedente: in linea teorica si tratta di una soluzione completa, in pratica lascia alcune perplessità sul funzionamento.
      Le dashcam nascono come dispositivi di registrazione di quanto avviene durante la guida e come tali sono progettate; le esigenze di videosorveglianza del veicolo sono un’altra cosa; se questo è l’aspetto di interesse, la soluzione sono i MDVR, una sorta di videoregistratori multicanale in grado di poter riprendere quanto accade a 360°, al contrario una dashcam, mono o bicanale, riprende solo una parte del veicolo, lasciando scoperta tutte le fiancate, dove di solito sale il ladro.
      In merito poi all’hotspot, ideale sarebbe avere quello nativo del veicolo, c’è da capire se può funzionare anche con veicolo spento per molte ore ed il consumo della batteria; al momento non ho trovato hotspot con doppia alimentazione (batteria interna + batteria del veicolo) in caso di bisogno.
      Una trasmissione di traffico dati continua, su hotspot montato dentro il veicolo, senza antenna esterna, crea un campo magnetico all’interno del veicolo (che è una gabbia metallica) radiazione magnetiche non salutari …
      In merito invece al GPS va considerato che quello nelle dashcam raccoglie solo la posizione e velocità; un gps tracker specifico consente funzioni differenti come il geo-fence, l’avviso di movimento,, la localizzazione tramite LAC in caso di segnale GPS non presente (ad es. veicolo su garage interrato), la possibilità di inibire l’accensione o addirittura lo spegnimento del veicolo, oltre a fornire la possibilità di un monitoraggio continuo tramite server dedicati.
      Dunque non si tratta se queste funzione sono “vere” o se Pittasoft “menta”, si tratta di capire che la combinazione di dispositivi differenti a volte può creare dei disservizi o dei conflitti (superari con aggiornamenti del firmware) e che il risultato finale può essere influenzato da fattori esterni a Pittasoft, dipendenti dalla rete e … dal ladro.
      Detto questo poi si può sempre provare, conoscendo eventuali limiti oppure utilizzare una dashcam per i motivi per cui è progettata e montare un sistema di allarme con gps e sim che avvisi in caso di furto.

      Cordiali saluti.

  20. Salve Sig.Gabriele,
    si sono d’accordo con lei per l’antifurto specifico sulla macchina (che già posseggo,e anche satellitare),ma volevo sapere appunto come le dicevo se effettivamente le caratteristiche tecniche (funzioni) che la PittaSoft Co.Ltd. dichiara per la sua BlakVue,erano effettivamente reali…..
    Le mi dice che lo sono in “linea teorica”, quindi significa che in pratica non lo sono,e altresi quindi non sono affidabili!!!???…….
    Questo lo dico perché la PittaSoft Co.Ltd. dichiara sul suo sito,ed in internet,compresi anche gli “Spot pubblicitari” su “YouTube”,che oltre a fungere come “DashCam” per la sicurezza alla guida,(cosa molto importante) funziona anche come video sorveglianza!!!….
    Lei Sig.Gabriele,mi dice che tutto questo non risponde al vero,per le motivazioni da lei già esposte, (e con questo non voglio dire che non le credo Sig.Gabriele,ANZI!!!),però questo (come già detto a mia volta) significa pertanto che la PittaSoft Co.Ltd. mente quindi sul suo prodotto “BlakVeue”,perché non in grado quest’ultimo di eseguire e quindi rispettare quelle che sono le specifiche e carateristiche di utilizzo,che la ditta stessa va spacciando per il suo prodotto!!
    Questo è in “soldoni” la sintesi della questione!!………
    Bene….

    Come le avevo già chiesto Sig.Gabriele,percortesia mi potrebbe indicare quindi una prodotto “DashCam” con le caratteristiche della “BlakVeue” però che funzionino veramente??….

    Il MDVR,lo conosco ma…..vige di memoria fissa interna(registratore),è molto ingombrante,e le telecamere arrivano massimo a 720p di risoluzione,e le garantisco che la qualità video che questo espone e veramente pessima!!!

    Cmq….aspetto sue,e la ringrazio ancora.

    • Buongiorno Michele,
      ribadisco nuovamente il mio pensiero, se non fosse stato chiaro: la soluzione proposta da Pittasoft è un insieme di componenti che devono interagire pienamente ed efficacemente tra loro; la dashcam offre quel che dichiara, il resto dipende dall’hotspot e dalla rete dati, che sono fattori esterni a Pittasoft e che la dashcam non può controllare, anche se offre il suo servizio, quindi Pittasoft risponde del suo.
      Pittasoft non mente, ma i loro test sono fatti in Corea del Sud, che ha una rete più avanzata rispetto a quello italiana, a macchia di leopardo.
      Per me se devo acquistare un dispositivo di videosorveglianza (e non una dashcam), mi deve garantire 360° di copertura; se invece voglio una dashcam che faccia anche da videosorveglianza, questa può essere una soluzione, però le fiancate restano scoperte ed i ladri per entrare entrano dalla porta.
      Se ha piacere di provarla, ben venga, farà piacere ai lettori sapere come va, magari pubblicando una sua recensione.
      Discorso a parte, che però interessa gli addetti ai lavori, è il trattamento dei dati in Cloud da parte di Pittasoft, c’è da capire come e quali dispositivi di sicurezza offra per evitare la diffusione involontaria di dati, non avendo Pittasoft un referente ufficiale in Italia, tenuto conto che poi può essere chi ha caricato i dati a rispondere di una diffusione illecita, come previsto dal Codice Privacy italiano.
      Prodotti analoghi a BlackVue con il Cloud venduti in Italia non ci sono e forse questo può generare un interrogativo … nonostante vi siano fabbricanti coreani di primo livello concorrenti come G-Net System, Thinkware, che offrano prodotti che ritengo anche superiori per affidabilità e sicurezza.

      Cordiali saluti.

  21. Buonaseta Gabriele,
    non riesco ad accedere alla mia videocamera dal telefono, quando inserisco la password mi dice impossibile accedere a wifi…perché?

    • Buongiorno Steven,
      il collegamento dashcam BlackVue – smartphone richiede alcune operazioni:
      1) scaricare l’app BlackVue
      2) verificare che il Wi-fi della dashcam sia attivo
      3) attivare il wi-fi nello smartphone e ricercare la rete wi-fi; la password di default è blackvue e verificare che si connettano
      4) attivare l’app, selezionare la dashcam e, se richiesto, reinserire la password
      In questa maniera è possibile accedere alla visione in live o ai filmati registrati.
      Attenzione però che alcuni modelli (più economici, come il DR450-1CH) di dashcam Blackvue non hanno il wi-fi interno, quindi non può essere utilizzata questa funzione.

      Cordiali saluti.

      • ….grazie per la risposta,il problema è che questa procedura l’ho fatta più e più volte senza risultato,ho aggiornato anche la dashcam ma niente,il telefono la vede ma quando ricerca l’accesso a internet della camera dopo un po mi dice che è impossibile connettersi,stessa cosa dall’app,ricerco la dashcam,l’app la vede ma quando inserisco la password ricerca un po e poi mi dice “impossibile connettere wifi”.

        • Buongiorno Steven,

          consiglio allora di verificare se il problema si presenta anche con un altro smartphone, così da escludere che possa trattarsi di un problema di compatibilità.
          Talvolta sono presenti bug che si eliminano con aggiornamenti dedicati.
          Contatterei poi il venditore per capire se sono disponibili aggiornamenti, sia dell’app che del firmware della dashcam.

          Cordiali saluti.

          • Buongiorno,sono arrivato a un dunque,per riuscire a collegarmi con la dashcam devo disabilitare la connessione dati e solo cosi riesco a comunicare tramite wifi…altrimenti mi dice impossibile connettere al wifi,questo anche con altri smartphone o tablet,ora ti volevo chiedere se fosse possibile inserire la dashcam nella rete domestica tipo come può essere un smart tv o una consolle?
            Grazie…buona giornata!
            … dimenticavo la mia è una DR650GW-2CH

          • Buongiorno Steven,

            la dashcam non è un dispositivo finale come la smart tv o il telefono, bensì è l’elemento che crea la rete, dunque nel modello provato e testato non era possibile.

            Cordiali saluti.

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