lesioni personali stradali e finto investimento: ecco la truffa

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Lesioni personali stradali: ecco la nuova truffa

Come rischiare di perdere la patente
senza aver commesso nulla
per un finto incidente

lesioni personali stradali: facile perdere la patente

lesioni personali stradali e finto incidente stradale:
facile perdere la patente

La legge sull’omicidio stradale e sulle lesioni personali stradali è entrata in vigore da diversi mesi e, nonostante l’inasprimento delle sanzioni, non sembra aver dato un’evidente inversione di rotta nella lotta ai pirati della strada, per aumentare la sicurezza stradale.
Quello che invece rischia di diventare un fenomeno in Italia in aumento saranno i tentativi di truffa che molti malcapitati automobilisti rischieranno di subire, ingiustamente, da parte di persone senza scrupoli, che fingeranno finti investimenti, colpendo il veicolo per simulare un urto.

Come?

Basta guardare questo video per rendersi conto di cosa può succederci ogni giorni per strada; il video è tratto da Youtube.

Fate attenzione! Non sono attori ma truffatori presenti in altri Paesi, ma l’Italia non è e non sarà immune a questi fenomeni.

Le conseguenze?

Il conducente, partendo da quanto previsto dall’art. 2054 c.c. (responsabilità del sinistro) dovrà dimostrare che il pedone si è lanciato, ha attraversato di corsa mentre sopraggiungeva l’auto, cioè deliberatamente ha cercato lo scontro. Ma spesso i truffatori non operano da soli, per cui ci sarà il testimone (falso) che racconterà che l’automobilista lo ha investito.

E se non riesce a dimostrare la truffa?

Il malcapitato automobilista rischia la sospensione della patente di guida e nei casi più gravi (ad es. lesioni personali stradali con prognosi superiore a 40 giorni, cioè lesioni gravi), la revoca della patente per 5 anni!
E’ a questo punto che entra in gioco il truffatore: per evitare di chiamare l’ambulanza e le forze dell’ordine per i rilievi del sinistro proporrà un risarcimento immediato, da qualche centinaio fino a qualche migliaio di Euro per “chiudere la vicenda”: a conti fatti, seppure “fregato”, l’automobilista per non rischiare di perdere la patente è probabile che accetti e paghi in silenzio.
D’altra parte anche le forze dell’ordine, in presenza di evidenti segni di contatto (ammaccatura del cofano motore, scheggiatura parabrezza, pedone trovato a terra e soccorso dai sanitari), difficilmente capirebbero che si tratta di una truffa, propendeno piuttosto per un investimento di pedone, con la conseguenza di “condannare” l’automobilista ad una colpa, e di conseguenza con la revoca della patente per almeno 5 anni in presenza di lesioni con prognosi superiori ai 40 giorni (sembra molto ma in fin dei conti non lo è …).

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Lesioni personali stradali:
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Certo che SI!!

La registrazione video in alta definizione di una dashcam Telecamera Difesa Automobilista consente di immortalare la situazione che si presenta in quel momento agli occhi dell’automobilista e cioè registra l’atto volontario e irresponsabile di una persona che vuole simulare un investimento per truffare l’automobilista e l’assicurazione.

In questo modo sarà semplicissimo:

  1. dimostrare l’estraneità all’evento
  2. preservare la propria patente (perchè l’automobilista non ha colpa)
  3. evitare aumenti del premio dell’assicurazione per aver causato un incidente dove, in realtà, si è rimasti invece proprio vittime
  4. denunciare il tentativo di truffa alle forze dell’ordine, così da evitare che gli stessi soggetti continuino a delinquere.

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Appassionato del proprio lavoro, opera per la prevenzione e la sicurezza stradale da oltre un decennio. Convinto sostenitore della necessità di aiutare i conducenti prudenti a tutelarsi da quelli che credono di essere gli unici sulla strada e che non sanno cosa siano le regole ...

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