Meglio scatola nera o dashcam?

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Tutela e protezione per chi guida:

scatola nera o dashcam?

Inchiesta di Quattroruote sulle blackbox offerte dalle Compagnie

meglio scatola nera o dashcam?

La domanda è semplice, quale scegliere: scatola nera o dashcam?

Cos’è una dashcam?

Le dashcam sappiamo ormai cosa sono: delle piccole telecamere da montare sul veicolo (è sufficiente collegarle ad una presa 12 V) che registrano quanto accade, memorizzando i filmati su una scheda di memoria. Tutti i dati registrati sono di proprietà esclusiva del proprietario dell’apparecchio e non vengono condivisi con nessuno, a meno che non lo faccia il conducente di propria iniziativa.

E’ semplice da usare una dashcam?

Il montaggio di una dashcam è semplice, si adatta a qualsiasi veicolo e con il filmato registrato si dispone di uno strumento in grado di dimostrare quanto realmente accaduto; un video, come dimostrazione di quanto realmente accaduto, permette al conducente ed al proprietario del veicolo di difendersi in ogni sede; consente anche di poter “contrastare” eventuali decisioni ritenute non corrette prese dalle assicurazioni (ad es. un concorso di colpa per mancanza di prove) . E’ facilmente smontabile e può essere spostata di veicolo.

dashcam altissima risoluzione mod. DAB205

dashcam altissima risoluzione mod. DAB205 (https://assistenzavideoauto.com)

E la scatola nera invece cos’è?

La scatola nera o blackbox, citando la definizione che appare nel sito di una compagnia di assicurazione, è “un dispositivo mobile satellitare installato in un’auto che può riuscire a comparare i parametri dell’autoveicolo e registrare dati come la velocità, l’accelerazione e le marce inserite durante la guida.“. Dunque parliamo di un dispositivo che trasferisce dati propri del conducente a società terze (dette telematic system provider, che racolgono questi dati) tramite la rete telefonica e quella satellitare, con cadenza periodica.

Come si installa una scatola nera?

L’installazione va fatta da elettrauto qualificati ed in caso di cambio della compagnia di assicurazione va smontata e restituita.
L’installazione della scatola nera porta a una riduzione della privacy, poichè questo dispositivo ha un controllo diretto della velocità del veicolo. L’aspetto positivo delle blackbox è che sulla carta consentono un risparmio sul pagamento del premio annuale ma sul piatto della bilancia c’è un altro aspetto: sono invasive rispetto al veicolo, cioè necessitano di un vero e proprio cablaggio sull’impianto elettrico del veicolo.

Che differenza principale c’è tra questi dispositivi?

Quello che manca in assoluto sulla scatola nera è la prova video, dunque la valutazione di un sinistro si riduce ad una mera valutazione di parametri oggettivi (velocità, posizione, …) senza invece poterli contestualizzarli nella realtà del momento del sinistro (ad es. il semaforo era verde o rosso?), aspetto che le dashcam con la ripresa video ben forniscono, unitamente anche a parametri quali velocità ed accelerazione (per i modelli forniti di queste funzioni).

L’inchiesta di Quattroruote

Ritornando all’articolo pubblicato da Quattroruote (http://www.quattroruote.it/news/assicurazioni/2016/08/26/le_nostre_inchieste_gli_errori_delle_scatola_nera.html), sulla cui autorevolezza c’è poco da discutere, vengono sollevati dubbi sull’attendibilità delle scatole nere, soggette a malfunzionamenti ed errori di orario, posizione, … che talvolta sono utilizzati dalle compagnie per negare risarcimenti giusti.

Ma com’è possibile?

L’automobilista si fa installare dalla stessa compagnia la scatola nera, subisce suo malgrado una riduzione della privacy per risparmiare qualche soldo, gli capita poi di subire un incidente e non gli viene riconosciuto il risarcimento per l’errore di orario o di posizione del gps della scatola nera?

Dalla lettura dell’articolo sembra che in diversi casi la poca precisione dei dati raccolti dal gps siano stati “furbescamente” sfruttati da qualche compagnia a proprio vantaggio per negare un risarcimento oppure perchè l’orario del sinistro differiva da quello rilevato dal dispositivo.

Che conseguenze?

Che in questi casi anzichè risolvere rapidamente e liquidare il danneggiato, la scatola nera impone al conducente di citare in causa la compagnia, con tempi e costi non indifferenti per ottenere giustizia. Dunque non si capisce dove stia il vantaggio … boh!

Altro da sapere?

Quattroruote infine giustamente segnala come il montaggio della scatola nera, spesso eseguito su auto in garanzia da personale indipendente (elettrauto, officine, …) o addirittura da sè,  può essere ragione di esclusione della garanzia legale da parte del costruttore del veicolo, oltre all’assenza di qualsiasi norma sulla portabilità della scatola nera in caso di cambio della compagnia di assicurazione od in caso di vendita del veicolo.
Non ultimo il costo per l’eventuale smontaggio e restituzione della scatola nera: non è gratis, anzi si paga e a tal proposito interessante è leggere quanto evidenziato dall’Associazione nazionale esperti infortunistica stradale  (clicca qui).
Interessante anche alcuni spiegazioni fornite dal direttore generale della Motorizzazione Civile (clicca qui)

Ma allora cosa conviene?

scatola nera o dashcam è il dilemma …

La valutazione è sempre soggettiva ma disporre di un testimone oculare qual è una dashcam rassicura chi guida (il dispositivo è vicino al conducente che può verificare in ogni momento), si ha certezza che stia registrando in ogni momento (se accade qualcosa in galleria il gps della scatola nera non funziona, così come in ogni situazione in cui c’è una copertura), i dati sono propri e non vengono ceduti costantemente ad altri soggetti, sono immediatamente utilizzabili e consentono al conducente di tutelare se stesso in ogni ambito, da quella amministrativa (nel caso di multe per dimostrare l’assenza di segnaletica per esempio), a quella civile (nel caso di richieste pretestuose ed illegittime di risarcimento danni) per finire a quella penale (nel caso di lesioni personali stradale od omicidio stradale per dimostrare lo stato dei fatti).

Perchè le compagnie preferiscono installare la scatola nera?

Perchè raccolgono molte più informazioni sulle abitudini personali del conducente senza “far fatica” di quelle che otterrebbe da una dashcam, dovendole per forza richiedere al conducente, che avrebbe una posizione di maggiore contrasto verso decisioni della compagnia. Serve alle Compagnie per ridurre i risarcimenti per incidenti falsi e per ottenere un abbassamento delle tariffe r.c. auto? Ben venga se riduce le truffe ma sembra troppo sbilanciata verso le Compagnie negli interessi da tutelare, infatti nessuna compagnia parla, come maggiore beneficio, di maggiore tutela del conducente nella ricostruzione della dinamica di un evento.
Una dashcam invece tutela in primis il conducente ma anche la Compagnia, evitando truffe o risarcimenti eccessivi, potendo dimostrare visivamente quanto accaduto.

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Come tutelarsi?

Se cerchi una dashcam perchè pensi anche Tu che registrare quanto succede mentre guidi possa essere utile per tutelarti (nessuno sa quando accade un incidente … altrimenti lo eviterebbe!) ti presentiamo Telecamera Difesa Automobilista, una gamma completa di dashcam per auto e moto che registrano quanto accade attorno al veicolo; un video che dimostra quanto realmente accaduto può essere un ulteriore elemento di prova per dimostrare le proprie ragioni per ottenere il giusto risarcimento.

un video … vale più di 1000 parole!

La soluzione è:

Telecamera Difesa Automobilista

Telecamera Difesa Automobilista mod. G90C

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dashcam Assistenza Video Auto

 

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Appassionato del proprio lavoro, opera per la prevenzione e la sicurezza stradale da oltre un decennio. Convinto sostenitore della necessità di aiutare i conducenti prudenti a tutelarsi da quelli che credono di essere gli unici sulla strada e che non sanno cosa siano le regole ...

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