omicidio stradale e dashcam

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Omicidio stradale e dashcam

Una tutela per chi guida

Cosa lega una dashcam all’omicidio stradale?

omicidio stradale e dashcam

omicidio stradale e lesioni stradali personali: una dashcam per tutelare chi guida

 

Pubblico di seguito un interessante approfondimento pubblicato da Assistenza Video Auto, impresa leader nel settore delle dashcam telecamere per auto (https://assistenzavideoauto.com), sul reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali, divenuto legge dal 2 marzo 2016.

L’opinione pubblica ha voluto questa legge per contrastare comportamenti scellerati e sconsiderati di taluni soggetti che si sono macchiati di colpe gravi, come la morte di una o più persone, perchè guidavano in condizioni non idonee, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti oppure alcool o commettendo gravi violazioni alle norme del Codice della Strada.

Ma la legge che ne è nata, come si vedrà di seguito, rischia di punire comportamenti che purtroppo ogni automobilista potrebbe involontariamente commettere o trovarsi accusato senza poter dimostrare l’eventuale colpa o concorso di colpa altrui, cioè quei piccoli incidenti stradali che frequentemente accadono sulla strada, con le conseguenze di vedersi la patente sospesa provvisoriamente in attesa del processo oppure, nella peggiore delle ipotesi, con la revoca della patente per alcuni anni.

In queste circostanze disporre di una dashcam consente di tutelare se stessi e la propria auto: una ricostruzione reale e precisa di quanto accaduto consente di avere una prova del proprio comportamento, potendo dimostrare quanto accaduto, per superare quel pregiudizio stabilito dall’art. 2054 c.c. (“Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli “) o dimostrare nel caso di ciclisti e/o pedoni che la loro condotta imprudente, imprevedibile e negligente è stata la causa del sinistro stradale e delle lesioni subite.

Tutto questo significa avere una dashcam.

Ecco perchè esiste un profondo legale tra omicidio stradale e dashcam; sono certo che ottenere giustizia per le vittime della strada sia un dovere per tutta la società, ma deve essere garantita anche la realtà dei fatti durante un processo e non una presunta realtà, fornendo tutte le prove del caso (come un video) per dimostrare l’eventuale colpa o concorso di colpa altrui in un incidente da cui derivino danni a persone e/o cose, perchè dietro ad un conducente c’è sempre una persona che come tale usa la patente per vivere o per poter mantenere la propria famiglia, e come tale non deve essere un capro espiatorio per ogni colpa o fatto.

Ecco l’articolo:

Omicidio stradale e  … dashcam

 ma è sempre colpa dell’automobilista?

dashcam: utile anche in caso di omicidio stradale e lesioni personali stradali

Una dashcam per dimostrare la realtà

dashcam DAB201

Approvata la legge sui reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali

E’ ufficiale l’introduzione del reato di omicidio stradale … leggi qui

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About Author

Appassionato del proprio lavoro, opera per la prevenzione e la sicurezza stradale da oltre un decennio. Convinto sostenitore della necessità di aiutare i conducenti prudenti a tutelarsi da quelli che credono di essere gli unici sulla strada e che non sanno cosa siano le regole ...

20 commenti

  1. Giovanni Caluri on

    Salve,
    Sono un camperista con un Motorhome ed ho già cablata una videocamera posteriore che mi funge da retrovisore in modalità “marcia” in grado di commutare su una seconda telecamera che “guarda in basso” per parcheggiare al meglio (la visibilità della prima è fino a circa 3m. dal paraurti posteriore), i due segnali video arrivano su un monitor da 7″ sul cruscotto. Vorrei completare l’impianto con una dash cam e contemporaneamente registrare quanto “visto” dalla telecamera posteriore (I pericoli arrivano anche da dietro, considerato che preferisco velocità limitate a non oltre i 100-110 ed il rischio tamponamento è concreto)
    Esiste un dvr statico (SD da 64 GB ad es.) che io possa utilizzare? Esiste la possibilità di registrare in modo da dimostrare la sincronizzazione degli eventi (anteriori e posteriori)?

    • Buongiorno sig. Giovanni,

      solitamente le dashcam sono di 2 tipi: normali, cioè con una sola telecamera, e “dual camera”, cioè fornite di seconda telecamera, da montare sul lunotto posteriore.
      Nelle dashcam dual la telecamera posteriore è collegata alla telecamera principale con un cavo di collegamento di circa 4-5 metri nel quale passa sia il segnale video (immagini) che l’alimentazione elettrica per farla funzionare; nel suo caso la lunghezza del cavo è inferiore rispetto alle dimensioni dell’autocaravan per cui sarebbe una soluzione non fattibile (ad oggi non ci sono dashcam progettate esplicitamente per autocaravan). Inoltre un altro problema sarebbe dove posizionare la telecamera posteriore che in genere non è waterproof, cioè deve essere montata sulla parte interna del lunotto posteriore (che il suo veicolo non ha).
      Una soluzione diversa, ma con limiti, è rappresentata dall’MDVR, un ibrido tra un videoregistratore DVR ed una dashcam: è un videoregistratore per veicoli, diffuso nei paesi orientali per monitorare camion e bus, che consente di utilizzare 2, 4 e più telecamere che inviano il segnale ad una centralina (una sorta di scatola rettangolare, di dimensioni piuttosto generose).
      I limiti più evidenti del MDVR sono:
      1) cablaggio molto più complesso, con molti più cavi da far passare, oltre che individuare uno spazio dove posizionare la centralina
      2) magggiore assorbimento di energia
      3) risoluzione video di ogni telecamera inferiore rispetto alle dashcam, poichè il segnale è prevalentemente analogico (risoluzione D1 od al più HD)
      4) installazione “fissa” sul veicolo, con conseguente omologazione del MDVR per impiego automotive, oltre alla conformità CE come dispositivo elettronico.
      Per questo ultimo punto (omologazione) non ho riscontro di alcun modello, di produzione estera, in grado di rispettare pienamente il requisito di omologazione europea, dunque nessun prodotto “regolare”; qualcuno può pensare, in maniera troppo leggera, di soprassedere a questo aspetto, ricorrendo magari al “fai da te” ma, in caso di incidente stradale, la controparte coinvolta potrebbe, sulla base dell’assenza di conformità del prodotto (MDVR) alle norme europee, chiedere al giudice l’inammissibilità della prova video, poichè ottenuta con un dispositivo che non rispetta le norme minime di legge previste in Europa, dunque sollevare un dubbio legittimo sulla regolarità del dispositivo … e, se manca la prova video, potrebbe essere un problema difendersi o dimostrare le proprie ragioni.
      L’alternativa più semplice sarebbe utilizzare una dashcam “normale” con una sola telecamera, da montare sul parabrezza, che riprende quanto accade davanti; tenga conto che, in caso di incidente stradale per tamponamento, la colpa ricade su chi tampona, salvo che dimostri che è stata la controparte a creare l’incidente: dunque viaggiare a 100-110 km/h in autostrada non risulta certo una colpa …
      Per quanto riguarda la capacità di memoria le dashcam utilizzano, per la stragrande maggioranza, schede da 32 GB, che consentono 4-4,5 ore di registrazione in Full HD (1080p) oltre le quali avviene la sovrascrittura automatica dei filmati più vecchi; ci sono anche modelli con capacità superiori a 64 GB (ecco un esempio telecamera per auto G90C) e a breve fino a 512 GB (disponibile tra pochi giorni sul sito Assistenza Video Auto), che consentono anche risoluzioni superiori come il Super HD 1296p e Quad HD 2K 1440p, oltre ad un’autonomia ben superiore.
      Relativamente alla sincronizzazione degli eventi le dashcam “dual camera” registrano i file con medesimo orario, che rimane fissato su entrambe le sequenze video, dunque non è un problema dimostrare la contemporaneità degli eventi.
      Cordiali saluti!

      • Giovanni Caluri on

        Ci siamo, ci siamo quasi.
        Come ho scritto il mio problema non sono certamente i cablaggi,
        Il mio MotorHome è lungo più di 7m. ed il doppio cablaggio mi è costato qualche ora di lavoro, ma ciascun cavo ha con sè sia l’alimentazione che i due segnali audio e video.
        I viaggi con questi mezzi sono in media a tempi lunghi, anche a causa della velocità ormai considerata modesta (la velocità media di un trasferimento autostradale non supera quasi mai i 70-75 Km*h )
        Torino Livorno (378 Km A21-A26-Genova-A12) sono un percorso che viaggiando senza soste (raro) si copre in 5h (con Genova non troppo intasata, altrimenti traversare Genova può costare da sola anche un’ora ).
        Da qui la necessità di memorie di maggior capienza.
        Riterrei i 64GB il minimo indispensabile, ma guarderei meglio la possibilità opzionale di poter connettere un SSD esterno; ormai costano abbastanza poco.
        Con le indicazioni del primo link mi trovo ancora un po’ al disotto di quanto reputo sufficiente per imbarcarmi nella spesa.
        Tra l’altro a me sarebbe sufficiente che la dash che acquisto abbia anche solo l’ingresso per la seconda telecamera, le due attuali hanno un’uscita PAL std. pari a quelle che ho visto descritte.
        Non posso che concordare sull’analisi circa la funzione delle batterie tampone, ma anche qui siamo un poco sotto le necessità reali: sovente un incidente non si risolve in pochi sec.
        Per un mezzo come il mio, che ha un’alimentazione indipendente per la cellula rispetto alla batteria di avviamento, non sarebbe un problema avere una sorgente “privilegiata” che assorba corrente dalla batteria di esercizio ed alimenti esclusivamente la dash.
        Ma mi attenderei delle batterie a Li-Ion in grado di sostenere il sistema per almeno qualche minuto, non pochi secondi!
        Mediamente i camper hanno sorgenti di energia anche esterni rispetto a quella fornita dall’alternatore di bordo, io ad es. ho pannelli fotovoltaici per 500Wp installati sul tetto del camper che provvedono a fornire abbastanza energia per il mantenimento in carica di una batteria AGM da 200Ah. anche quando sono in stazionamento. Ed in tal caso la DASH, opportunamente fuori vista per non suscitare cupidigie fornirebbe un ottimo sistema antifurto. Magari non impedisce l’ingresso, ma almeno aver la possibilità di cercare di mettere il sale sulla coda a chi ci prova.
        Capisco che il mercato delle Dash-Cam oggi qui, sia un mercato di nicchia, e quello che ho descritto sarebbe una nicchia nella nicchia. Ma se nessuno incomincia, nessuno puo’ arrivare da alcuna parte.
        Per quanto riguarda l’omologazione dei dispositivi, miservirebbe qualche indicazione in più per rintracciare la descrizione e le specifiche
        Continuerò a tenervi d’occhio, sopratutto perchè sto per cambiare MH
        cordiali saluti

  2. Salve Sig.Grabriele,
    In primo luogo mi permetta di farle i complimenti per il sito,e per il certamente delicato lavoro che svolge.Volevo alcune informazioni riguardo quelle DashCam con capacità superiori dotate di sistema “WiFi”, e “CloudMail”,ingrado di salvare i video non solo all’interno della memoria CardSD,ma al copleto sicuro dentro un “CloudMail “virtuale sotto password via “Etere”.
    Questo per il semplice motivo,che se in caso di sinistro,o per qualsiasi altro motivo legato anche ad altri fattori avviene una colluttazione, come molto spesso purtroppo accade,e le cronache lo espongono,il malcapitato che a subito il danno si vede strappare e distruggere dalla controparte con il torto la sua DashCam dalla propria auto,e con essa le prove della sua innocenza nel sinistro stesso!Come funzionano quindi con precisione questi modelli,perché in internet ne ho trovate alcune,ma sono costosissime!
    Aspettando sue…..
    Ringraziando cordialmente saluto.

    • Buongiorno Stefano,

      grazie per la fiducia dimostrata.
      Di seguito cerco di rispondere alle sue domande: essendo argomenti molto interessanti che aprono scenari ormai prossimi e che rischiano di creare false attese, le risposte sono un po’ lunghe (e me ne scuso) perchè analizzano più aspetti di queste nuove funzioni.
      In merito alle dashcam con funzioni aggiuntive tipo “wifi” e “cloud”, proposte da qualche anno da alcuni costruttori asiatici più o meno famosi (ad es. BlackVue per citarne uno …) mi permetto di fare una semplice e forse banale analisi “pratica”, da parte di una persona che ha potuto vedere e provare diversi modelli di telecamere per auto e moto.
      La funzione “wifi” è presente soprattutto sulle dashcam prive di display LCD, e la regolazione del campo visivo avviene tramite il proprio smartphone installando un’app dedicata; lo smartphone è sì diffuso tra la popolazione ma in prevalenza su una fascia giovane (fino a 50-55 anni di età); oltre questa età è meno diffuso ed una parte di popolazione sarebbe tagliata fuori nell’acquistare una dashcam di questo tipo.
      In secondo luogo la batteria degli smartphone dura mediamente una giornata ma utilizzando il wifi il consumo è maggiore e, se il telefono non funziona, non è possibile modificare le impostazioni della telecamera così come non è possibile vedere in diretta quanto registra (è comunque sempre presente un ritardo di qualche secondo nella riproduzione dovuto alla trasmissione dei dati).
      In terzo luogo la velocità di trasferimento dei dati in wifi sul telefono (download) è quasi sempre minore rispetto a quella via cavo su un buon computer/notebook.
      In quarto luogo se voglio rivedere una scena appena registrata, devo utilizzare per forza il wifi e lo smartphone, con un dispendio di risorse decisamente superiore rispetto a quello necessario per riprodurlo sul display nativo di una “normale” dashcam.
      In quinto luogo parliamo di numeri: 5 minuti di video in alta definizione (Full HD) pesano, a seconda dei formati e della compressione video, dai 350 ai 700 MB, dunque anche il traffico dati in gioco non è indifferente e richiede del tempo per essere scaricato.
      In sesto luogo parliamo di ulteriori radiazioni elettromagnetiche prodotte “in aggiunta” a quelle che già sono presenti in auto solo per il fatto di tenere a bordo un telefono cellulare (l’auto è una sorta di gabbia di Faraday), mi chiedo: ne vale veramente la pena? E se ci sono bambini in auto, che sono più sensibili ai campi magnetici che faccio?
      In settimo luogo alcuni modelli che ho potuto vedere muniti di wifi non rispettavano pienamente quanto previsto dalla normativa vigente europea in fatto di apparecchiature radio e apparecchiature terminali di telecomunicazione (c.d. direttiva R&TTE, ormai prossima ad essere sostituita con una nuova direttiva più stringente), in merito alle certificazioni CE del prodotto, ovvero privi del controllo da parte di un organismo notificato riconosciuto ed accreditato dall’UE, sollevando dubbi sull’effettivo rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e salute previsti per i cittadini dell’UE; in questo caso è sufficiente chiedere all’importatore il certificato CE di conformità del dispositivo od il codice dell’organismo notificato.
      Quindi il mio personale giudizio sul wifi, sulla base delle considerazioni indicate, è preferire un buon display LCD, anche se piccolo (attualmente i display vanno da 1.5″ a 5″), perchè più pratico ed immediato.
      Riguardo al servizio di “CloudMail” potrebbe essere interessante averlo ma ci sono anche qui alcune considerazioni pratiche:
      1) è richiesto una connessione internet mobile, dunque significa avere un contratto (abbonamento o ricaricabile) con una compagnia telefonica; optando per una ricaricabile, in 12 mesi servono dai 120 ai 180 Euro solo per questo servizio (10-15 Euro/mese per 2-3 GB di traffico dati), da aggiungere al costo della telecamera, è un costo occulto se una persona non possiede una sim card con sufficiente traffico dati
      2) il servizio offerto dal gestore del Cloud (ad es. http://www.blackvue.de/cloud-dienst/ di BlackVue) offre delle limitazioni, ovvero massimo 10 minuti al giorno di video caricati sui loro server e 10 GB di archivio massimi; se pensa che siano tanti 10 GB, per un Full HD sono circa 1.5-2 ore di registrazione, dunque un po’ pochino come archivio video …
      3) sarebbe interessante poi capire la velocità della connessione internet mobile italiana nel trasferibile 10 minuti di filmato, che sono circa 1 GB di traffico dati; a proposito, se uno ha un piano telefonico con solo 2-3 GB di traffico dati, in 2-3 giorni ha finito tutto …
      4) si affidano dati personali (le registrazioni video contengono persone, targhe di veicoli, …) ad un terzo soggetto che non si conosce; è verò che i dati sono crittografati durante la trasmissione, ma poi chi li custodisce? E se vengono rubati e diffusi in rete, di chi è la responsabilità? Solo del Cloud? L’obbligo di garantire misure di sicurezza minime è previsto dal Codice Privacy e poi perchè soggetti terzi potrebbero vedere i miei video?
      5) nel caso evidenziato di collutazione & C., dubito fortemente che la trasmissione dei video al Cloud avvenga in live (presumo serva comunque la gestione della trasmissione tramite smartphone, anche perchè al massimo si possono inviare pochi minuti di video al giorno), per cui il problema è comune alle altre dashcam; il fatto di strappare la dashcam dall’interno di un veicolo pone l’autore nella condizione di commettere un reato non indifferente (furto o rapina), con circostanze aggravanti; se questo è il suo timore, il consiglio è, a sinistro avvenuto, di estrarre subito la memoria microSD e custodirla direttamente lei, magari in tasca, inserendo magari una seconda schedina di riserva, per registrare anche quanto accade successivamente.
      Quindi il mio personale giudizio sul CloudMail, sulla base delle considerazioni indicate, è che preferisco tenere un paio di schede di memoria di riserva in auto … e tenere i miei dati piuttosto che affidarli a terzi soggetti.
      Infine un aspetto interessante della questione:
      i fabbricanti parlano di archiviare i dati con il wifi o con il cloud ma … dimenticano della ragione fondamentale di avere una dashcam: poter registrare un video di quanto accade in determinati momenti (incidenti, eventi particolari) per poter dimostrare quanto realmente accaduto, dunque il requisito più importante è avere la massima qualità possibile per sfruttare tutti i particolari presenti che possono fare la differenza, oltre ad un obiettivo grandangolare per avere il massimo campo visivo.
      Ora tutti propongono risoluzione Full HD, cioè 1920x1080p, ma pochissimi invece offrono risoluzioni superiori su una dashcam, come il Super HD 2304x1296p (+44% di pixel rispetto al Full HD) e l’ancor superiore Quad HD 2560x1440p (+77% pixel rispetto al Full HD), che permettono di ottenere immagini più nitide anche zoomando su particolari come le targhe dei veicoli.
      Sul mio blog ho pubblicato la prova di una dashcam con Super HD (http://dashcamitalia.it/blog/dashcam/prova-anteprima-dashcam-g90c/) e tra poco terminerò anche quella della dashcam con risoluzione Quad HD, che supporta schede di memoria fino a 512 GB!
      Spero di aver risposto alle sue domande e, se ha piacere, anche ricevere eventuali sue osservazioni o critiche.
      Cordiali saluti.

  3. Salve Sig.Gabriele,
    La ringrazio per la sua risposta, devo dire che è stata molto professionale ed esaustiva,vorrei per questo motivo rinnovarle i complimenti per il davvero ottimo lavoro che svolge!
    Ho guardato anche i video realizzati su “YouTube”,e devo dire che non solo sono molto belli in quanto chiari e ben realizzati nelle spiegazioni, ma soprattutto sono dvvero molto utili!!!…..BRAVISSIMO!!!
    Senta…Riguardo all’argomento “WiFi” , e “Cloud” però continuo ad avere dei forti sentori di “capacità superiore” a dispetto della “sola CardSD”, quest’ultima soprattutto legata al discorso sinistro e collutazione.
    Le pongo adesso alcuni esempi,e quindi dei quesiti….
    1) Se in un avvenuto sinistro molto forte (come spesso capita) nel quale l’urto e talmente violento da far perdere i sensi,o addirittura da ammazzare al conducente (poniamo caso quello dalla parte della ragione,con Dash Cam “normale” che salva solo in “SchedaSD”) Il conducente della controparte (quella con il torto e senza scrupoli come ce ne sono MOLTISSIMI) scende dalla sua auto e strappa,rompe,toglie la “schedaSD”,insomma elimina la prova chiave della sua colpevolezza,chi saprà mai,la verità su quello che è successo???…..(Caso simile a questo l’hanno fatto vedere alla famosa trasmissione “Le Iene”,solo che in quel caso per fortuna c’era un testimone oculare!)….
    Ma magari tutto questo avviene di notte fuori città e senza testimoni oculari!!….(Come anche in questo caso spesso accade!!…Cosa fai???)
    I vigili o chi che sia fanno i rilevamenti canonici,ma……….Le ci insegna Sig.Gabriele che i rilevamenti non sono MAI come una prova “AudioVideo” dell’accaduto dico bene??….
    Quante sono le cause legali che famiglie e persone fanno allo stato per incongruenza,incoerenza,ed inconsistenza dei rilevamenti stessi eseguiti sui luoghi dei sinistri,inquanto quest’ultime hanno perso qualche loro caro….
    E le cause in Italia poi sono MILLENARIE!!!…
    Allora a questo punto io mi chiedo,e meglio avere una “DashCam” con tecnologia “Wifi Cloud” che salvi in modo sicuro al 100% ed automatico,ma soprattutto NON CANCELLABILE DA TERZI in caso di sinistro, il “Film”(Filmato) in una memoria esterna (Cloud)!!
    La “BlackView”da le citata,non è l’unica che ha la funzione “WiFi” e “Cloud” ce ne sono altre,anche con display,e con risoluzioni superiori al “FHD”,(che gia è ottimo,da quel che ho potuto vedere) alcune arrivano a “SHD” e anche “UHD”,avendo ripeto le funzioni avanzate sopra descritte,
    Poi sempre dalla pubblicità ad esempio della “BlackView”da lei citata,(potrei aver capito male ma non credo) non ci sono limiti di memoria di circa 10 minuti di filmato, per il salvataggio in “Cloud”….
    Anzi c’è anche una funzione in più che è la notifica di avvenuto urto sul telefono, e la visione in diretta della propria auto in parcheggio quando si vuole…..Questo per quanto riguarda la “BlackView”,ma anche per altri modelli,tipo la “ORDRO” e altri ancora che adesso non ricordo…Ma basta andare su “YouTube” e scrivere:”DashCam wifi Cloud”e ne escono alcune…..
    Poi per il “WiFi” e quindi l’inquinamento elettromagnetico in auto,il “WiFi” in questione si attiva solo quando si deve scaricare (Download) un filamato,altrimenti il “WiFi” resta spento.
    La funzione “Cloud” è indipendente dalla funzione “WIfi…..Altrimenti le notifiche di urto sul proprio cellulare come avvengono??….
    Il “WiFi” ha una distanza di esercizio limitata a qualche metro……Circa 2 o forse 3……
    Mettendo ulteriormente caso,che ci voglia comunque una connessione via rete,e che la memoria del “Cloud” sia come dice lei limitatata a pochi minuti,questo non cambierebbe nulla,perchè l’importante è salvare il momento del sinistro!
    Mi spiego meglio…(almeno io ho capito cosi…)
    Con la funzione “G-sensor”(che hanno praticamente tutte le “DashCam” anche le più economiche) la registrazione (come su tutte) al momento dell’urto viene disattivata la funzione “Recorder-Loop”cioè la registrazione viene ripresa alcuni secondi prima dell’urto (e quindi prima che il”G-sensor” abbia avvertito l’urto in questione) in modo che si possa stabilire (con il filamto) la completa visione dell’accaduto,e non possa essere sovrascritto e quindi cancellato il momento del sinistro.
    La stessa cosa accade con il “Cloud” solo che quest’ultima viene appunto salvata in una memoria via “etere” (Cloud) e non fisica (SchedaSD) quindi non manomittibile!
    Questa funzione si può attivare anche manualmente,in caso di altro tipo di bisogno.

    2) Per quanto riguarda poi il discorso legato all’eventuale collutazione,(vorrei ricordare che l’Italia è al terzo posto dopo la Russia e gli Stati Uniti,inquanto a delinquenza stradale [statistica ANSA] ) ritengo valga la medesima cosa del primo punto sopra descritto,inquanto se il sinistro e talmente violento da far perdere i sensi o addirittura la vita del conducente,quest’ultimo non avrà mai la possibilità come ha detto lei di togliere la “schedaSD” introdurne un’altra, mettersi in tasca quella del sinistro, e riavviare la registrazione sulla seconda “SchedaSD”,anche perchè se è svenuto o morto non ci potrebbe essere nessuna collutazione!
    Ma nel caso che ciò non avvenga (né lo svenimento né la morte) non sai mai chi ti trovi di fronte a dover affrontare,le garantisco,che a parole e tutto molto semplice,ma quando hai fatto un bel BOTTO,tutte le tue azioni successive,sono molto molto appannate e a rilento,si è in uno stato di grande confusione e agitazione,ed eseguire quel tipo di operazione,di estrazione SD ecc….NON VIENE COSI AUTOMATICO,specie se si incomincia ad avere una certa età!!…
    Per quanto mi riguarda ritengo che la miglior cosa sia un salvataggio automatico in una memoria non fisica (Scheda SD) ma “etere”(Cloud) per le motivazioni sopra riportate,questo ripeto è un mio parere e non voglio imprimerlo come un mantra a nessuno,ci mancherebbe ma credo in tutta onestà che non si possa non concordare con quanto da me esposto,credo che i fatto parlino per tutti noi!
    Il nostro paese sta attraversando un periodo di straordinaria delinquenza non punita,o non punita come si dovrebbe,mi riferisco anche nel caso specifico,a tutte quelle “persone” che girano senza assicurazione,ed in uno stato cognitivo di alterazione di ogni tipo!…..E chi vuol capire capisca….e …(non per essere pessimista, ma realista) le cose potranno andare solo ed unicamente SEMPRE PEGGIO!!!!
    Adesso non voglio sollevare polemiche di nessun tipo ci mancherebbe ma,occhi buoni alla mano i TG,e i quotidiani li sappiamo ascoltare,leggere tutti!
    Concludo dicendo Sig. Gabriele,che aspetto un’altra sua certamente professionale risposta hai miei quesiti.

    Aspettando sue…..
    Ringraziamdo cordialmente saluto.

    • Buongiorno sig. Stefano,

      grazie per i complimenti, sono sempre ben accetti.
      Cerco di rispondere ai suoi quesiti.
      La tecnologia in “Over the Cloud” ad oggi ha un solo vero sostenitore come fabbricante: Pittasoft Ltd. Co. che commercializza le famose dashcam senza display BlackVue, che lavorano in Wi-Fi tramite app dedicata sugli smartphone con in più dall’anno scorso la tecnologia “Over the Cloud”.
      Come Wi-Fi nulla da dire, la portata è dichiarata di una decina di metri in campo libero ed il ritardo del segnale trasmesso è più che accettabile.
      Quando si parla però di servizi in Cloud devo sempre ricordare come si parla tanto di 4G-LTE ma ci sono ampissime zone d’Italia in cui il servizio viaggia a rilento, neppure in 3G. Dunque il problema sta più nelle infrastrutture pubbliche disponibile che non nella dashcam vera e propria. Trasferire 0,5-1 GB di dati non è proprio così rapido dappertutto …
      Inoltre la tecnologia si basa sulla presenza di uno smartphone in auto che faccia da ponte (nessuna dashcam incorpora una scheda sim dati) e qui si pongo alcuni problemi (durata della batteria del telefono, il Wi-Fi assorbe parecchia energia ma anche la trasmissione telefono-Cloud richiede energia, ulteriori campi magnetici non necessari nell’abitacolo).
      E’ pur vero che la presenza di una memoria esterna può essere oggetto di furto a seguito di sinistro, ma nel caso citato (violento impatto con perdita dei sensi), l’accelerazione subita anche dallo smartphone nell’impatto, che doveva lavorare in Cloud, è tale da averlo danneggiato oppure impedito la trasmissione oppure resa inutilizzabile perchè interrotta, dunque il problema è il medesimo e non trova soluzione con un altro modello di dashcam; in questo caso trova migliore soluzione abbinare alla dashcam una scatola nera (tipo quella dell’assicurazione, ma ne esistono anche free di proprietà) che in caso di violenta decelerazione (impatto) inviano immediatamente una richiesta di soccorso e la posizione del sinistro, oltre a raccogliere i dati delle accelerazioni subite dal veicolo.
      In termini quantitativi il servizio “Over the Cloud” offre 5 GB di spazio disponibile e max. 100 download/mese e 10 minuti di live al giorno: mi creda se le dico che 5 GB è poca cosa, sono meno di 2 ore di registrazione video … non idonee per una gestione “sicura” della guida come intende Lei.
      In merito alla seconda osservazione, sono d’accordo con Lei che tutto può succedere ma se guardiamo lo stato dell’arte attuale in cui il 96-98% degli automobilisti non ha una dashcam, direi che incentivarne un utilizzo massivo consentirebbe maggiore sicurezza sulle strade perchè la ripresa video sarebbe più diffusa e capillare ed eviterebbe scene di sottrazione della dashcam poichè vi sarebbero comunque altri soggetti che hanno ripreso la scena.
      Un’alternativa più sicura alla dashcam si chiama MDVR, un registratore video (da posizionare nel bagagliaio) con 4 telecamere da posizionare sul parabrezza, sul lunotto e sugli specchietti per una ripresa a 360° del veicolo. Gli unici inconvenienti sono la qualità video decisamente più scarsa (D1, max. HD 720p), il cablaggio molto complesso e soprattutto il costo, lievitato dalla necessità di omologare (oltre alla marcatura CE) il dispositivo in quanto componente invasivo del veicolo (si parla da circa un migliaio di Euro in su).
      Quanti se ne venderebbero in Italia?
      Ad oggi il mercato non è pronto per questi prodotti perchè non sono ritenuti necessari, mentre una dashcam, dal prezzo decisamente più competitivo, può essere un valido strumento di tutela per il conducente, certo non risolverà tutti i problemi ma nella maggior parte dei casi fa il suo dovere egregiamente.

      Cordiali saluti

  4. Buona sera,
    avrei una curiosità anche il mio vicino di casa ha comprato recentemente una dashcam con funzione wifi e cloud,e funziona molto bene e la marca e quella citata dal signor Stefano (ORDRO) ma non presenta tutti questi problemi di memoria per salvare i filmati in cloud che ho letto sulla vostra descrizione almeno lui mi ha detto cosi.
    Premetto che io ne ho una normale però vorrei cambiarla proprio per il tipo di problematiche menzionate dal signor Stefano.
    Questo paese purtroppo sta diventando un far west e sono tantissimi quelli che girano senza assicurazione documenti ecc. ed in stato estremo di ubriachezza.
    Ti vengono addosso ti distruggono la macchina e se riesci a scendere per parlare ti corcano di mazzate! E se si accorgono della telecamera succede proprio quello che è accaduto a me strappano tutto e la spaccano e poi se la portano anche via.
    Chiami le forze dell’ordine e dicono che se non vi sono le prove non possono fare nulla poi non ci sono mai testimoni e se ci sono non hanno visto nulla!
    Che paese….

    Cosa ne pensate della (Ordro) può risolvere questo tipo di problema forse meglio della sua concorrente?
    Saluti.

    p.s. Bel sito molto utile!

    • Buongiorno Marco,

      mi scuso per il ritardo nella risposta ma il quesito meritava alcuni approfondimenti tecnici prima di dare una risposta.
      L’Ordro Q505W è una dashcam di cui, dopo qualche ricerca, ho trovato il sito cinese del fabbricante (ordro.cn) che risulta non disponibile; poco importa anche se appare strano …, guardando in rete ho trovato immagini, dimensioni e qualche dato tecnico del prodotto: è una telecamera abbastanza recente, con processore Ambarella A7 (il penultimo), e scheda di memoria da 32 GB (un po’ pochino …), WIFI che utilizza poi un’app generica quale UNIEYE.
      Se paragonata invece alla qualità costruttiva del fabbricante Pittasoft delle BlackVue, dal punto di vista tecnico, progettuale e qualitativo, non c’è paragone: può non sembrare, ma i modelli BlackVue sono una spanna più avanti rispetto a quasi tutti i fabbricanti cinesi, anche perchè il prezzo di questo modello Q505W (circa 130 USD, se comprato all’estero) è decisamente inferiore al modello singola telecamera BlackVue.
      Inoltre le BlackVue, dal punto di vista del firmware, hanno continui aggiornamenti e migliorie resi disponibili direttamente dal fabbricante, mentre le Ordro mi sembra vengano vendute soprattutto su Amazon: un professionista cerca di evitare i marketplace generici preferendo lavorare su specifici settori.
      Detto questo torno sul tema del WI-FI, Cloud & C.
      Perchè una dashcam Wi-Fi sia oggi commercializzabile in Europa deve superare i requisiti di sicurezza e salute previsti dalla Direttiva RTTE 1999/5/CE: per esperienza moltissimi costruttori cinesi immettono prodotti non pienamente conformi alle norme tecniche armonizzate previste dall’Unione Europea, ho cercato per questo modello che non conoscevo la dichiarazione di conformità del fabbricante e non l’ho trovata, ma se qualcuno ce l’ha o è scritta nel manuale di uso chiederei di poterla vedere. Per la BlackVue DR650GW-2CH ho avuto modo di vederla e verificare la conformità piena alla direttiva citata, poichè certificata da un organismo notificato riconosciuto dall’UE.
      Inoltre mi sembra che la marcatura CE sull’appareccchio Ordro Q505W non sia corretta bensì sia il logo “China Export”, vietato in Europa perchè ingenera confusione nel consumatore, mi confermate?
      Può sembrare un aspetto burocratico ma con le onde elettromagnetiche non si scherza, specie in auto, perchè ne va della propria salute.
      In merito al Cloud, nella mia risposta a Stefano, mi lamentavo non della dashcam bensì della rete di telefonia mobile presente in Italia, che è indipendente dalla dashcam: se in alcune zone il 3G non c’è è evidente che qualsiasi telecamera/smartphone avrà difficoltà a trasferire una notevole quantità di dati.
      Unieye è invece un’app generica che consente di controllare in modalità remota le telecamere compatibili, guardare video dal vivo, gestire album e configurare la telecamera sui dispositivi mobili.
      Detto questo, se un filmato di buona qualità sono circa 100-170 MB al minuto, trovare un dispositivo wireless (smartphone) che funga da hotspot per il trasferimento in continuo di questi dati su server sicuri, nonchè un servizio Cloud che consenta di immagazzinare una notevole quantità di dati (100 GB sono circa una decina di ore) è un’impresa ardua, oltre che costosa e che probabilmente usurerà rapidamente il telefono e creerà campi magnetici non indifferenti all’interno del veicolo (che ricordo è una gabbia di Faraday).
      Ma se si supera anche l’ostacolo tecnico, c’è un aspetto normativo che richiede notevole attenzione: la privacy.
      All’art. 5 del Codice Privacy “Il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche per fini esclusivamente personali è soggetto all’applicazione del presente codice solo se i dati sono destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione. Si applicano in ogni caso le disposizioni in tema di responsabilità e di sicurezza dei dati di cui agli articoli 15 e 31.”, dunque una comunicazione sistematica, come il trasferimento in continuo ad un server di un terzo soggetto dei filmati registrati da una dashcam, fa decadere l’art. 5, imponendo all’utilizzatore di applicare integralmente le regole del Codice in materia di trattamento di dati personali, con le ben note conseguenze (informativa, cartello, consenso, …).
      Uno potrebbe pensare di ignorare questo aspetto ma in caso di controllo, le sanzioni partono da migliaia di Euro in su … dunque in caso di incidente si porterebbe una prova che rischia di diventare un boomerang?
      Personalmente in assenza di una legge che consenta un monitoraggio continuo, già oggi l’utilizzo di una dashcam scoraggia la maggior parte di comportamenti; se il problema è il rischio di venire sottratta o danneggiata durante concitati momenti, mi viene da consigliare di montare una seconda telecamera, magari di piccole dimensioni e un po’ occultata, a riprova di quanto accaduto oppure un sistema MDVR, fatto da una centralina da posizionare nel portabagagli e da 4 telecamere di piccolissime dimensioni (3-4 cm).

      Cordiali saluti

  5. Buona sera,avrei una curiosità anche il mio vicino di casa ha comprato recentemente una dashcam con funzione wifi e cloud,e funziona molto bene e la marca e quella citata dal signor Stefano (ORDRO) ma non presenta tutti questi problemi di memoria per salvare i filmati in cloud che ho letto sulla vostra descrizione.Premetto che io ne ho una normale però vorrei cambiarla proprio per il tipo di problematiche menzionate dal signor Stefano.
    Questo paese purtroppo sta diventando un far west e sono tantissimi quelli che girano senza assicurazione documenti ecc. ed in  stato estremo di ubriachezza.
    Ti vengono addosso ti distruggono la macchina e se riesci a scendere per parlare ti corcano di mazzate! E se si accorgono della telecamera succede proprio quello che è accaduto a me strappano tutto e la spaccano e poi se la portano anche via.
    Chiami le forze dell’ordine e dicono che se non vi sono le prove non possono fare nulla poi non ci sono mai testimoni e se ci sono non hanno visto nulla!
    Che paese….

    Cosa ne pensate voi esperti della dashcam (ORDRO)?
    Saluti.

    P.s.complimenti per il sito.

  6. P.S. Scusate ho dimenticato di specificare il modello (ordro) Q505W il Cloud dovrebbe essere Unieye.

    Saluti.

  7. 2° p.s. scusate ho sbagliato sul primo (p.s.). Unieye e la marca del software di gestione della dahscam Ordro,e tra l’altro Unieye fa anche dash camere vere e proprie,molto versatili,che si possono usare non solo in auto ma anche in casa,oppure in moto,o addirittura indossare con dei speciali differenti attacchi.
    Il software Unieye si scarica come tutti gli altri dal PlayStore sottoforma di aplicazione,ecc…Nel suo interno si trovano i Cloud che sono ben tre,tutti con password di sicurezza e tutti e tre gratuiti,e sono: “UsTream”, “Sensr.Net”, e “Yoics”.
    Funzionano in 3G,e 4G,lo smartphone funziona come hotspot per la trasmissione dati direttamente sui tre Cloud a scelta,oppure si può prendere un hotspot vero e prorio a parte,per la trasmissione in continuo dei dati quindi della registrazione video direttamente sui tre differenti Cloud,in questo modo la registrazione viene messa istantaneamente al sicuro e si dovrebbe evitare spiacevoli circostanze tipo quella da me accaduta.

    Comunque aspetto il vostro parere di professionisti.

    Saluti.

  8. Salve,complimenti per il sito,davvero utilissimo.
    Per cortesia vorrei sapere quali sono le Dash Camere che registrano a 60Ftp in 2k e 4k,magari con il Wifi,e la funzione di condivisione video (Share)

    Molte grazie!

    • Buongiorno Alberto,

      la richiesta fatta, seppure assolutamente d’interesse, va contro alcuni principi alla base del concetto di “dashcam”, che è un dispositivo ben diverso dalle “action cam”, caratterizzate da prestazioni più elevata ma che si utilizzano per brevi periodi e non soggette a condizioni ambientali di utilizzo tipiche dei dispositivi del settore automotive:
      1) registrare a 60 fps significa registrare con una frequenza molto elevata; i filmati riprodotti hanno un’elevata fluidità, ma per contro richiedono dei dispositivi di memorizzazione (le microSD) con velocità di scrittura (bitrate) e capacità almeno doppie; tali requisiti comportano una maggiore usura della scheda, che avrà un’affidabilità minore e dovrà essere sostituita con maggiore frequenza.
      2) registrare con risoluzione 2K o 4K consente di avere filmati con qualità video eccellente, ma per contro hanno un “peso” (in termini di MB o meglio GB) non indifferenti, che si traduce in una minore autonomia di registrazione prima della sovrascrittura; anche in questo caso poi i dati trasferiti richiedono un bitrate elevato, con una maggiore usura della scheda; una buona risoluzione Full HD è più che idonea per riprendere un veicolo che colpisce la propria auto, anche senza il 2K o 4K
      3) la condivisione video (share) di filmati contenenti dati personali (è sufficiente riprendere una targa di un veicolo di proprietà di una persona fisica) rientra nel concetto di “diffusione” previsto dal Codice Privacy, che impone, non raffigurando più il trattamento di dati per finalità personali, l’applicazione integrale delle disposizioni previste, con tutte le conseguenze del caso. Disapplicare tali imposizioni rende il soggetto passibile delle sanzioni previste dal medesimo codice, oltre ad azioni di risarcimento danni (codice civile) da parte della persona proprietaria del veicolo ripreso. Infine caricare un filmato con risoluzione 2K o 4K e 60 ftp, in assenza di adeguata rete internet, richiede un notevole dispendio di tempo.

      Cordiali saluti.

  9. Salve,
    La funzione condivisione “share” (che non hanno tutte le applicazioni dedicate delle rispettive “Dash camere”) la volevo usare per spedire agli amici via WhatsApp,o Telegram, (quest’ultimo “Telegram” senza limiti di memoria video,) alcuni filmati di luoghi in cui vado,senza far vedere targhe o altro che possa andare contro la legge della Privacy.
    Anche se da quel che so io,fin che non rendi pubblico nulla,non sei passibile di nessuna tipologia di incriminazione,legata alla Privacy.
    Anche perché comunque,con un “speciale” programma le targhe dei terzi, si posso oscurare (nascondere).
    Semplicemente è una funzione molto più comoda,pratica e veloce,di trasferimento dei filmati,direttamente a chi vuoi,invece di estrarre la “sdcard” inserirla nel computer,e scaricare i filmati,da li trasferirli sullo smartphone,e poi finalmente spedirli ad altre persone.
    So che c’è questa funzione su molti software (aplicazioni) di dashcamere,(ovviamente WiFi), c’è l’ha anche la mia,ma volevo sapere quali sono (ovviamente WiFi) quelle che arrivano alla risoluzione di 2k, e 4k,possibilmente a 60ftp,e non a 30ftp.(ovviamente se esistono).

    Grazie per il vostro tempo.
    saluti.

    • Buongiorno Alberto,

      come detto nella precedente, le dashcam sono dispositivi nati per tutelare il conducente durante la guida e non come strumenti social-media; i più qualificati e specializzati fabbricanti e costruttori di dashcam, con sede in Corea del Sud, come Pittasoft Ltd, G-Net System Ltd, Lukas, LG Innotek, Thinkware non prevedono particolari funzioni semplicemente perchè si concentrano sulla funzione principale di una dashcam: registrare in modo affidabile e sicuro quanto accade.
      Questo non significa che non ci siano altri costruttori che non lo propongano (come Rollei, Garmin, …), ma rappresentano marche che delegano a terzi cinesi la produzione; inoltre i commenti su problemi o blocchi di dashcam sono numerosi in rete.
      La risoluzione 2K (1440p) è disponibile su alcuni modelli di produzione cinese, la qualità video è superiore ad un Full HD ma altrettanto non può dirsi per l’affidabilità, perchè spesso richiede una sostituzione anticipata della scheda di memoria.
      La risoluzione 4K invece non è presente sulle dashcam per i motivi indicati nella risposta precedente; solo le action cam propongono risoluzioni di questo tipo.
      La frequenza 60fps si può trovare abbinata, nelle dashcam, alla risoluzione Full HD; ad esempio le dashcam coreane, sinonimo di elevata qualità, propongono risoluzioni Full HD od anche in HD sempre a 30 fps, nonostante siano qualitativamente superiori a quelle del mercato cinese.
      La filosofia costruttiva dei fabbricanti coreani di dashcam, ripeto, non è avere una qualità video superlativa, bensì offrire un prodotto affidabile che funzioni sempre e che consenta una buona ripresa, senza particolari fronzoli o funzioni particolari; la semplicità, unita alla qualità costruttiva, rendono i marchi coreani, un gradino sopra gli altri, basti vedere i prezzi … inoltre sono stati i primi a proporre le dashcam senza batteria, prima con il condensatore e poi con la tecnologia JDR.
      Viceversa le action cam nascono per riprese di altra natura, con possibilità di condivisione dei filmati.
      Se quella è la richiesta, è necessario che ti orienti su una action cam.

      Cordiali saluti.

  10. Salve signor Gabriele,
    allora a questo punto vi chiedo quali sono queste Action Cam a 4k, wifi con la funzione di share (condivisione) sul relativo software (aplicazione)?….
    Voi le trattate?….
    Se si quanto costano?…
    si possono applicare con l’attacco in auto?….
    Qual’è la migliore?….

    P.s Qual’è secondo voi la migliore Dash Cam sul mercato,in assoluto su tutte,come qualità di registrazione,funzioni,e in generale?…
    Ho visto le vostre recensioni,ma parlate bene di tutte.
    Se doveste dire:La migliore in assoluto è … …

    Vi ringrazio e saluto.

    • Buongiorno Alberto,

      le action cam sono un campo che non ho mai seguito, per cui non sono in grado di fornirti utili e professionali informazioni.
      In merito alle dashcam non esiste la dashcam migliore in assoluto, nel senso che ogni persona ricerca determinate caratteristiche che ritiene utili; limitarsi a valutare solo gli aspetti tecnici (ad es. risoluzione, capacità scheda, …) è riduttivo.
      Faccio un esempio: se una persona ricerca una dashcam poco visibile, il prodotto migliore per lui sarà quella di dimensioni più contenute, mentre la risoluzione sarà un parametro secondario, così pure la tipologia di scheda.
      Viceversa un tassista ricercherà una dashcam dual camera per esigenze di sicurezza, con scheda di memoria estesa per poter registrare un turno di lavoro.
      Non esiste la migliore in assoluto ma la più adatta per le esigenze di ogni persona.
      Nelle mie recensioni ho avuto modo di classificare come “sconsigliate” alcune dashcam, perchè non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza e salute previsti dalle direttive comunitarie (EMC, RTTE, …); se devo consigliare, direi di puntare su dashcam coreane, che magari sulla carta non hanno caratteristiche superlative ma nel concreto si dimostrano molto affidabili, con finiture precise, software adeguati rispetto alle cugine cinesi, magari più belle esteticamente ma con qualità costruttive, assemblaggi e software spesso imprecisi.

      Cordiali saluti.

  11. Salve
    sono capitato nel vostro sito dopo una ricerca approfondita della verità su queste telecamere per auto e sulla loro effettiva validità.
    Premetto che è da un po di tempo che sto meditando di installarne una ma alcune persone mi hanno detto che tanto non serve a nulla perché il filmato ripreso da queste telecamere non è validate come prova in Italia per varie motivazioni,tra cui anche legate ad un eventuale falso che si può creare con dei software al computer. E vero?…
    Leggendo qui sul vostro sito si direbbe l’esatto contrario.
    Ma allora la mia domanda è: in caso di sinistro, o di altri eventi spiacevoli, legati ad altri fattori,come ho letto qui sui commenti di altre persone, e da ciò che si sente dire in giro, il video registrato da queste telecamere in caso di denuncia, o altro,è valido come prova oppure no?

    Grazie per la cortesia.

    • Buongiorno Renzo,

      l’utilizzo di una dashcam montata sul veicolo che registra quanto accade mentre si circola sulle strade è uno strumento che si sta diffondendo in Italia e che vede l’interesse di molte persone.
      Quanto viene registrato dalla dashcam può essere utilizzato ai fini probatori, poichè è sempre in capo al conducentr di un veicolo a motore l’onere di dimostrare, in caso di sinistro stradale, che l’evento non è stato da lui provocato, così come prevede l’art. 2054 del Codice Civile, significando che si parte sempre dalla presunzione di colpevolezza dei conducenti salvo poi fornire degli elementi a discolpa.
      Facciamo un esempio pratico: 2 veicoli fermi in colonna, quello davanti ingrana per errore la retromarcia e colpisce il veicolo a tergo. Senza sapere la dinamica e guardando i soli elementi oggettivi, verrebbe da dire che si tratta di un “tamponamento” ed il conducente del veicolo posteriore sarebbe “accusato” dell’incidente se il primo conducente negasse quanto accaduto. Come dimostrare il contrario? La presenza di un filmato registrato dalla dashcam fornirebbe l’elemento chiave per ricostruire con fedeltà la dinamica, attribuendo la responsabilità del sinistro in capo al primo veicolo.
      Questo è un esempio banale ma di situazione ben più gravi (scontro all’incrocio regolato dal semaforo, chi è passato con il verde?) possono succedere ogni giorno.
      Tornando all’altro quesito, l’eventuale costruzione di un falso filmato: è onere della controparte disconoscere il fimato, dimostrando che si tratta di un artifizio: potrà essere nominato un CTU, ma dubito si arrivi a tanto, venendo ripreso di fatto il veicolo della controparte che urta l’altra auto. Se anche così fosse la perizia dimostrerebbe che il filmato è autentico e non alterato.
      Nel caso di denuncia, ovvero della commissione di un fatto illecito di natura penale, la polizia giudiziaria (carabinieri, polizia, polizie locali) possono acquisire il filmato come fonte di prova (ex. art. 348 c.p.p.), a supporto di quanto testimoniato dalla persona danneggiata, che avvalorerebbe la testimonianza, specie in caso di versioni contrastanti della vicenda.
      La scatola nera fornita dalle assicurazioni è così utile? Secondo me poco, perchè registra una serie di dati (come accelerazioni, urti, brusche frenate) ma nulla dice di quanto accaduto, cioè non fornisce una prova video di quanto accaduto.

      Cordiali saluti.

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