scegliere una dashcam: cosa cercare

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Guida pratica per scegliere una dashcam

dashcam Q2

Questo articolo ha lo scopo di informare l’automobilista (ma il discorso si presta anche per il motociclista ed il ciclista), sui diversi tipi di dashcam presenti sul mercato, illustrandone le caratteristiche di base e le specifiche tecniche da sapere prima di deciderne l’acquisto.
Il linguaggio usato è volutamente semplice, per essere facilmente compreso da tutti.
C’è da dire subito che in Italia questo tipo di dispositivo di sicurezza è praticamente assente a bordo dei veicoli; la sua produzione è quasi esclusivamente all’estero, in particolare nei paesi orientali specializzati in prodotti elettronici e dove, assieme alla Federazione Russa, è un accessorio irrinunciabile in ogni veicolo, perchè fornisce utili informazioni in caso di incidente stradale e non solo.
Recentemente alcune centinaia di tassisti di Milano si sono equipaggiati di dashcam a bordo dei loro mezzi (per vedere l’articolo clicca qui)

Perchè montare una dashcam?

Parto innanzitutto con l’evidenziare, sembra banale, la sua utilità: è un testimone elettronico imparziale, preciso, affidabile che riprende quanto accade vicino al veicolo, registrando un video che viene salvato su una scheda di memoria, di solito di tipo microSDHC (per capirci uguale a quella che è presente sul nostro smartphone), rimanendo a disposizione per un certo periodo di tempo, oltre il quale viene sovrascritto da un altro video più recente.

incidente stradale

Ma allora a cosa serve? Il video è di assoluta utilità in caso di incidente stradale o di un altro evento significativo, perchè costituisce una “prova” documentabile di quanto accaduto, consente di ricostruire la dinamica dell’incidente preservando il conducente da situazioni spiacevoli e sgradevoli quali possono essere attribuzioni di concorsi di colpa, truffe (nelle truffe si prediligono le persone sole a bordo, di solito di sesso femminile oppure in età avanzata).

Un altro caso per cui una dashcam a bordo della propria auto fa la differenza è quella in presenza di errori nella compilare del modulo di costatazione amichevole CID (per inciso il 50% degli automobilisti non lo sa compilare correttamente, fonte Omniauto.it): immaginate di aver sbagliato ad indicare i veicoli e così da ragione piena passate alla colpa al 100%, avete pure firmato il modulo, come farlo capire alla vostra Compagnia di Assicurazione? Se avete il video dell’incidente è un … gioco da ragazzi accertare la dinamica dell’incidente dimostrando il mero errore materiale durante la compilazione.

Fa solo questo? … Ma state scherzando!

Pensate l’utilità quando guidate: avete presente le strade? Sono piene di … buche e pericoli! Se come sovente succede incappate in un’insidia stradale, cioè una buca od un’anomalia stradale non percepibile (immaginate quando piove che non si riesce a capire com’è l’asfalto …), danneggiando la vostra auto, con il video dell’evento potete chiedere il risarcimento all’ente proprietario della strada, potendo contare su una prova solida che dimostra il nesso di causalità tra danneggiamento del veicolo e insidia stradale.

Pensate l’utilità quando parcheggiate: avete mai lasciato il veicolo in sosta ed al vostro ritorno avete trovato il paraurti strisciato o qualche danno più grave? Se avete una dashcam, avete un testimone sempre vigile che controlla cosa succede al veicolo, registrando ad esempio l’auto che in fase di manovra colpisce la vostra, così è possibile risalire dalla targa al proprietario e presentargli il conto del carrozziere che altrimenti è a vostro carico, dunque oltre al danno subito anche la beffa di dover pagare!

Fa solo questo? … Ma state scherzando!

Durante la marcia, registrando quanto accade attorno al veicolo, la dashcam riprende anche la segnaletica presente nel vostro cammino e vi preserva da eventuali possibili multe “ingiuste”, potendo contare su un video della reale situazione che si presentava ai vostri occhi proprio mentre voi eravate lì.

Alcuni esempi:

  • guidate su una strada e vi fermano per contestarvi un eccesso di velocità ma non avete ricordo di aver visto il segnale di “controllo elettronico della velocità” (obbligatorio prima di una postazione autovelox, telelaser, tutor), in un attimo potere rivedere la scena, evidenziarne l’assenza ed opporvi con certezza ad una sanzione altrimenti ingiusta, potendo contare su una prova solida e difficilmente contestabile
  • vi trovate in città ed a causa di lavori stradali vi costringono a cambiare strada indirizzandovi verso la zona a traffico limitato (ZTL)  dove siete costretti a transitare ma, dopo un po’ di tempo, vi arriva a casa la multa per aver transitato in ZTL senza permesso; come contestare questa multa? Semplice, avete salvato il video del giorno che vi hanno fatto deviare in ZTL, potete contare su una prova solida e difficilmente contestabile, perdendo pochissimo tempo perchè “un video vale più di 1000 parole …”.

Componenti di una dashcam

Come scegliere una dashcam?

Nella scelta di una dashcam molta importanza rivestono i componenti elettronici che la compongono e alcune caratteristiche tecniche; i principali elementi da controllare sono:

  1. singola lente o doppia lente
  2. sensore CMOS
  3. risoluzione video
  4. formato video e compressione
  5. chipset (processore)
  6. display
  7. funzione G-sensor
  8. funzioni HDR, WDR
  9. GPS logger
  10. batteria
  11. scheda di memoria e capacità
  12. software per visualizzazione video
  13. manuale di uso e manutenzione
  14. ricambi
  15. shop dove acquistare una dashcam
  16. marcatura CE di conformità

Vediamo di approfondirne ogni voce.

1. Singola lente o doppia lente

La dashcam può essere a singola lente o multilente, cosa significa?

Significa che la dashcam può riprendere solo la parte avanti al veicolo (singola lente), essendo montata nella zona del parabrezza, oppure sia davanti che dietro tramite una seconda telecamera collegata alla dashcam principale, che riprende la parte a tergo del veicolo. Sono di recente introduzione anche dashcam con 4 lenti, in grado sulla carta di coprire un angolo visivo di quasi 360°; il costo di questi ultimi modelli è però ancora elevato. Nel caso di dashcam multilente, visto l’elevato traffico di informazioni cui è soggetto il microprocessore, generalmente la funzione GPS logger non è disponibile per risoluzioni superiori Full HD (1080p).

dashcam DVR1000HD

dashcam a singola lente (mod. DVR1000HD)

dashcam G3

dashcam a doppia lente (mod. G3)

Per garantire una buona sicurezza è già sufficiente la dashcam a singola lente; quella multilente è consigliabile laddove si voglia avere una maggiore protezione.

2. Sensore CMOS

Il sensore è l'”occhio” della dashcam, è il componente preposto a raccogliere la luce proveniente dall’esterno, cioè cattura le immagini che si presentano e che saranno elaborate dal processore (chipset); è costituito da una miriade di fotodiodi e di conseguenza migliore (e più costoso) è il processo produttivo e la qualità di fabbricazione, migliore è la qualità delle immagini.

Esistono 2 tipi di sensore: CCD e CMOS; quest’ultimo è più diffuso nelle dashcam perchè di più facile fabbricazione, più economico e dal minore consumo energetico.

Un buon sensore CMOS è indispensabile.

3. Risoluzione video

La risoluzione di un’immagine è definita come il numero di pixels che la compongono, espressa in base per altezza. In parole semplici, la risoluzione è un parametro che indica da quanti “puntini” l’immagine è composta; è evidente che più “fine” è l’immagine, cioè maggiore è il numero di “puntini”, maggiore sarà la qualità dell’immagine.

Attualmente sul mercato delle dashcam si possono trovare le seguenti risoluzioni:

  • VGA, pari a 640x480p (0,3 Mpx)
  • SVGA, pari a 800x600p (0,48 Mpx)
  • HD o WXGA, pari a 1280x720p (0,9 Mpx)
  • Full HD, pari a 1920x1080p (2 Mpx)
  • Super HD, pari a 2304x1296p (3 Mpx)
  • Quad HD (o 2K), pari a 2560x1440p (4 Mpx)

Quelli evidenziati in grassetto (Super HD e Quad HD) rappresentano l’evoluzione tecnologica (qualità video superiore) e dunque sono disponibili sul mercato ma sono ancora poco diffusi.

Il consiglio che posso dare, tenuto conto dell’uso per cui la dashcam è progettata, è di acquistare solo telecamere con risoluzione Full HD, meglio se Super HD o Quad HD: costano molto di più di una telecamera VGA (anche 3-4 volte) ma il risultato è completamente diverso e neppure paragonabile.  Se zoomate su un’immagine con risoluzione VGA ottenete solo un’ingrandimento fortemente disturbato, se invece l’immagine è in Full HD la qualità è ancora buona (immaginate se dovete zoomare sulla targa del veicolo che dopo avervi tamponato si allontana, avete tutto l’interesse che la targa sia ben leggibile, altrimenti come faccio a risalire al proprietario?). Con le risoluzioni Super HD e Quad HD poi si può contare su un numero di pixel ben maggiore (+44% e +77% rispetto al Full HD), a vantaggio della qualità delle immagini.

Se si desidera risparmiare qualche soldo, riducendo la qualità ma garantendo comunque delle immagini accettabili, è possibile optare sulla risoluzione HD ma, fidatevi, non scendete sotto questo livello, buttate via soldi e basta.

Verificate, se scegliete la risoluzione Full HD, se questa è “nativa” del sensore o se è “interpolata”, cioè partendo da una risoluzione HD del sensore, tramite modifica ed elaborazione a livello software, si ottiene un’immagine con qualità “simile” a quella Full HD; questa situazione si può trovare ad esempio nelle dashcam con doppio sensore.

E’ sempre comunque da preferirsi una risoluzione “nativa” Full HD.

4. Formato video e compressione

Il file che viene generato dalla dashcam, a seconda del modello, può avere estensione:

  1. .avi
  2. .mov
  3. .mp4

Il file .avi è di norma quello più riconosciuto dai pc con sistema operativo Windows, mentr il file .mov per quelli con sistema operativo MacOS.

Indicativamente il “peso” di un video di 5 minuti di durata, a parità di risoluzione, varia in funzione del tipo di file: indicativamente si va dai 350 MB di un video .mov ai 400 MB di un video .mp4 fino a 500 MB per un video .avi.

Per risparmiare spazio sulla memoria esterna è utile conoscere se la dashcam supporta anche la compressione video, solitamente lo standard H.264 che riduce le dimensioni dei file video digitali rispetto ai formati standard, senza compromessi in termini di qualità delle immagini.

5. Chipset

E’ il “cervello” della dashcam; è il componente designato all’elaborazioni delle informazioni provenienti dal sensore, al loro salvataggio sulla scheda di memoria ed alla gestione del sistema operativo della telecamera.

I fabbricanti di chipset più conosciuti sono: Ambarella, Allwinner, Novatek.

Ogni fabbricante ha poi diversi modelli di chipset per adattarsi alle esigenze dei costruttori di dashcam: HD, Full HD, telecamera singola, telecamera doppia, … con capacità di elaborazione differenti.

Consiglio dashcam con chipset di “marca”, più affidabili e di qualità.

6. Display

Per una dashcam il display non è obbligatorio, registrando il video direttamente su una scheda di memoria esterna. E’ però molto utile perchè consente di poter definire facilmente il campo visivo della telecamera, consente di poter rivedere i filmati appena registrati; alcuni apparecchi, di fascia medio alta, offrono in alternativa al display, la connessione Wi-Fi per utilizzare il display dello smartphone collegato come schermo della telecamera.

Consiglio di acquistare una dashcam che abbia lo schermo integrato nella struttura, è più facile da gestire anche a livello di menu e scelta delle impostazioni, potendo contare sul display; se possibile, sono da prefersi quelle con ampio display, almeno da 1,5″ in su (ottimi quelli 4,3″ montati sullo specchietto retrovisore interno).

7. Funzione G-sensor

Questa funzione indicata la presenza di un componente elettronico nella dashcam chiamato accelerometro che, in caso di brusca decelerazione del veicolo, ad es. in caso di incidente stradale, consente il salvataggio automatico del file, registrando quanto accade a seguito dell’evento Di solito è possibile selezionare diversi livelli di sensibilità dell’accelerometro, per adattare la dashcam al proprio stile di guida.

Immagino che qualcuno stia pensando “visto che ho il mio smartphone con la fotocamera, perchè non lo uso come dashcam?”

Rispondo che sì, è possibile in teoria, ma è vivamente sconsigliato. Perchè? Semplice, in caso di incidente, la brusca decelerazione bloccherebbe lo smartphone, ottenendo un file video “corrotto”, cioè non finito, rendendolo inutilizzabile; ha senso non disporre del filmato proprio quando serve? Finchè non succede nulla lo smartphone può andar bene per farsi un filmato tra amici …  Le dahcam, per loro concezione, sono progettate per resistere a brusche decelerazioni, consentendo in queste fasi critiche, il salvataggio in sicurezza del file video.

Consiglio di scegliere sempre una dashcam munita di G-sensor.

8. Funzioni HDR e WDR

Sono delle funzioni aggiuntive presenti nelle dashcam il cui scopo è migliorare la qualità del filmato video in ogni condizioni di illuminazione.

HDR: è l’acronimo di High Dynamic Range ed indica l’uso di diverse immagini uguali, ognuna con un diverso rapporto luce/ombra, in partica la funzione HDR attivata registrare diverse immagini dello stesso contesto con diverse esposizioni contemporaneamente, ottenendo poi, tramite elaborazione software, un’immagine (e quindi un video) più uniforme come luminosità.

WDR: è l’acronimo di Wide Dynamic Range ed indica la capacità di gestire diverse condizioni di illuminazione in una determinata luogo. In un luogo con aree estremamente chiare e scure, o in presenza di un forte controluce (es. il veicolo in uscita da una galleria scura), una normale dashcam produce un’immagine (e quindi un video) nella quale gli oggetti nelle aree scure risultano difficilmente visibili. La tecnologia WDR risolve il problema applicando varie tecniche per rendere visibili gli oggetti sia nelle aree chiare sia in quelle scure.

Consiglio di scegliere sempre una dashcam munita di funzione WDR, è una tecnologia dal costo contenuto che fa la differenza in particolare in orario serale/notturno, dove le condizioni di luce sono scarse. La tecnologia HDR è ottima, ma il prezzo da pagare per una dashcam con questa funzione è impegnativo.

9. GPS logger

GPS logger

GPS logger

E’ una piccola antenna, talvolta integrata nella dashcam oppure esterna, che riceve i segnali GPS (Global Positioning System), grazie ai quali, tramite opportune triangolazioni, è in grado di stabilire le coordinate geografiche del punto in cui si trova con il veicolo e la relativa velocità istantanea. Il GPS logger comunica alla dashcam la posizione geografica corrispondente, creando così un vero e proprio log, da cui il nome, che viene collegata al filmato. Tramite programma dedicati, come Registrator Viewer, car DV, GPS Movie Player, è possibile visualizzare sul proprio computer il video ripreso dalla dashcam con a lato la mappa del percorso compiuto, con relativa velocità istantanea.

Il GPS logger è un dispositivo utile da avere ma non indispensabile, se volete risparmiare qualche soldo potete rinunciarvi senza timore di pentirvi.

10. Batteria

I componenti elettronici di una dashcam sono alimentati da una batteria, integrata o removibile, a sua volta collegata alla presa accendisigari del veicolo, con tensione di 12 o 24 V. Le batterie sono di norma al Ni-Cd (nichel-cadmio) o LiPo (polimeri di litio). Quelle al litio sono da preferirsi perchè a parità di dimensioni forniscono maggiore energia e perchè risentono meno dell'”effetto memoria”.

Consiglio vivamente solo batterie al litio.

11. Scheda di memoria e capacità

scheda di memoria

scheda di memoria microSDHC

La scheda di memoria è il componente designato alla scrittura dei files video, dunque riveste un ruolo importantissimo perchè su di essa avviene la scrittura delle informazioni che la dashcam raccoglie.

Normalmente quasi tutte le dashcam utilizzano schede di memoria di tipo SD o microSD; dovendo raccogliere un elevatissimo numero di dati/secondo, è importante che la scheda sia rapida a scrivere i dati e abbia capacità sufficiente per raccogliere diverse ore di filmati.

Per questa ragione è consigliato l’utilizzo di schede di classe non inferiore a 6, preferendo quelle di classe 10: consentono di poter scrivere MB/s di informazioni, senza rischiare di perdere fotogrammi o frame durante la registrazione; il prezzo delle schede di classe 10 è superiore rispetto a quelle normalmente in commercio, di classe 4, ma se ne consiglia vivamente l’uso; al top troviamo le schede UHS-1, capaci di trasferire fino a centinaia di MB/s.

Discorso analogo per la capacità delle schede: intanto devono essere tutte ad alta capacità (sono chiamate schede SDHC o microSDHC), con spazio disponibile di almeno 8 GB, da prefersi 16 GB o meglio ancora le più performanti 32 GB.

Anche la marca della scheda fa la differenza: Sandisk, Kingston, Samsung sono da preferirsi a marchi meno blasonati quali Trascend, Lexar, Emtec, anche se, come dimostrano i test di laboratorio, le caratteristiche di schede “gemelle” sovente non sono uguali tra loro.

Se si decide di acquistare una dashcam consiglio di chiedere al venditore o direttamente all’importatore la marca di scheda più adatta.

12. Software per visualizzazione video

Normalmente i file video di una dashcam sono visibili con i comuni player video, tipo VLC Media Player, Windows Media Player, … senza problemi, ma essendo dei programmi per vedere solo i video, le altre informazioni raccolte dalla dashcam (velocità istantanea, posizione satellitare, …) non sono disponibili.

Le dashcam di maggiore qualità includono programmi specifici per la visualizzazione dei video che integrano oltre alla mappa cartografica (Google Maps, Street Maps, …), che riporta la posizione e velocità del veicolo, anche le informazioni relative alle accelerazioni triassiali subite.

Consiglio di scegliere dashcam con programmi specifici di visualizzazione dei video.

13. Manuale di uso e manutenzione

Questo aspetto sembra una sciocchezza ma non lo è. Spesso venditori improvvisati o venditori generici di prodotti elettronici vendono dashcam, avute per chissà quale canale, con il manuale di uso e manutenzioni in lingua inglese o nel peggiore dei casi, in lingua cinese.

Niente di più illegale!  Diffidate di questi soggetti!

La legge denominate “Codice del Consumo”, recentemente modificata, impone che un prodotto sia accompagnato, laddove necessario, dal relativo manuale di uso e manutenzione redatto in lingua italiana, è obbligatorio!

Il consiglio che vi posso dare: prima di acquistare una dashcam verificate la disponibilità del manuale di uso e manutenzione, se vi propongono in lingua inglese, cambiate venditore, non merita la vostra fiducia, rivolgetevi piuttosto a professionisti che vi forniscano la documentazione in italiano, è un vostro diritto!

Pretendete il manuale in lingua italiana.

14. Ricambi

Anche se menzionato per ultimo, è uno degli aspetti più importanti e più sottovalutato nella scelta di una dashcam.

Poichè nessuno è perfetto, può succedere che avvenga, per colpa, la rottura di un componente, come la ventosa di fissaggio al parabrezza od il cavo di alimentazione della dashcam; in questi casi i venditori improvvisati od i venditori generici di prodotti elettronici non forniscono i ricambi e si è costretti a “buttare” la dashcam.

I venditori professionisti, invece, dispongono a magazzino dei principali ricambi di componenti soggetti a usura o rottura; in tempi brevi e con importi modesti è possibile ripristinare la piena funzionalità della propria dashcam.

Il consiglio che vi posso dare: scegliere venditori professionali di dashcam, più competenti in materia, con un’ampia gamma di telecamere e soprattutto che dispongano dei principali ricambi a magazzino, ancora meglio se si conoscono già da subito i prezzi dei ricambi, per evitare “spiacevoli sorprese” nel momento del bisogno.

15. Shop dove scegliere una dashcam

Ecco alcuni siti di venditori professionali di dashcam che possiamo trovare in Italia:

Assistenza Video Autotelecamere difesa automobilista

Carguardian.it telecamere di sorveglianza per auto

Recar –  videocamere digitali per auto

Qualcuno può acquistare le dashcam all’estero, magari su alcuni siti generici, pensando di risparmiare, ma fate attenzione! C’è sempre il rischio di pagare e di non ricevere la merce (su chi vi rivalete?), di dover pagare profumatamente le spese di spedizione, i dazi doganali e l’IVA ma soprattutto di non avere nessuna forma di garanzia in caso di difetti o malfunzionamenti o rotture della dashcam.

Ne vale la pena? Io preferisco la serietà e la professionalità di un’impresa italiana, che offre una garanzia di 2 anni sul prodotto e che se ho bisogno so dove trovarla!

16. Marcatura CE di conformità

Un aspetto fondamentale nella scelta della dashcam è legato alla sicurezza del prodotto elettronico che si decide di comprare, cioè la telecamera difesa automobilista deve rispettare i severi standard di sicurezza che la normativa comunitaria impone a favore dei consumatori.

Trattandosi di prodotti elettronici è necessario che le dashcam soddisfino precisi requisiti minimi di sicurezza stabiliti dalle Direttive Comunitarie: solo per i prodotti risultati conformi alle suddette normative, il fabbricante ovvero l’importatore dichiara la rispondenza attraverso l’apposizione della marcatura “CE” di conformità, da non confondersi con il marchio “CE China Export” simile, che nulla a che fare con la sicurezza dei prodotti.

marchio CE e simbolo China Export

differenza tra marchio di conformità CE e simbolo China Export

Ma non basta: assieme alla marcatura “CE” di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza, il fabbricante o l’importatore deve rilasciare una dichiarazione “CE” di conformità della dashcam alle normative vigenti. Quanti lo fanno? Veramente finora, sulla base di numerosi modelli di dashcam testati, ho potuto costatare la serietà e professionalità di un solo importatore e distributore nazionale, Assistenza Video Auto, che fornisce, come è giusto che sia, manuale di uso e manutenzione in lingua italiana (veramente ben fatto), marcatura CE di conformità nell’imballaggio e nella telecamera difesa automobilista e dichiarazione di conformità alle norme comunitarie.

E gli altri venditori?

Non potendoli conoscere tutti e non entrando nello specifico caso di ciascuno, ho visto che spesso si limitano a rivendere il prodotto “così com’è”, senza verificarne il contenuto e spesso con la garanzia di 1 anno in luogo di quella minima di 2 anni, violando le più elementari leggi in favore del consumatore.

Buona scelta della vostra dashcam!

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About Author

Appassionato del proprio lavoro, opera per la prevenzione e la sicurezza stradale da oltre un decennio. Convinto sostenitore della necessità di aiutare i conducenti prudenti a tutelarsi da quelli che credono di essere gli unici sulla strada e che non sanno cosa siano le regole ...

94 commenti

  1. Buongiorno.

    Ho acquistato una dash cam da un paio di mesi e funziona veramente bene.
    La dash cam di cui sopra , ha anche una cam che ho applicato posteriormente per eventuali tamponamenti.
    Quello che vorrei sapere è :- A cosa serve il cavo composto da due colori rosso e nero ( quindi è un cavo d’alimentazione ) che fuoriesce, assieme al cavo che va alla dash cam principale, lungo circa un metro? Il manuale, sebbene scritto in inglese che capisco sufficientemente, non ne fa menzione.

    Ringraziando per il tempo concessomi, saluto cordialmente.

    • Buonasera sig. Renato,

      con riferimento alla sua richiesta, il cavo bipolare di cui parla serve quasi certamente per collegarlo all’alimentazione della luce di retromarcia. In questo modo, nel momento in cui inserisce la retromarcia, automaticamente la telecamera commuta nel display la visualizzazione posteriore, per agevolare la manovra di retromarcia.
      Se vuole una prova semplice da fare è collegare correttamente i cavi (rosso e nero) ad una batteria portatile in 12 Volt per ottenere il risultato indicato in precedenza (attenzione alla polarità: rosso= +, nero = -).

      Altro discorso è quello relativo al manuale: per legge chi acquista prodotti in Italia deve poter avere il manuale in lingua italiana, poichè previsto dal Codice del Consumo vigente, dunque non averlo costituisce illecito da parte del venditore.

      Verifichi inoltre, per evitare di trovarsi nell’eventualità di non poter utilizzare il video in caso di azione legale sia civile che penale, pena l’esclusione della prova video sollevabile dalla controparte, che il dispositivo dashcam abbia i requisiti di sicurezza e salute previsti dalle direttive vigenti per questi dispositivi; molte dashcam, di dubbia provenienza, non rispettano questi requisiti, che richiedono test in laboratorio anche complessi e costosi, e vengono offerte a prezzi bassi, attirando l’attenzione di molti clienti che pensano di fare un affare.

      Cordiali saluti

  2. Giorgio Merlo on

    Buongiorno sig. Gabriele,
    innanzitutto complimenti per il bel sito che ha ideato e costruito. Vorrei chiederle una cosa che mi sfugge: la dashcam si accende e si spegne ogni volta che la macchina viene spenta, o rimane accesa ? Da quello che ha scritto a proposito dei danni subiti con la macchina parcheggiata sembrerebbe valida la seconda ipotesi. In tal caso però, non c’è il rischio che si scarichino le batterie? A me capita sovente di lasciare la macchina inutilizzata per settimane. Altra domanda, non esistono case automobilistiche che dotano di dashcam le proprie autovetture come optional? La cosa che non mi piacerebbe avere è cavo di alimentazione che va a collegarsi all’accendisigari.
    Grazie mille

    • Buongiorno Giorgio,

      grazie per i complimenti.
      Quasi tutte le dashcam sono studiate in modo che registrino automaticamente quando ricevono l’alimentazione elettrica dalla presa accendisigari. Questo significa che per i veicoli con presa accendisigari funzionante a chiave inserita l’accensione e lo spegnimento avvengono automaticamente, dunque basta lasciare sempre inserito lo spinotto nella presa 12 V; per contro però con veicolo in sosta la dashcam non funziona e dunque in caso di “botte” da manovre di parcheggio non si sa chi sarà stato.
      Nel caso invece di veicolo con presa accendisigari sempre attiva l’accensione e/o lo spegnimento avvengono inserendo/staccando lo spinotto dalla presa accendisigari; in caso di sosta la telecamera potrà registrare anche a motore spento.
      Una soluzione proposta da alcune imprese specializzate del settore è utilizzare una centralina per dashcam che viene alimentata dalla scatola portafusibili tramite un “rubacorrente”, viene gestita tramite un interruttore on/off ed ha un’uscita a forma di presa accendisigari; in questo modo la gestione della dashcam avviene utilizzando solo l’interruttore (da posizionare dove meglio si crede nell’abitacolo) ed è possibile registrare anche a veicolo spento; si lascia inoltre libera la presa accendisigari originaria per caricare lo smartphone, il tablet, …
      L’assorbimento di corrente da parte di questi dispositivi, che lavorano con batterie tampone da 3.7 V è bassissima e non creano problemi durante l’avviamento, anche se sono utlizzate da alcuni giorni.
      Esistono alcune dashcam che sono integrate nei gusci di protezione dello specchio retrovisore di modelli di Case quali Audi, Porsche, … ma, come ho potuto costatare, la maggior parte ha una risoluzione modesta ed una qualità video inferiore rispetto alle dashcam universali (lo spazio a disposizione è molto ridotto); sono, per contro, molto meglio integrate e poco visibili.
      Per quanto riguarda il cavo dello spinotto “a vista” concordo che non dia un “tocco” di qualità e pulizia all’abitacolo; l’adozione di una presa 12 V supplementare da posizionare sotto il cruscotto o nel vano portaoggetti, oppure di una centralina per dashcam, consente di nascondere il cavo di alimentazione dentro il cruscotto, facendolo poi scorrere lungo il montante della porta e poi sotto il rivestimento del tetto fino al parabrezza. Esistono poi alcuni modelli di dashcam che hanno pure il supporto a ventosa con presa di alimentazione integrata, che quindi nasconde ulteriormente il cavo di alimentazione. Questi modelli sono visibili alla pagina https://assistenzavideoauto.com/prodotto/telecamera-per-auto-g90c/ e https://assistenzavideoauto.com/prodotto/telecamera-auto-g50/.
      Spero di aver risposto a tutti i suoi quesiti.
      Buon week end!
      Un requisito fondamentale per tutte le dashcam con batteria tampone è quello di non lasciare scarica la batteria interna; se lasciata troppo “ferma” si autoscarica e c’è il rischio di danneggiarla irreparabilmente; per evitare questo fenomeno è sufficiente ogni 20-25 giorni caricarla completamente.

  3. Francesco on

    Salve, ero alla ricerca di una dashcam anche io. Non sono però espertissimo, ma comunque la vorrei fissa (non di quelle che si attaccano/staccano), magari dietro allo specchietto retrovisore (in modo tale che dia meno nell’occhio) e che venga collegata direttamente all’accensione/spegnimento dell’auto (pensavo ai cavi che arrivano alla luce che si accende quando si aprono le portiere…la vorrei collegare lì…e che si spenga quando la chiave non è inserita)….quale mi consiglia?
    La qualità del video non deve essere per forza altissima per i miei standard (in caso di incidente/truffa penso il video, seppur non con elevata qualità, possa essere sufficente).
    Cosa mi consiglia?
    grazie

    • Buongiorno Luca,

      il tipo di forma della dashcam dipende molto dai gusti: c’è chi la vuole poco visibile e chi preferisce che sia ben in vista, perchè scoraggia in partenza comportamenti scorretti altrui, c’è chi preferisce quella a specchietto, c’è chi la vuole senza display per gestirla con l’app del telefono e chi vuole invece il display. Le scelte sono soggettive anche se ritengo, a titolo personale, molto utile avere un display: consente di vedere facilmente la porzione di strada ripresa in modo rapido e semplice, mentre con un’app richiede il collegamento in wi-fi e avere lo smartphone carico sempre …
      Ad ogni modo sconsiglio il cablaggio sulla luce di cortesia: è temporizzata e può creare qualche problema alla dashcam, oltre al fatto di dover posizionare lo spinotto accendisigari all’interno di un piccolo spazio. Il cablaggio corretto si ottiene creando, dalla scatola fusibili, una seconda presa accendisigari dietro il cassettino portaoggetti o sotto la plancia dove inserire lo spinotto di alimentazione della telecamera. Consiglio inoltre, per non lasciare sempre in tensione la batteria (che alla lunga si danneggerebbe), di inserire in serie alla presa un interruttore on/off per gestire l’accensione/spegnimento della dashcam.
      In merito alla qualità video consiglio di puntare sempre sulla massima qualità possibile, compatibilmente con il budget: spesso può servire zoomare una targa o una porzione di filmato e se la qualità è bassa (VGA) oppure modesta (HD), l’immagine risulta sgranata e dunque inservibile, cioè in pratica si saprà come è avvenuto l’incidente ma non si potrà leggere la targa del veicolo … ne vale la pena?
      Consiglio come qualità video minima il Full HD 1080p (non il 1080i), meglio il Super HD 1296p e il Quad HD 1440p.
      Se viaggia spesso di sera, consiglio vivamente una dashcam con l’HDR (High Dynamic Range) per ottenere video notturni migliori.
      Quale scegliere?
      Il mercato offre diversi modelli, alcuni anche testati nel blog, ma quel che posso dirLe, per esperienza, è di verificare la professionalità del venditore, la disponibilità di un servizio di assistenza e anche di ricambi, perchè spesso succede che se si rompe un supporto di plastica la telecamera diventa inservibile e questo è per me uno spreco non accettabile, altri impongono di spedire la telecamera per riparazione all’estero a proprie spese.

      Cordiali saluti.

      • Francesco on

        Ti ringrazio della delucidazione. Il mio ideale di dashcam è la più piccola possibile, che abbia comunque una buona risoluzione (le targhe quantomeno devono risucirsi a leggere) e che non abbia lo schermo (quelle con lo schermo in genere sono più grandi)…e che possa collegarla direttamente (i tuoi consigli su interruttore on/off sono in linea con quanto volevo)…sulla spesa vorrei rimanere sui 200€ montaggio incluso (so che non è complicato, ma ho un po’ timore di rompere qualche supporto in plastica…invece un elettrauto faceva prima…ma potrei provarci comunque)…provo a vedere ,am su internet ci sono parecchi modelli e sono sempre indeciso 😀

        ti ringrazio per la tua disponibilità e gentilezza

  4. ciao, seguo il vostro blog da un po’ di tempo con interesse.
    Sto cercando una dashcam in grado di rilevare la segnaletica sia orizzontale che verticale (soprattutto verticale).
    Molte auto hanno ormai questa feature, nelle dashcam non ho ancora trovato nulla di simile.
    Avete da consigliarmi qualche modello particolare?

    Grazie e complimenti 🙂

    .luca

    • Buongiorno Luca,

      il riconoscimento della segnaletica da parte di una telecamera presuppone la capacità di elaborare le immagini riprese confrontando poi il contenuto con i segnali previsti dal Codice della Strada italiano.
      E qui nascono alcune questioni:
      1) ogni Paese, anche europeo, ha la sua segnaletica verticale, dunque ogni telecamera dovrebbe avere sotfware e firmware personalizzato per nazione, con un maggiore costo; se poi consideriamo che le dashcam sono poco diffuse, l’incidenza sul prezzo di vendita sarebbe notevole ed antieconomica;
      2) considerato lo stato in cui versano i nostri segnali presumo che la telecamera avrebbe qualche difficoltà nel riconoscerli, poihcè magari ruggini, ruotati, sbiaditi, …
      3) l’eventuale segnale proiettato sul display della telecamera provocherebbe distrazione, al contrario l’head up display di serie sui veicoli consente di focalizzare le informazioni proprio davanti alla visuale del conducente
      4) una dashcam, per come viene concepita, mira ad offrire una sicurezza passiva (utile in caso di sinistro od altro evento) più che un ausilio alla guida; esistono alcuni modelli che supportano l’ADAS, testati sul mio blog, che comprende ad esempio il rischio collisione e il cambio di corsia ma, essendo dispositivi semplificati, spesso avvisano per falsi allarmi oppure anche in presenza di cambi volontari di corsia.

      Qualora il mercato offrisse anche questa tecnologia aggiuntiva sarà l’occasione per testare nuovi modelli.

      Cordiali saluti,

  5. ho montato 2 dashcam una sull’auto e una sul furgone, pero’ allo spegnimento dell’auto si spengono anche loro, devo collegarle direttamente alla batteria invece che all’acendisigari, o esistono modelli dotati di batteria?

    • Buongiorno Stefano,

      le dashcam si spengono perchè viene meno l’energia fornita dalla presa accendisigari che dev’essere sottochiave, cioè attiva solo se la chiave è in posizione di attivare il quadro od il motore.
      Ti consiglio di raggiungere la scatola fusibili, trovare il fusibile ad es. della luce di posizione (che è attiva solitamente anche a motore spento), montare un rubacorrente così da avere una seconda linea con cui alimentare le dashcam; è opportuno aggiungere un interruttore on/off alla linea per togliere tensione quando le dashcam non servono oppure quando la loro batteria interna è carica, pena di danneggiare irreparabilmente la batteria tampone interna.
      Il rubacorrente è un portafusibile doppio, tipo il seguente.

      Cordiali saluti

      rubacorrente con fusibile

      • Salve gabriele,
        Leggendo questo articolo le chiedo,
        Visto che ho lo stesso “problema”, allo spegnimento dell’auto si spegne la dash cam, le volevo chiedere su domanda anche del mio installatore di fiducia, è meglio sdoppiare presa accendisigari ed attaccare cavo originale su questo mettendo ovviamente anche un interruttore o come dice lei di mettere sempre un interrutore prendendo però con ruba corrente alle luci plafoniera in modo tale che arrivi corrente continua alla dash?
        Le chiedo questo perchè il dubbio del mio installatore era se prendere corrente diretta 12v in caso non si rischia di rovinare la dash/batteria interna? O usare cavo su accendisigari visto che magari impedenza/assorbimento sia diversa.

        Grazie x eventuale risposta

        Alberto

        • Buongiorno Alberto,

          il consiglio che posso darti, qualora il fabbricante di dashcam non consigli come deve avvenire l’installazione di procedere dalla scatola fusibili tramite un rubacorrente a doppio fusibile: in questo modo non si interviene sull’impianto di bordo del veicolo, semplicemente si preleva un’ulteriore linea di alimentazione per la dashcam da una linea sempre in tensione (è sufficiente un tester a motore spento per trovare il fusibile in tensione); la protezione del fusibile consigliata è di 1-2 A ed a valle si posizione un interruttore on/off e poi la presa accensigari supplementare, dove verrà inserito lo spinotto della dashcam.
          In questo modo la batteria della dashcam viene preservata: quando non viene utilizzata l’interruttore va posizionato in off per evitare di mantenere in tensione la batteria già completamente carica.
          Tale soluzione consente inoltre di gestire la dashcam tramite interrruttore anzichè direttamente dal pulsante della dashcam stessa.
          Sconsiglio la luce della plafoniera, perchè solitamente temporizzata, non adatta dunque per registrazioni di soste prolungate.

          Cordiali saluti

          • Grazie x le info dettagliate ed esaustive,
            Molto gentile.
            Buona giornata

  6. Fabrizio on

    Corpo del messaggio:
    Salve,
    ho scoperto oggi il vostro blog, bello e intrigante e ne approfitto per chiedervi un dubbio.
    Sono un possessore di una dash cam ( Aukey DR-H2-IT-N ).
    Qualcuno sostiene che è obbligatorio il cartello fuori della macchina che stai facendo riprese, cosa dice la legge in merito ?
    Ho letto che per la privacy il tempo di memorizzazione max è di 24 ore, almeno se non per motivi perticolari di sicurezza, ma con le memorie in dotazione questi tempi si passano alla grande, ne sapete qualcosa ?

    Vi ringrazio anticipatamente per un vostro eventuale aiuto

    Fabrizio B.

    • Buongiorno Fabrizio,

      ti giro un link molto interessante dove poter approfondire questo tema.
      C’è parecchia confusioni in giro tra i non addetti ai lavori o chi si improvvisa venditore di questi articoli, ma c’è anche chi l’argomento lo conosce bene, per cui ti lascio alla lettura.
      Verifica anche che la tua dashcam sia conforme alle direttive comunitarie vigenti per questi dispositivi (nel tuo caso la direttiva RTTE e RoHS), tramite la marcatura “CE” (non China Export) e la dichiarazione di conformità del fabbricante/importatore; se il prodotto non rispetta gli standard europei, in caso di incidente la controparte potrebbe sollevare dubbi sul filmato e chiedere l’esclusione della prova al giudice perchè il dispositivo è “irregolare”.

      Ecco il link:
      https://assistenzavideoauto.com/dashcam-privacy/
      è la migliore spiegazione che puoi trovare.

      Cordiali saluti,

      Gabriele

  7. Gentile Gabriele, non essendo un esperto in materia le illustro le mie esigenze nella speranza di avere un suo parere professionale. L’utilizzo che desidero fare della dashcam è soprattutto in modalità sosta notturna contro atti vandalici e, in seconda battuta, utilizzarla durante la normale marcia come avviene per la maggio parte delle dashcam. Non saprei quale prodotto scegliere, potrebbe indirizzarmi verso un prodotto più adatto alle mie esigenze? Grazie mille e complimenti per il blog

    • Buongiorno Luca,

      le dashcam nascono come telecamere per auto per registrare quanto succede durante la guida e come tali sono progettate. L’utilizzo come telecamera antivandalismo, seppur possibile, appare limitata da alcuni fattori: l’angolo di ripresa (riprende solo la parte anteriore ed eventuale posteriore, lasciando cieche le fiancate esposte a strisciature), la capacità di ripresa in condizioni di luce difficili (sera/notte, illuminazione da lampioni assente) e la durata della registrazione (normalmente 3-4 ore e poi avviene la sovrascrittura).
      Alcuni modelli possono risolvere in parte i problemi evidenziati:
      1) esistono modelli con telecamera anteriore e posteriore (ma in questo caso l’autonomia di registrazione prima della sovrascrittura automatica si riduce)
      2) esistono modelli con la funzione HDR che consentono di ottenere risultati sufficienti anche di sera/notte (in particolare se utilizzano il chipset Ambarella A12, che si è dimostrato sopra la media, può trovare la recensione del modello DAB201 sul blog)
      3) esistono modelli che supportano schede maggiorate (64 GB, nel caso del modello G90C e DR650GW testati, fino a 512 GB nel modello DAB201 testato).
      Tenga presente infine un ultimo fattore:
      con display o Wi-Fi?
      La scelta è personale: nel primo caso la dashcam è un po’ più grande ma ha un display per verificare il campo di ripresa e all’occorrenza per rivedere subito un filmato in modo molto semplice; nel secondo caso è necessario avere collegato in wi-fi uno smartphone con relativa app, ci si deve collegare e verificare il tutto (comprese le impostazioni) tramite app. Periodicamente bisogna verificare gli aggiornamenti delle app per evitare errori o bug.
      La scelta come ripeto è personale; i modelli wi-fi richiedono solitamente dimestichezza con pc e smartphone e qualche volta possono dare qualche problema in connessione, però sono più piccoli di dimensioni.
      Questo è il dilemma …

      Cordiali saluti
      In questi casi il sensore CMOS al buio può fare ben poco.

  8. Buon giorno. Le autorità mi hanno detto che nessun privato può utilizzare nessun video o immagine come prova riguardo un fatto accaduto o un reato. Può essere utilizzato un video o immagine solo da un pubblico ufficiale o autorità. ( penso anche per via della facilità di manomettere le prove in questione, mia opinione personale ). E’ vero ?

    • Buongiorno,

      rispondo alle tue domande:
      1) più che di video si deve parlare di trattamento dei dati personali; un video di un oggetto o di persone non riconoscibili può essere utilizzato senza problemi, poichè non contiene dati personali; un video che ti ritrae o che consente di leggere la targa della tua auto contiene dati personali e come tale va trattato nel rispetto del Codice Privacy.
      Che un video possa essere una prova lo dice direttamente il codice civile, all’art. 2712 “Le riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose, formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime.”, dunque colui che ha dichiarato il contrario probabilmente non conosceva questa norma …
      Il merito all’affermazione “nessun privato può utilizzare nessun video o immagine come prova riguardo un fatto accaduto o un reato”, se così fosse ogni immagine ripresa dalle telecamere di banche, gioielleria ed abitazioni private sarebbe inutile per risalire all’autore del fatto/reato, mentre nella realtà sono utilizzate come prove in sede di dibattimento e come elementi per definire i dati biometrici dell’autore.
      In merito all’alterazione di un filmato, sarà la controparte a dover disconoscere il contenuto, sollevando la questione e chiedendo al giudice la nomina di un CTU per verificare l’autenticità del filmato.
      Infine ricordo che l’utilizzo per fini esclusivamente personali consente il trattamento dei dati personali (dunque anche filmati o video che riprendono persone, targhe, …) senza particolari accorgimenti (informativa, consenso, …), salvo il fatto di evitare la diffusione o la comunicazione sistematica nonchè di conservare i dati con la normale e diligente attenzione.

      Cordiali saluti,

  9. Supercap on

    Mi stavo chiedendo, non esiste ancora una Dash Cam “doppia” con la telecamera posteriore connessa Wi-Fi con l’anteriore?
    Questo permetterebbe la connessione fra le due Cam con un semplice doppino per l’alimentazione, tra l’altro di ridottissime dimensioni.
    O forse esiste?
    Tra l’altro sulla mia vettura non esiste più alcuna presa accendisigari, ma solo USB. Immagino che esistano Dash che funzionino con l’USB, oppure occorre ricorrere ad un qualche adattatore?
    Altra cosa, la posizione della Cam anteriore deve per forza essere il più in alto possibile, vero?
    Quindi di conseguenza è inevitabile il filo a penzoloni, per l’alimentazione…

    • Buongiorno,
      ad oggi nessun fabbricante propone una dual camera con wi-fi anteriore-posteriore; il bitrate da trasferire e scrivere su memoria è elevato e la soluzione più affidabile è il cavo di collegamento.
      Le attuali prese USB sono normalmente adatte per il trasferimento di dati, non per alimentare dispositivi (salvo diversamente specificato nel manuale di uso e manutenzione del veicolo); inoltre le dashcam “capiscono” se vengono alimentate a 5 V oppure a 12 V, predisponendosi come device storage oppure come registrazione video.
      Se manca la presa 12 V in commercio esitono prese supplementari 12 V oppure centraline per dashcam da posizionare sotto il cruscotto o dietro il cassettino portaoggetti per alimentare le dashcam.
      La posizione consigliata della dashcam è sulla parte superiore centrale del parabrezza, consente il maggior campo visivo e risente meno delle sollecitazioni termiche del cruscotto (che d’estate diventa rovente). Per evitare cavi a penzoloni si può far passare il cavo tra parabrezze e rivestimento del tetto, montante laterale e poi sotto il cruscotto fino alla presa 12 V od alla centralina; l’aspetto finale è decisamente più “pulito” e piacevole alla vista.

      Cordiali saluti

      • Supercap on

        Grazie.
        Però tengo a sottolineare che ormai un comunissimo cellulare riesce a fare streaming wi-fi senza problemi in HD e più, e costa anche meno di una dash cam.
        Purtroppo sulla mia nuova auto, a meno di posizionare la cam nella visuale di chi si siede, non ha posto per il posizionamento in alto ed in centro per via delle varie videocamere di cui già dispone.
        Temo che per via della sua configurazione, difficilmente si adatterà ad una dash cam, a meno di trovare qualche dispositivo che sia veramente piccolo e senza dispay.
        Attendo l’uscita su youtube di qualche installazione.
        Peccato perché ci tenevo veramente.

  10. Alessandro on

    Salve, vorrei chiedere se le dash cam possono essere alimentate da un powerbank senza quindi passare nè dall’accendisigari nè dalla batteria dell’automobile.
    Grazie.

    • Buongiorno Alessandro,

      in linea di principio sì, è possibile utilizzare un power bank esterno per alimentare una dashcam.
      Però va fatto un distinguo: se il power bank ha un’uscita a 12 V (meglio se con presa accendisigari) non ci sono problemi; può nascere qualche difficoltà se l’uscita è a 5 V e si alimenta la dashcam tramite porta mini/micro USB, perchè in questo caso alcune dashcam “sentono” la tensione di 5 V e si comportano come se fossero collegate ad un pc, cioè anzichè registrare automaticamente si predispongono come device storage, cioè come una memoria esterna, per essere lette.
      In questo caso non è possibile utilizzarle come registrazione video.

      Cordiali saluti

  11. Antonella on

    Buonasera Gabriele,
    vorrei installare una dashcam sul mio autoveicolo poichè vittima di ripetuti “dispetti”. Per evitare futuri danneggiamenti vorrei individuare il colpevole e denunciarlo. Potrebbe gentilmente indicarmi i rivenditori qualificati di Roma?
    Grazie

    • Buonasera Antonella,

      premetto innanzitutto che le dashcam nascono per registrare quanto accade durante la guida, poi il loro uso può essere esteso anche ai casi di veicoli incustoditi perchè in sosta o parcheggiati per periodi di tempo più o meno lunghi, ma sempre con alcuni limiti dovuti all’angolo di ripresa (parte anteriore del veicolo) ed eventualmente a quella posteriore (per i modelli dual camera).
      Per il suo caso una soluzione sarebbe optare per un modello dual camera (davanti+dietro) per ottenere il maggior angolo di copertura possibile, unitamente ad un modello di piccole dimensioni oppure dil tipo a specchietto (si monta cioè sopra lo specchietto retrovisore per cui la sua presenza è molto mascherata. Per farLe un esempio di dashcam a specchietto può vedere questo modello:
      https://assistenzavideoauto.com/prodotto/specchietto-hy1009-microsd-32gb-presa-12v/
      completo di presa supplementare e memoria, pronta all’uso. La presa supplementare Le consente di nascondere il cavo di alimentazione e lo spinotto, così da rendere quasi “invisibile” la presenza della telecamera nell’abitacolo.
      In merito ai rivenditori per Roma, solitamente questi articoli si acquistano on line; come blog non ci occupiamo di vendite ma nel sito può trovare interessanti articoli e recensione dei prodotti di interesse. Il montaggio è semplice e se desidera nascondere il cavo di alimentazione un elettrauto può farlo in poco tempo. Unico consiglio, verifichi che la dashcam che acquista abbia il manuale di uso e manutenzione in lingua italiana (la maggior parte dei prodotti di scarsa qualità ha un manuale di pochissime pagine scritte in un inglese stentato, dunque diventa difficile anche sapere che funzioni ha). Inoltre acquistarla in Italia le consente maggiori tutele relativamente alla garanzia sul prodotto.

      Cordiali saluti

  12. Giancarlo on

    Da circa due mesi sto seguendo il sito assistenzavideoauto.com ma non trovo, per ora, quello che cerco.

    Avrei preso la G90c con sd da 64 ma purtroppo, per la funzione GPS, occorre un secondo dispositivo che per me è scomodo.

    Vorrei un modello che abbia almeno:
    – GPS interno
    – risoluzione super HD (o più)
    – capacità di memoria SD di 32GB (o più).

    e che sia facilmente rimuovibile (non adesivo)

    Mi chiedevo se poteste consigliarmi qualcosa con queste caratteristiche e un rivenditore da cui acquistare.
    Grazie

    • Buonasera Giancarlo,

      le sue richieste sono difficili da soddisfare tutte assieme …
      Il GPS logger interno è presente ancora in pochi modelli, spesso datati dal punto di vista tecnologico (cioè con processori e sensori non recentissimi) oppure in modelli costosi (tipo il BlackVue DR650GW), ma risulta però limitato nella risoluzione video (max. Full HD 1080p) e si fissa con il biadesivo.
      Attualmente la risoluzione Super HD e Quad HD-2K è dominio pressoché esclusivo dei chipset prodotti da Ambarella Inc., azienda americana, con i suoi modelli A7 ed A12, dunque la scelta deve ricadere in modelli con questo processore.
      In merito al GPS logger esterno, ne esistono di diversi tipi, di forma e dimensioni diverse: si fissa al vetro parabrezza e lo si collega alla dashcam. Un vantaggio è che essendo esterno può essere cambiato per adattarsi all’evoluzione tecnica (attualmente lo standard più utilizzato è lo SIRF STAR III ma sono già disponibili le versioni IV, più performanti); inoltre laddove non si voglia tracciare la velocità per disabilitarlo è sufficiente staccare la connessione. Per contro è un ulteriore dispositivo esterno da applicare al veicolo, come dice lei …
      Onestamente non ho trovato ancora una dashcam con tutte queste caratteristiche messe assieme.

      Cordiali saluti

      • Giancarlo on

        Grazie per la disponibilità. È una cosa che apprezzo molto.
        ———-
        Lo chiedevo perché so che fuori d’Italia (in nazioni europee vicine) molte videocamere hanno versioni con gps interno, anche il modello g90c.
        Purtroppo, a me serve anche la registrazione della velocità e aggiungere dispositivi in auto, oltre che scomodo, è ingombrante.

        Li uso solo quando guido.
        Il navigatore lo stacco e attacco facilmente, la dash cam anche. Il gps sarebbe già il terzo e oltretutto dovrei fissarlo ogni volta per evitare che balli qua e là cosa che, tra l’altro, distrae anche la guida ed è pericoloso.

        Non so perché in Italia non vendano modelli con gps ma spero che lo facciano in futuro.
        Un saluto

        • Buongiorno Giancarlo,

          il modello G90C originale (prodotto da Dome, i restanti sono imitazioni più o meno riuscite, perchè in Cina non esiste il copyright, dunque chiunque copia qualsiasi cosa senza problemi) prevede il modulo GPS logger separato.
          Capisco l’esigenza che trovo più che giustificata ma la tendenza, soprattutto per i modelli di fascia media (per intenderci fino a 250-300 Euro), è di separare la dashcam dal gps logger, in particolare per esigenze legate ai requisiti essenziali di sicurezza e salute imposti dalle direttive europee.
          Se avrò modo di testare altri modelli di dashcam a breve, troverà i dettagli nelle mie recensioni.

          Cordiali saluti

  13. Giancarlo on

    Nei siti da te suggeriti non c’è il modello che cerco.
    Ti chiedo se potresti consigliarmi qualche altro rivenditore italiano affidabile.
    Grazie

    • Buongiorno Giancarlo,

      in Italia altri rivenditori di dashcam Super HD e Quad HD-2K oltre a quello indicato non ne ho trovati.
      Bisogna scendere al Full HD per trovare quanto richiesto (dashcam BlackVue prodotte da Pittasoft Co., Ltd. con gps logger integrato) che attualmente non ha rivenditori diretti in Italia, per cui è necessario acquistarli all’estero (Francia, Germania e Regno Unito).

      Cordiali saluti

  14. Ciao, vorrei un’informazione
    cosa significa gps supporto?
    cioe non è incorporato?
    grazie mille alex

    • Buongiorno Alex,

      con il termine “supportato” si intende generalmente che la funzione è presente: dire che il gps è supportato significa che il modulo gps logger è presente e disponibile. Questa funzione può essere presente come modulo integrante della dashcam (cioè già montato all’interno) oppure collegabile poichè esterna (che è l’attuale tendenza del mercato).
      Alcuni modelli testati (come le dashcam Telecamera Difesa Automobilista modd. G90C, DAB201 e DAB205), hanno la predisposizione per il collegamento ad un gps logger esterno tramite attacco jack da 2,5 mm; per altri modelli ad es. questa funzione non è disponibile, cioè “non è supportata”.

      Cordiali saluti.

  15. cosa pensi di questo prodotto?
    ISELECTOR Astro I Telecamera per Auto 2560×1440P Super HD FHD , Dash Cam /Videocamera per Auto con Angolo Visuale a 170° Super Ampio , la visione notturna a infrarossi , Sensore G (Ambarella A12)
    grazie mille

    • La dashcam Iselector Astro I è esteticamente identica alla dashcam Telecamera Difesa Automobilista mod. DAB201 testata qualche mese fa (pagina prova DAB201); a livello di prestazioni sono quasi identiche, le principali differenze che ho immediatamente notato sono che Atro I supporta schede fino a 128 GB, mentre la DAB201 fino a 512 GB; inoltre i cavi di alimentazione sono completamente differenti.
      Penso che la dashcam Iselector Astro I tu l’abbia trovata su Amazon; il venditore non è direttamente Amazon, bensì questa società:
      SHENZHEN YIDERUI SHANGMAO YOUXIANGONGSI
      con sede a:
      Room 1001 #A XIANGNANHAIDE Building
      NANXIN ROAD NANSHAN DISTRICT
      518000 SHENZHEN (GUANGDONG)- REPUBBLICA POPOLARE DI CINA
      Si tratta di una società cinese con sede in Cina, valuta se in caso di problemi della garanzia del prodotto è SHENZHEN YIDERUI SHANGMAO YOUXIANGONGSI, che risponde come venditore, oppure Amazon e gli eventuali costi.
      Guardando la vetrina del venditore ho notato come venda dai ricambi degli spazzolini alle cuffie alle ciabatte elettriche, per cui ritengo sia una società commerciale che fa export in Europa, non è certo il produttore.
      Perchè esistono modelli di dashcam uguali con nomi diversi?
      Perchè in Cina il copyright non esiste, tutti possono copiare tutto, dunque anche le dashcam … quel che cambia poi è il risultato.
      Ringuardo a quel modello, analizzando i dati disponibili, posso dirti:
      il firmware (cioè il programma che gestisce la dashcam) è in inglese
      il manuale di uso è in inglese (ma per legge dovrebbe il venditore fornirlo in una lingua conosciuta dai clienti, cioè in italiano)
      non ho trovato alcun riferimento alla conformità del prodotto alle norme europee (cioè se è stato sottoposto alle prove necessarie per dichiarare il prodotto conforme, apponendo la marcatura CE).
      Un prodotto non conforme alle leggi dell’Unione Europea non può essere commercializzato.
      Il consiglio che posso darti è di contattare il venditore e chiedere conferma, in particolare della marcatura CE del prodotto, facendoti indicare quale direttiva rispetta, perchè spesso applicano un adesivo CE (China Export) simile alla marcatura CE ma che nulla ha a che fare in termini di sicurezza del prodotto, non conoscendo le leggi e le norme europee.
      E per i ricambi? Consiglio di chiedere in caso di rottura del supporto o di qualche altro componente se sono venduti a parte o se la dashcam diventa inutilizzabile.

      Cordiali saluti.

  16. salve , le chiedo se e’ possibile la registrazione manuale (imposta dal guidatore) nel momento del parcheggio per eventuali atti vandalici…..grazie

    • Buongiorno Lucio,

      l’avvio della registrazione da parte di una dashcam avviene normalmente quando riceve tensione dalla batteria dell’auto. E’ anche possibile utilizzare la funzione “motion detection” cha avvia la registrazione in presenza di persone/oggetti che si avvicinano al veicolo. In questo caso la telecamera effettua una registrazione per un tempo prefissato (10, 20, 30 secondi in base al modello di dashcam) per poi arrestarsi. Questa modalità si basa sulla variazione della luminosità di un certo numero di pixel, per cui non è utilizzabile se la persona/oggetto ha un “colore” simile all’ambiente circostante: in altre parole una persona che si avvicina di sera al buio ad un’auto con una dashcam all’interno non viene riconosciuto dal sensore, non attivando la registrazione video.
      Viceversa se si avvicina di giorno sarà possibile una registrazione da parte della dashcam.
      Spero di aver risposto al quesito.

      Cordiali saluti.

  17. Buongiorno,
    l’ anno scorso ho acquistato una dashcam della Kenwood, Modello KCA-DR300, che devo dire è un ottimo prodotto, le immagini in FullHd di giorno sono veramente di alto livello, buone di notte. Avevo scelto questo modello in base alle mie esigenze, di 1 anno fa, ora vorrei cambiarlo con un altro modello, ma mi trovo un po in difficoltà nel scegliere quella giusta, e qui mi serve un vostro aiuto in merito.

    Elenco le cose che deve assolutamente essere presente.
    -GPS
    -Registrazione della velocità
    -Sensore di movimento (ad attuazione automatica non appena un oggetto passa davanti alla lente)
    -FullHd possibilmente con 30fps
    -Sensore con MP elevati
    -Il più piccolo possibile

    L’ importante è che non sia a ventosa, vorrei un prodotto più discreto, rispetto al Kenwood che ho adesso.
    L’ ideale per me sarebbe quello con il montaggio sullo specchietto retrovisore.
    Eventualmente anche senza monitor, da montare sulla parte alta del parabrezza.

    In sostanza vorrei un prodotto simile, oppure uno che si avvicini il più possibile alle mie caratteristiche richieste.

    Grazie in anticipo per un eventuale risposta

    • Buongiorno Aldo,

      in base alle specifiche tecniche fornite da Kenwood, il modello KCA-DR300 è una dashcam di qualità media, con caratteristiche “normali” rispetto agli attuali standard, nulla di particolarmente innovativo, con un grandangolo ridotto (120°), un aspetto estetico un po’ anonimo, adatta per un utilizzo ordinario, anche grazie al GPS logger di serie che, personalmente (ma è un mio giudizio soggettivo), sconsiglio su una dashcam (perché può ripercuotersi contro in caso di incidente stradale). E’ insomma un prodotto che fa egregiamente il suo dovere, di qualità.

      In base alla richieste evidenziate (no ventosa, discreto, gps logger, motion detection, Full HD, piccole dimensioni), un modello di interesse potrebbe essere uno della linea BlackVue, come il DR650GW-2CH (è dual camera ma, se si vuole, si può usare solo la telecamera anteriore).
      Caratteristica dei prodotti BlackVue è la forma cilindrica e l’assenza di display, pe cui la dashcam si configura tramite app oppure pc, il che rende minimale l’impatto visivo della telecamera sul veicolo.
      Non utilizza una batteria interna ma un condensatore per consentire la corretta chiusura dei file in caso di disalimentazione.

      Aspetti negativi:
      1) costo elevato della dashcam; in alternativa esiste il modello senza wi-fi e solo anteriore, identico di aspetto, denominato DR450-1CH, gestibile solo da pc, con gps logger optional, dal costo molto più contenuto perché senza wi-fi integrato
      2) nessun rivenditore ufficiale italiano di BlackVue; l’acquisto avviene solitamente da venditori stranieri, con tutte le conseguenze (negative) del caso; sembra che però con il 2017 qualcosa si muova anche in Italia … vedremo.
      3) DR650GW si può vedere in live tramite app grazie al wi-fi integrato su smartphone ma se il telefono è scarico? DR450-1CH richiede la visione invece solo su pc.

      Cordiali saluti

  18. Dato che vorrei assolutamente avere anche la telecamera posteriore, ritiene sensato utilizzare (al posto del BlackVue DR650GW-2CH), il modello DAB201 o DAB205 sul frontale e un qualsiasi modello che registri in Full HD nel retro?
    Secondo Lei il collegamento all’auto di due dispositivi potrebbe creare eccessivi assorbimenti alla batteria dell’auto?
    Grazie

    • Buongiorno Claudio,

      con riferimento alla tua richiesta è fattibile l’operazione di utilizzare 2 dashcam indipendenti ma vanno fatte alcune considerazioni:
      1) serve una doppia presa 12V con cui alimentare le telecamere e, essendo indipendenti, servirà attivarle con un’unica modalità, per rendere meno “fastidiosa” l’operazione, magari con 2 prese supplementari che siano gestite con un unico interruttore on/off
      2) la telecamera posteriore avrà dimensioni “maggiori” rispetto a quella di una dual camera di serie, perchè integra sia il processore che la scheda di memoria
      3) saranno necessarie 2 schede di memoria, che gestiranno in modo indipendente i filmati
      4) In caso di malfunzionamento di una telecamera, l’altra può continuare a registrare senza problemi
      In merito all’assorbimento di energia, normalmente le dashcam hanno consumi irrisori che non compromettono, anche se lasciate funzionare per diverse ore a veicolo fermo, l’avviamento, sempre che la batteria montata sia in buone condizioni.

      Ricapitolando:
      sicuramente è meglio, dal punto di vista dell’utilizzo, avere un unico apparecchio che registra sia davanti e dietro, perché più semplice da gestire (basta un’unica impostazione) e perfettamente integrato; dall’altra però disporre di 2 apparecchi consente di avere una qualità video ed una capacità di memoria più estesa.
      Come sempre, la scelta se adottare una o l’altra è questione di gusti, budget e di estetica, sapendo i pregi ed i difetti di una o dell’altra soluzione.

      Cordiali saluti.

  19. Ciao, ti scrivo per un consiglio:
    Vorrei una telecamera che abbia una buona qualità delle immagini (se devo zoomare eventualmente), che sia collegabile con cablaggio alla scatola dei fusibli come un accendi sigari, che abbia un interruttore on/off sul cavo per non tenere sempre la batteria in tensione, anche senza schermo e senza GPS (ma se ci sono non fa nulla), che sia comunque non troppo grande (la voglio mettere dietro lo specchietto). Non mi interessa che sia accesa a macchina spenta, solo registrare quando guido insomma. che mi consigli? grazie mille

    • Buongiorno Frank,

      rispondo alla tua richiesta:
      1) qualità video: Full HD o superiore, perchè consente una qualità del filmato idonea per eventuali zoom;
      2) cablaggio: tutte le dashcam sono fornite con cavo di alimentazione che termina con spinotto da agganciare alla presa 12V del veicolo; sarà sufficiente predisporre una presa 12V supplementare protetta da interruttore on/off per poter togliere l’alimentazione alla dashcam, come richiesto
      3) dimensioni contenute: consiglio una dashcam senza display oppure una dashcam a specchietto, soluzioni “poco visibili” dall’esterno; nel primo caso la citazione d’obbligo è per la gamma BlackVue di Pittasoft (www.blackvue.com) che non ha però rivenditori ufficiali in Italia (già provata, clicca qui); la seconda può essere il modello HY1009 (già testato, clicca qui). La scelta di un modello senza display che funziona in wi-fi tramite app dedicata (DR650GW-2CH od altro modello simile), oppure di un modello classico ma agganciato alla specchietto retrovisore interno come l’HY1009, è soggettivo e dipende dal budget di spesa previsto e dalla abilità di destreggarsi con uno smartphone da parte dell’utilizzatore.

      Cordiali saluti,

  20. Buonasera, vorrei installare sulla mia auto un sistema di sorveglianza che registri in caso di incidente alla guida o in caso di urto da parcheggio. Dunque mi servirebbe una vista che si avvicini o addiritura superi i 360° mediante l’utilizzo di 4 telecamere (1 per lato). Il montaggio e camuffamento non mi preoccupa, ma in rete non ho trovato nessun dispositivo che funga da “centralina”. Per caso lei avrebbe qualche prodotto da consigliarmi?

    • Buongiorno Alfredo,

      la tipologia di prodotto che citi è MDVR, cioè Mobile DVR, una sorta di videoregistratore che funge da centralina con hard disk con 4 uscite da collegare ad altrettante telecamere.
      In questo modo si risolve il tuo problema ma ci sono molti aspetti da valutare:
      1) attualmente non ho riscontro di nessun modello conforme agli standard europei; per standard europei intendo la conformità alle direttive comunitarie del settore (EMC, RTTE, RoHS) e, trattandosi di dispositivo che si “fissa stabilmente” al veicolo, anche la relativa omologazione (E-mark) come dispositivo aftermarket
      2) la qualità video attuale di questi dispositivi è bassa, lavorano con risoluzione D1 (480p) od al più HD (720p) il che si traduce in una qualità video (per lo meno la telecamera anteriore) piuttosto carente; meno pixel significa minore qualità video, minore qualità video significa maggiore difficoltà nel leggere una targa
      3) il costo che, per il solo dispositivo, costa circa 500-600 Euro (è un prodotto che dovrà essere importato, con relativi dazi e IVA da pagare alla frontiera); a questo va aggiunto il lavoro dell’elettrauto per smontare i pannelli porta (per far passare i cavi delle telecamere da montare sui gusci degli specchietti) e per il cablaggio della caveria verso la centralina, da posizionare ad esempio nel baule.

      L’idea è buona ma allo stato attuale la diffusione di questi MDVR è scoraggiata dal prezzo molto elevato per un automobile, mentre per bus e automezzi pesanti trova in parte giustificazione.

      Cordiali saluti

  21. Giancarlo on

    Buongiorno Gabriele, vorrei dottare la mia moto di due dashcam una davanti e una sul retro che funzionano accendendo il quadro quali sugerisci, e che autonomia di memoria possono avere ?
    Cordiali saluti

    • Buongiorno Giancarlo,

      attualmente, nonostante accurate ricerche, i modelli di dashcam per moto sono praticamente inesistenti: la quasi totalità di quelli prodotti in Cina sono di scarsa qualità e hanno dei limiti progettuali (perchè spesso derivati da telecamere per auto) e funzionali (si riesce a sapere se la dashcam registra solo accedendo ad esempio al sottosella).
      L’unico modello che sembra soddisfare buona parte dei requisiti è l’Octo Rider 2V, una doppia telecamera con centralina, senza display ma ha un costo, a mio avviso, davvero eccessivo (380 Euro, montaggio compreso) che ne limita la convenienza e l’installazione. Per i dettagli richiesti la pagina è octorider.com.

      Cordiali saluti

  22. Buogiorno,
    Volevo chiederLe che modello di Dashcam auto mi consiglia, cerco qualcosa che abbia un ottima qualità video sia di giorno che di notte,gps, affidabile e magari poco ingombrante. Presenza di schermo.

    La ringrazio.

    • Buongiorno Mark,

      io non consiglio mai un modello specifico di dashcam, ma qualche buon consiglio posso darti in base alla tua richiesta.
      Ottima qualità video notturna: devi cercare una dashcam con la funzione HDR/WDR, che migliora la qualità video in condizioni di luce difficile; consiglio i modelli che hanno un chipset (cioè il processore, il “cervello” della dashcam) Ambarella, considerati tra i migliori; la serie A7 e A12 si sono dimostrati molto validi di notte, inoltre supportano schede di memoria fino a 64 GB e 516 GB.
      Fai attenzione che il prodotto sia disponibile con manuale in lingua italiana (è un tuo diritto averlo se compri la dashcam in Italia) e che sia conforme agli standard europei (CE): sembra strano ma in realtà la maggior parte dei prodotti non rispetta pienamente i requisiti di sicurezza e salute previsti dall’Unione Europea.

      Cordiali saluti.

  23. Buongiorno Gabriele,
    grazie per i preziosi consigli! Vorrei sapere se posso collegare una dashcam lente singola alla telecamera posteriore di parcheggio già presente sulla mia auto ed avere la funzione parcheggio.

    Grazie, saluti.
    Marco

    • Buongiorno Marco,

      normalmente per tutti i modelli di dashcam non è possibile aggiungere telecamere oltre a quelle già presenti; la ragione è principalmente dovuta all’incapacità della dashcam di elaborare ulteriori dati (quelli della telecamera di parcheggio aggiuntiva) oltre a quelli nativi.
      Infine, un cablaggio di questo tipo imporrebbe un collegamento permanente al veicolo, con conseguente richiesta di ulteriore omologazione della dashcam, che invece è un dispositivo sempre separabile dal veicolo.

      Cordiali saluti

  24. Buongiorno
    La ringrazio innanzitutto per il suo interessantissimo sito, la mia domanda é in realtà abbastanza semplice:
    Io voglio dotare la mia auto di Dash cam esclusivamente per tutelarmi da eventuali contenziosi in caso di un malaugurato incidente, non mi interessa video da pubblicare o da rivedere per piacere o altro.
    A questo punto volevo indirizzarmi su qualcosa di minimal (ma con caratteristiche sufficienti ad esempio per leggere targhe ecc.), una dash cam che inoltre sia il meno invasiva possibile ma con monitor.
    Volendo spendere abbastanza poco sono tranquillamente disposto a rinunciare ai plus di un rivenditore italiano ed acquistare tranquillamente su Amazon.
    Avevo individuato questo modello: REXING V1 Dash Cam 1080P Full HD
    https://www.amazon.it/dp/B019Y2156C/ref=cm_sw_r_cp_tai_VakCybZFT47W9

    Potrebbe darmi un suo parere sulla mia scelta?
    Grazie anticipatamente della sua attenzione
    Carlo

    • Buongiorno Carlo,

      il modello indicato è una dashcam Full HD con batteria al litio, con caratteristiche comuni ad altre; il prezzo è molto contenuto ed in base alle caratteristiche evidenziate è sicuramente conveniente; mi convincono molto meno alcuni dati indicati nella scheda tecnica ed in particolare:
      “16. Regge temperature di utilizzo tra i -10 gradi e i 70 gradi
      17. Può essere conservata a temperature tra i -40 gradi e i 70 gradi.”
      Su questi dati ho forti dubbi che siano autentici e corrispondenti al vero; viene fornita con menu in inglese, il che significa che il data sheet fornito (manuale) sarà di poche pagine; se hai dimestichezza con questi prodotti non dovresti avere problemi, in caso contrario per capire il menu e le funzioni disponibili metti in conto che non è un gioco da ragazzi.
      Il venditore di questo articolo non è né italiano né europeo, bensì, nonostante il nome, è cinese:

      Nome azienda: SHENZHEN JIAFENG ZHUOYUE DIGITAL COMMUNICATION TECHNOLOGY CO., LTD
      Tipo di attività: Ltd.
      Numero di iscrizione al registro delle imprese: 440301103380139
      Indirizzo aziendale:
      Rm503, 5th Floor, 142 Building,
      Jin Di Industry Zone, Futian Dist.,
      Shenzhen
      Guangdong
      518048
      CN
      Ho buone probabilità di ritenere che questo fabbricante, anche se vende tramite Amazon, NON conosca i requisiti essenziali di sicurezza e salute che sono vigenti in Europa, in particolare per questi prodotti elettronici.
      In pratica?
      E’ probabile che il prodotto sia privo della marcatura CE ma, ancor prima, di tutto quell’iter tecnico e normativo che un prodotto deve compiere e soddisfare prima di fregiarsi della marcatura CE (cioè non basta un adesivo CE per dire che il prodotto è conforme) che ne attesta la conformità.
      Che conseguenze?
      E’ possibile che una prova video possa venire dichiarata inammissibile in virtù del fatto che il dispositivo che ha ripreso il video (cioè la dashcam) non rispetta quanto prescritto in Europa (direttive comunitarie per i dispositivi elettronici), dunque non sarebbe commercializzabile in Europa e potrebbero sollevare elementi tecnici e normativi per ritenere il filmato non attendibile poichè ottenuto con un dispositivo non conformità e dunque inutilizzabile.

      Se invece si ha certezza della conformità può essere un primo tentativo (economico) di avvicinarsi al mondo delle dashcam, cominciando a capire pregi e difetti di determinati prodotti.

      Verifica prima, in caso di problemi alla dashcam, come funziona l’assistenza ed i relativi costi.

      Cordiali saluti.

      • Grazie Gabriele
        Mi ha evidenziato delle problematiche importanti, tali da farmi immediatamente desistere dal acquistarla
        A questo punto, mi perdoni, abuso della sua cortesia e le chiedo una seconda sua opinione, questo é un brand importante, con conseguente zero problematiche di certificazione, ed ha pure il gps oltre ad un software dedicato di analisi
        HP F-310 Videocamera automobile Full HD 1080p con GPS Ecran 2,4″ 3 Mpix Colore Nero
        https://www.amazon.it/dp/B00F50N4SK/ref=cm_sw_r_cp_tai_0B1CybB5K1QX5

        • Buongiorno Carlo,

          sicuramente è un modello migliore del precedente, ma per essere chiari si tratta pur sempre di modelli di fascia molto economica. Di interessante, considerato il prezzo, è il GPS logger integrato ed alcune altre funzioni. Nel manuale viene indicata la conformità CE alla norma corretta di riferimento per l’apparecchio elettronico mentre non è corretta quella relativa alle sostanze pericolose (RoHS), poichè sostituita da almeno 5 anni.
          Il manuale è disponibile anche in italiano: tutto sommato è discreta la traduzione, si riesce a capire come utilizzarlo.
          E’ marcata HP ma per certo è prodotta da fornitori cinesi per conto di HP, il supporto a ventosa non è dei più belli così come l’estetica della telecamera ma se il budget a disposizione è quello è sicuramente un compromesso accettabile.

          Cordiali saluti.

  25. antonello on

    buongiorno GABRIELE e complimenti per il sito di ottimo aiuto. quesito: mi piace girovagare in moto all’avventura. macino kilometri su strade poco frequentate (entroterra siciliano) e non avendo chiare le informazioni riguardo una dash cam da installare sulla moto, Le chiedevo cosa potesse fare al caso mio, vale a dire, vorrei essere monitorato tramite pc o altro in qualsiasi momento da mia moglie che con ansia mi aspetta a casa.. mi capita di frequentare strade poco battute da vetture o moto.. ho reso l’idea? grazie antonello

    • Buongiorno Antonello,

      in base alle esigenze evidenziate, in particolare alla necessità di poter essere monitorato da remoto, più che una dashcam dovresti ricercare un gps tracker, cioè un localizzatore satellitare, munito di una scheda telefonica sim, che possa comunicare con un altro telefono la posizione, la velocità, la richiesta di soccorso.
      L’eventuale dashcam per moto invece potrà essere utilizzata come testimone elettronico di quanto accaduto, non trasmettendo dati ma conservando localmente quanto accaduto.

      Cordiali saluti.

      • antonello on

        Buongiorno GABRIELE. ottima la tempestiva risposta e chiarito le idee, di questo avevo bisogno. grazie ancora e complimenti per il sito.
        Saluti e a risentirci.

  26. Nicola VICCARI on

    Buona sera,
    Le scrivo chiedendole dove trovare una centralina e cosa fare x acquistarla,visto che non riesco a trovare niente.
    La ringrazio anticipatamente e la saluto.
    Nicola.

    • Buongiorno Nicola,

      cosa intende per centralina?
      Attualmente per alimentare una dashcam è sufficiente disporre di una presa 12V (presa accendisigari) libera; in questo modo però il cablaggio è un po’ “volante”. PEr ottenere un abitacolo senza caveria a vista si nascondono i cavi sopra il parabrezza, dietro al montante e poi nel cruscotto.
      Esistono alcune centraline che vanno collegate alla batteria e terminano con una presa 12V; da quel che ho potuto verificare esistono un paio di dispositivi sul mercato ma ahimé non sono pienamente conformi alle nuove direttive comunitarie, inoltre venendo cablate stabilmente al veicolo devono anche essere omologate, aspetto non presente nei modelli che ho provato.
      La soluzione più semplice, ed anche meno costosa, è realizzare, tramite un elettrauto di fiducia, una presa supplementare 12V, posizionata sotto al cruscotto o dietro al cassettino portaoggetti, alimentata direttamente dalla batteria e munita di interruttore e fusibile di protezione: con meno di 15 Euro hai tutto il materiale che serve.

      Cordiali saluti.

  27. Salve, ovviamente anche io sono alla ricerca di una dash cam … la starei cercando dual in maniera che quando faccio manovra ho anche l’aiuto di immagini e righe … magari con sensore di movimento anteriore e posteriore, cosa mi consiglia? Il fatto che ho i vetri oscurati al 70% può dar noia? grazie mille.
    Duccio

    • Buongiorno Duccio,

      già la ricerca di una dashcam dual camera riduce le opzioni di scelta; come blogger indipendente non consiglio questo o quel modello.
      Innanzittutto un aspetto, quello economico, è fondamentale: decidere un budget massimo a disposizione permette di definire quali modelli cercare.
      Esistono dashcam su Amazon, Ebay dashcam da 30 Euro a 500 Euro: per inciso il prezzo giustifica quasi sempre la qualità di un prodotto rispetto ad un altro. Esistono siti specializzati in dashcam dove trovare dashcam di qualità, certo il prezzo non sarà 30 Euro.
      Altro aspetto, la provenienza del prodotto; la stragrande maggioranza delle dashcam sono cinesi, di fornitori spesso sconosciuti, con prezzi bassi o mediamente bassi, così come la qualità generale del prodotto; non di rado arrivano al cliente che già non funzionano, perchè ad es. la batteria interna non è mai stata caricata mentre era a magazzino. Tra qualche giorno pubblicherò un articolo proprio sul tipo di alimentazione di una dashcam, che ritengo fondamentale per capire come scegliere una dashcam.
      Esistono poi i fornitori coreani: la qualità generale è decisamente superiore; caratteristica di questi prodotti è la semplicità, nel senso che non utilizzano risoluzioni altissime (max Full HD), ma con un’affidabilità sconosciuta ai produttori cinesi. Sono prodotti però di prezzo medio-alto, con funzioni innovative magari non molto pubblicizzate, per cui un utente poco esperto pensa sia troppo costose, ritenendo la risoluzione video un elemento chiave nella scelta. La risoluzione è importante (almeno Full HD davanti) ma l’affidabilità di riprendere quanto accade è l’aspetto fondamentale, inutile avere una dashcam con alta risoluzione ma che forse non registra … o sbaglio?
      Come tecnologia per l’alimentazione normalmente i coreani utilizzano il condensatore o la tecnologia JDR; quest’ultima risulta più stabile e affidabile, ma anche il condensatore ha un tempo di decadimento decisamente superiore rispetto ad un batteria.
      Nella telecamera posteriore solitamente i modelli cinesi hanno le righe di ausilio al parcheggio: per esperienza, avendo testato diversi modelli di dashcam, non le ho mai utilizzate, anche perchè richiedono di collegare 2 cavi alla luce di retromarcia.
      In merito al sensore di movimento (detto motion detection, movimento, …), solo le telecamere anteriori sono predisposte, quelle posteriori semplicemente riprendono quanto accade sulla base delle informazioni elaborate da quelle anteriori.
      In merito ai vetri oscurati, sicuramente è un problema, nel senso che porta minore luminosità e di conseguenza i filmati saranno decisamente più scuri se la telecamera posteriore è montata sul lunotto (la posizione migliore in assoluto). Ho visto alcune dashcam cinesi che possono montare telecamere all’esterno (waterproof) ma per la posizione di montaggio (zona paraurti/targa, solitamente polverosa) o per la qualità non mi hanno convinto per nulla, oltre a richiedere un cablaggio più complicato e difficoltoso. In alcuni modelli coreani invece è possibile modificare la luminosità delle telecamera posteriore, ottenendo un risultato migliore ma non uguale a quello di un vetro “normale”.
      Come informazione e punto di partenza puoi verificare le mie ultime recensioni, così da farti un’idea sul mondo delle dashcam, che offre una diversità di prodotto che spesso non viene conosciuta.

      Cordiali saluti

    • Buongiorno Emiliano,

      come blogger indipendente non consiglio questo o quel modello. Puoi però leggere la mia ultima recensione sulla dashcam GI500, prodotta da G-Net System ed importata da Assistenza Video Auto (ecco il link prova GI500), che al momento è l’unica in Italia disponibile con tecnologia JDR.

      Cordiali saluti.

  28. Emanuele on

    Ciao Gabriele.
    Sono un tassista e avevo bisogno di qualche dritta x l’acquisto di una videocamera per tutelare sia la mia persona che ciò che succede sulla strada. Ho guardato un po’ di prodotti su internet ma sono molto confuso. Premetto che non me ne intendo, quindi vorrei comprarne una e farmela installare da una persona competente. Il mio budget è intorno ai 350,00€. Posseggo una Toyota Auris Hibrid Touring. Di ciò che ho visto mi sembra un buon prodotto la marca Octocam nello specifico me ne indica una adatta x auto e taxi. Cosa ne pensi? O mi consigli altro? Grazie anticipatamente. EMANUELE.

    • Emanuele on

      Ovviamente se con qualche euro in meno posso acquistare ugualmente un buon prodotto……ben venga! Grazie ancora.

    • Buongiorno Emanuele,

      l’acquisto di una dashcam deve essere giustamente valutato: in commercio esistono vari modelli e tipologia con prezzi parecchio differenti, da qualche decina di euro a oltre 500 …
      Come blogger indipendente non ti darò consigli su questo o quel modello specifico ma mi limiterò a darti alcune informazioni tecniche per valutare l’acquisto in modo più consapevole.
      Lavorando come tassista, dunque parecchie ore al giorno, l’esigenza di affidabilità del prodotto è al primo posto, per cui serve un prodotto di qualità professionale; il budget a disposizione è sicuramente in linea con diversi modelli disponibili sul mercato.
      I parametri principali su cui concentrarsi sono:
      1) tipo di alimentazione della dashcam – aspetto ignorato ma forse il più importante. Tutte le telecamere sono alimentate tramite spinotto alla presa 12V dell’accendisigari; quel che cambia è ciò che c’è dentro la dashcam e cioè se usa una batteria tampone, un condensatore o la più recente tecnologia JDR. Di questi aspetti puoi trovare una spiegazione leggendo il mio articolo ; personalmente la tecnologia JDR mi ha particolarmente colpito per stabilità e affidabilità
      2) numero di telecamere – per il tuo lavoro sarebbe opportuna una dual camera, così da posizionare la seconda telecamera per riprendere quanto accade a retro del veicolo oppure all’interno dell’abitacolo
      3) con display oppure senza display: nel primo caso si può vedere quanto registra direttamente, così come impostare i parametri della telecamera; nel secondo caso la gestione avviene solo interfacciando lo smartphone con la dashcam
      4) risoluzione: consiglio per la telecamera principale una risoluzione Full HD 1080p o maggiore.
      5) manuale in italiano: sembra banale ma la stragrande maggioranza di manuali sono solo in inglese; si tratta di scarsa professionalità del venditore, perchè è obbligatorio, per il Codice del Consumo, fornire un manuale in una lingua comprensibile all’utilizzatore
      6) consiglio rivenditori italiani per una questione di garanzia e assistenza: più semplice, sicura ed affidabile rispetto a fornitori esteri, anche perchè spesso impongono condizioni più sfavorevoli verso il consumatore.

      Per dovere di cronaca Octocam produce telecamere che si distinguono dalle tradizionali dash-cam per la differente logica di funzionamento che risponde in primo luogo alle esigenze di carattere assicurativo (e meno a favore del singolo utilizzatore). Cosa significa?
      Che la dash cam registra, in caso di evento infortunistico (incidente o situazione similare), solo 30 secondi (15 secondi prima e 15 secondi dopo l’evento), perchè le immagini non riguardanti i sinistri non sono memorizzate; in pratica tutte le situazioni che non attivano il G-Sensor (accelerometro che segnala brusche frenate od impatti) non saranno registrate sulla scheda, per cui eventi significativi, come momenti che si vorrebbero tenere, sono “persi”. Per fare un esempio: una registrazione di un’eventuale aggressione non verrebbe automaticamente registrata perchè non ci sarebbe un’attivazione del G-Sensor perchè non è un sinistro …

      Questo è una piccola guida per fornirti alcune importanti informazioni; spero possano esserti utili per far chiarezza su questi dispositivi che nascono per tutelare il conducente e non le compagnie assicurative.

      Cordiali saluti.

  29. Salve, complimenti per il sito che trovo davvero magnifico.
    La mia domanda è di carattere generale. Lasciando la dashcam in funzione tutta la notte, ho un po’ di preoccupazione per l’adattatore collegato all’accendisigari. Ho paura che ci sia il rischio concreto di scaricare la batteria dell’auto precocemente, oppure, cosa ben peggiore, non ho idea di ciò che accadrebbe in caso l’adattaore si guastasse in piena notte, quando non c’è la possibilità di un rimedio immediato.
    Data la vostra grande esperienza, cosa potete dirmi a riguardo? C’è una marca di adattatori che consigliate? Ce ne sono di tantissime marche con caratteristiche dichiarate uguali (tensione e corrente di uscita), ma a prezzi molto diversi (da 2 a 30 euro). Vi ringrazio.

    • Buongiorno Aldo,

      alcuni aspetti:
      1) le dashcam nascono come dispositivi per la sicurezza di chi guida; l’utilizzo come dispositivo di registrazione “antivandalo” per tutta la notte o similare è una distorsione della modalità di funzionamento di una dashcam, che a lungo andare può provocare un’usura più rapida del prodotto. Mi riferisco in particolare ai modelli con batteria interna che verrebbero sollecitati in maniera intensa, riducendo la durata della batteria stessa, che è una batteria tampone (cioè perennemente alimentata mentre funziona la dashcam), con conseguente più rapido “effetto memoria”
      2) utilizzare adattatori, interposti tra dashcam e presa 12V veicolare, spesso provoca una richiesta di energia superiore a quella massima ammessa dalla presa, con conseguente surriscaldamento, con tutte le conseguenze del caso.
      Non consiglio nessun adattatore, piuttosto, ed è una soluzione anche esteticamente gradevole, prevederei la creazione di una linea di alimentazione dedicata esclusivamente per la dashcam, utilizzando una presa supplementare 12 V, che potresti montare sotto il cruscotto o dietro il cassettino del passeggero, così che anche il cavo di alimentazione della dashcam venga nascosto, con un piacevole effetto visivo (nessun cavo a vista). Dal punto di vista della sicurezza la linea verrebbe protetta da un interruttore on/off e da un fusibile, per evitare sovraccarichi. Il prezzo della presa, del portafusibile e dei cavi infine sarebbe dell’ordine di 10-15 Euro totali.

      Cordiali saluti.

      • Salve Gabriele, innanzi tutto grazie molte per la risposta puntuale ed esaustiva.
        Non essendo affatto un esperto, spiego meglio qualche punto che forse non ho espresso bene. Attualmente come dashcam uso una “action cam” con funzione loop. La uso senza batteria interna, collegandola semplicemente all’accendisigari attraverso un adattatore USB da auto standard che mi fornisce 5V e 1A circa.
        La presa supplementare che mi suggerisci dovrebbe essere montata da un professionista? E poi, essendo la tensione a 12V, come la collego a una porta USB che alimenta la action cam? Grazie ancora.

        • Buongiorno Aldo,

          l’utilizzo di una action cam come dashcam sostituendo la batteria con l’alimentazione diretta tramite adattatore USB presenta degli inconvenienti “pericolosi”, che cerco di spiegare.
          Sulla carta ed in pratica l’operazione è fattibile e presumo funzioni anche bene, il problema è nel momento del bisogno, cioè in caso di impatto (incidente stradale oppure anche un urto come veicolo parcheggiato): quasi certamente la tua dashcam utilizza un file system FAT che richiede un’alimentazione anche per alcuni secondi dopo l’impatto, questo perchè la scrittura sulla memoria esterna avviene in ritardo; se in questo frangente l’alimentatore, a seguito del colpo, si stacca o non fornisce energia alla telecamera, non verrà registrato il filmato che dimostrava quanto accaduto, perchè andrà perso.
          Per ovviare a questo problema del file system FAT, che è comune anche alle dashcam vere e proprie, dovuto all’usura della batteria tampone interna al litio, è stata inventata la tecnologia JDR, che conferisce alle telecamere maggiore stabilità, affidabilità e sicurezza nella registrazione: puoi trovare una spiegazione leggendo l’articolo .
          Con la tecnologia del file system JDR ogni secondo ripreso viene registrato direttamente sulla scheda di memoria, per cui un’eventuale distacco di alimentazione non produrrà nessuna perdita di dati.
          Valuta questo aspetto perchè è un po’ “rischioso” un utilizzo di questo tipo, al di là dei rischi che possano derivare da un’alimentazione diversa da quella prevista dal fabbricante di action cam.

          Cordiali saluti.

          • Salve Gabriele, ancora grazie per la risposta, ora ho il quadro della situazione più chiaro. In ogni caso, torno a chiedere: la presa supplementare che mi suggerisci dovrebbe essere montata da un professionista? E poi, essendo la tensione a 12V, come la collego a una porta USB che alimenta la action cam? Immagino che le dashcam più professionali supportino nativamente i 12V in ingresso. O ho capito male? Grazie di nuovo.

          • Buongiorno Aldo,

            la presa supplementare o l’utilizzo di una presa accendisigari richiederebbero comunque un adattatore, proprio perchè viene “alterato” l’utilizzo della action cam.
            Nelle dashcam “normali”, cioè nate per un utilizzo su un autoveicolo, l’alimentazione richiesta è 12V tramite spinotto per presa accendisigari, dunque ha senso predisporne una nascosta e dedicata alla dashcam, nel tuo caso non ci sono alternative, con però tutti i rischi evidenziati nella mail precedente.

            Cordiali saluti.

  30. Buongiorno Gabriele,
    innanzitutto complimenti per il sito che trovo molto completo e interessante.
    Avrei una piccola questione da risolvere. Avendo subito diverse “truffe della strisciata”, con successiva aggressione, stavo seriamente prendendo in considerazione l’installazione di un sistema di DashCam sul mio veicolo. In particolare avrei la necessità di riprendere la fiancata destra dell’auto (anche una ripresa interna all’abitacolo va benissimo), la parte posteriore e se possibile il frontale, con la necessità di vedere in diretta le varie riprese.
    Cercando in rete non ho trovato un sistema con questo tipo di configurazione, mi chiedevo quindi se esiste qualcosa con queste caratteristiche o in caso se è possibile mixare due sistemi di cam per coprire tutta l’area?
    Quali dashcam sono le migliori per questo tipo di settaggio?
    Ti ringrazio molto per la tua risposta. A presto

    • Buongiorno Stefano,

      esistono, nel mercato internazionale, dispositivi costituito da più di 2 telecamere che riprendono quanto accade attorno al veicolo, chiamati nel gergo MDVR (Mobile Device Video Recorder), che coprono fino a 4/8 telecamere. Per contro, hanno un costo d’installazione molto più elevato di una dashcam (anche dual camera) ma soprattutto, ed è un aspetto trascurato dal consumatore, non sono rese conformi ai requisiti essenziali di sicurezza e salute previsti dall’Unione Europea (la famosa marcatura CE di conformità) né sono omologati ECE R10.05.
      Un buon prodotto come da tue specifiche potrebbe avere un costo non inferiore a 700 Euro.
      Un’alternativa possibile potrebbe essere una dashcam a doppia telecamera: la telecamera posteriore resta fissa al lunotto, mentre dovresti trovare quella anteriore con un supporto sferico che si possa ruotare, così da poter orientarla verso la fiancata d’interesse. Poi, quando sali a bordo, sarà sufficiente ruotarla per far riprendere quanto accade nella parte frontale.
      La visione da remoto di quanto accade al veicolo, oltre che richiedere una sim card telefonica dedicata, richiede di disporre di parecchi GB di traffico dati, ma l’attuale infrastruttura della telefonia mobile è ben lontana dall’offrire un buon servizio e copertura.

      Cordiali saluti.

  31. Buonasera,
    stavo cercando una dashcam come la blackvue che sembrano essere di ottima qualità, ma con funzionalità di videosorveglianza notturna/diurna dove in caso di presenza ravvicinata, mi arrivi un sms per poi verificare collegandomi in remoto. Capisco la problematica hardware/software, ma c’è qualche soluzione in tal senso? io non ho trovato qualcosa di funzionale/fatto decentemente.
    Grazie mille,
    Luca

    • Buongiorno Luca,

      le dashcam di fabbricazione coreana, come BlackVue, G-Net, LG Innotek sono ottimi prodotti dal punto di vista qualitativo e come affidabilità.
      Le dashcam nascono come dispositivi di tutela per chi guida, il che fa presupporre che il conducente sia presente; la tua richiesta è invece relativa più ad un bisogno di tutelare il veicolo in sosta, magari con controllo da remoto.
      Questa ipotesi presuppone però la presenza di una dashcam con integrata una sim card abilitata al traffico dati oppure un hotspot a bordo veicolo, il che si traduce in un costo mensile aggiuntivo per il traffico dati. Ad oggi una soluzione simile (hotspot) ce l’ha BlackVue, ma dai test che sto facendo, riscontro diverse difficoltà, dovute più che altro alla ns. rete di telefonia mobile, spesso di scarsa qualità in più zone.
      L’alternativa sono gli MDVR, cioè i Mobile Device Video Recorder, dei registratori video multicanale per impiego automotive, utilizzati per lo più su bus e truck, che consentono il monitoraggio anche in live; non hanno successo sui veicoli privati per l’alto costo e per la qualità video scarsa, però supportano anche i moduli 3G/4G; inoltre non hanno l’omologazione ECE R.10.05 per essere venduti regolarmente in Europa.

      Cordiali saluti.

  32. Buongiorno, volevo innanzitutto complimentarmi per tutte queste informazioni, che ritengo davvero utili per chi come me non “ne capisce tanto” e volevo farle una domanda.
    Se io oltre alla visuale fronte/retro vorrei visualizzare anche i due laterali, come potrei fare?

    • Buongiorno Marco,

      le dashcam attualmente prodotte sono con telecamera anteriore oppure con telecamera anteriore e posteriore.
      La ripresa di quanto avviene nella parte laterale del veicolo non viene effettuata; questa scelta è dovuta al fatto che viene ripreso il campo visivo disponibile al conducente, trascurando eventuali riprese laterali, che imporrebbero un montaggio più “invasivo” della dashcam: la posizione migliore di montaggio sarebbe sotto la calotta degli specchi retrovisori, che imporrebbe lo smontaggio della portiera e dello specchio retrovisore per far passare i cavi di alimentazione in ogni lato, ma così facendo la dashcam diventerebbe parte integrante del veicolo, dunque anche soggetta ad omologazione come componente auto, non essendo più smontabile. Il costo del solo montaggio sfavorirebbe l’installazione di una dashcam con 4 telecamere.
      Altro particolare: la ripresa contemporanea di 4 telecamere in alta risoluzione richiede dei processori più performanti, che richiedono dimensioni maggiori, maggiori prese d’aria e, non ultimo, costi superiori, che sfavorirebbero il diffondersi di queste dashcam. Infatti per chi cerca soluzioni a 4 telecamere, i dispositivi si chiamano MDVR, registrano fino a 4-8 canali ma con qualità inferiore (D1 od al più HD), richiedono un montaggio molto più complesso e si trovano adottati solo su bus, truck, …; ad oggi non conosco un modello omologato per il mercato europeo di questa fattispecie.
      Esiste poi qualche fabbricante, solo cinese, che ha sviluppato una soluzione ibrida: 4 telecamere indipendenti ciascuna con la propria scheda, con poi un hub comune: il risultato, a mio parere, è scarso perchè oltre il costo molto elevato (ci sono 4 telecamere e 4 schede microSD), il problema resta dove montare le dashcam di lato, non essendo waterproof, devono essere montate sull’abitacolo, con tutti i punti ciechi che questo offre.

      Ricapitolando, ad oggi non c’è una soluzione abuon mercato che consenta riprese “vere” a 360° del veicolo nel rispetto delle regole tecniche e dei requisiti di sicurezza e saluti previsti dall’Unione Europea.

      Cordiali saluti.
      Qu

  33. salve come già letto in vari messaggi, mi interessa montare qualcosa che registri se qualcuno si avvicini all’auto sia a piedi esempio atti vandalici, che altro veicolo in parcheggio che fa danni, non solo che si attivano se c’è un urto, non so se mi sono spiegato bene, sia riprese giorno che sera o notte. ho visto alcune con doppia lente ma la lente posteriore riprende bene le targhe in caso di fuga di altro veicolo, io vorrei montarne 2 doppia lente con le lenti posteriori sui lati, cosi mi consigli,
    grazie

    • Buongiorno Mattia,

      le dashcam nascono come dispositivi che registrano quanto accade durante la circolazione dei veicoli e come tali sono progettate e costruite per soddisfare questa esigenza, differente rispetto alle tue richieste, legate ad esigenze di videosorveglianza contro il danneggiamento volontario o colposo del tuo veicolo.
      Ad oggi le dashcam non rappresentano, tenuto conto delle esigenze di registrazione diurna e notturna, una soluzione al tuo problema; dovresti piuttosto puntare a dispositivi chiamati MDVR a 4 canali (4 telecamere), molto più costosi e che richiedono installazioni e cablaggi più complessi ed invasivi sul veicolo, tant’è che ad oggi in Italia non ne ho trovato uno di pienamente conforme alle norme europee di settore (omologazione ECE R10.05). Per contro la loro qualità video è decisamente inferiore a quella di una dashcam (max. HD 720p, più diffusa quella D1 480p) ed il consumo elettrico ben superiore, ragion per cui trovano un utilizzo solo su autocarri e bus.

      Cordiali saluti.

  34. Francesco on

    Ciao, ho letto vari commenti ed ho notato che non indichi mai un modello preciso (perchè dici che non vuoi condizionare la scelta, sei indipendente, ecc ecc)…ma io vorrei essere condizionato 😀 Scherzo, è che sono molto indeciso, e non trovo sopratutto video in giro per vedere se realmente si vede bene o meno…a me servirebbe una dash cam, magari senza schermo, da mettere dietro il lunotto posteriore, da collegare all’auto in maniera fissa e che parte direttamente all’accensione. Che abbia una buona qualità video che mi permetta di leggere quanto meno le targhe. Per il resto non mi serve altro, se ha la funzione che si accende quando rileva un movimento a macchina spenta sarebbe un plus, ma non è indispensabile…non mi serve wifi o gps o altro, basta la scheda che levo (spero mai) qualora accada qualcosa…sul prezzo vorrei rimanere sotto i 100euro, anche perchè la voglio far installare da un elettrauto che ci capisco poco io…

    • Buongiorno Francesco,

      rispondo subito su una cosa: 100 Euro per acquistare una dashcam di qualità sono davvero poco, per un buon prodotto bisogna partire da 150 Euro in su …
      Non capisco però perchè ti serva una dashcam per il lunotto posteriore: solitamente in Italia vengono richieste le dashcam per riprendere quanto accade davanti.
      Come modelli senza schermo di qualità, anche in base alle ultime prove, puoi trovare prodotti di qualità made in Korea, come le dashcam BlackVue (oltre le 200 Euro) e la G-Net System GN700 (179 Euro), venduta in Italia da Assistenza Video Auto (https://assistenzavideoauto.com).
      In merito alle altre funzioni ti posso rassicurare che quanto richiesto è di norma presente su dashcam di qualità.

      Cordiali saluti

      • Francesco on

        Grazie, e scusa, intendevo “da mettere dietro allo specchietto retrovisore” … dalla fretta ho scritto una cosa per un’altra … comunque sì, voglio riprendere il davanti… sì, opterò per aumentare il budget, almeno le targhe si devono leggere decentemente, grazie

        • Buongiorno Francesco,

          ti conviene puntare su un modello senza display. Con queste caratteristiche esistono vari modelli di dashcam, sia cinesi che coreani. Dopo aver provato i modelli coreani devo dire che li preferisco: forse sono meno “belli” esteticamente ma dal punto di vista della qualità (intendo come affidabilità e sicurezza nella registrazione) si dimostrano superiori, oltre che poter montare schede di memoria con durate di registrazione superiori.
          Attualmente i principali produttori coreani sono Pittasoft (che commercializza il marchio BlackVue, senza però rivenditori ufficiali in Italia), G-Net System (che commercializza dashcam con tecnologia JDR senza batteria, in Italia il rivenditore è https://assistenzavideoauto.com), Lukas (ottime dashcam ma molto costose), Thinkware (senza però rivenditori ufficiali in Italia, alcune dashcam però non sono conformi per essere vendute in Europa), CNSLink (buoni prodotti ma non commercializzabili in Italia).
          Di questi fabbricanti ho pubblicato alcune recensioni sul mio blog.

          Cordiali saluti.

  35. maurizio on

    ciao Gabriele, vorrei un consiglio per la dash cam,io vorrei:
    display, wifi, gps, batteria e sensore urto e movimento etc etc.
    Spesa massima sui 150 euro.
    Puoi darmi qualche consiglio? non vorrei prendere una fregatura.
    Grazie mille in anticipo

    • Buongiorno Maurizio,

      il consiglio che posso darti è di puntare sui modelli di nuova generazione, costruiti senza batteria interna, che offrono maggiore affidabilità e sicurezza della registrazione.
      I modelli con batteria interna ricaricabile al litio con il tempo si usurano e richiedono la sostituzione della batteria; stesso fenomeno nel caso di dashcam con condensatore, anche se in questo caso l’usura è più lenta.
      Il G-Sensor è ormai presente su qualsiasi dashcam, anche quelle ultra economiche; il “motion” invece ha funzionamenti diversi a seconda che si tratti di dashcam prodotta in Cina rispetto a quelle di produzione coreana, migliori sotto il profilo dell’affidabilità.
      Di modelli specifici non do consigli, valuta il fatto che se richiedi anche il wi-fi (dunque lo puoi connettere anche allo smartphone) puoi puntare anche su modelli meno visibili dall’esterno perchè senza display.

      Cordiali saluti.

  36. Fabio Giudice on

    Salve, sono un autonoleggio con conducente di Milano.
    Sono alla ricerca di una dash cam, in quanto ho subito un incidente a causa di un cartello stradale di lavori in corso, mal posizionato che a causa di una folata di vento, è letteralmente “volato” sul parabrezza della macchina che mi precedeva, causando l’incidente.
    Sono molto confuso, vorrei qualcosa di non obsoleto che non costi molto, ma che mi consenta di avere ottime immagini, nel caso servisse.
    Ho letto il vostro decalogo su come scegliere una dash cam, ho visto pure la cam da voi proposta la GN700.
    Vorrei un consiglio, non essendo propriamente a buon mercato.
    Lei parla di tecnologia wdr, Wi-Fi, gps logger, eccetera.
    A me interessa molto la funzione Wi-Fi, il wdr, un buon sensore cmos, la registrazione continua, il sensore d’urto eccetera, la GN700 anche se non proprio a buon mercato, mi pare una buona soluzione, soprattutto in ambito assicurativo ( risponde alle conformità
    europee ? ), in notturna pare si ottengano buoni risultati ( il fatto di non visualizzare le targhe non mi entusiasma in quanto potrebbe essere determinante in caso di incidente ).
    Lei ha qualche consiglio è/o qualche altro prodotto da suggerire ?
    La ringrazio per l’attenzione.
    Fabio G.

    • Buongiorno Fabio,
      sicuramente la presenza di una dashcam nella circostanza evidenziata avrebbe dimostrato quanto realmente accaduto, permettendo di individuare eventuali responsabilità od omissioni.
      Tornando alla richiesta, una buona dashcam di qualità costa non meno di 150-200 Euro: al di sotto si possono trovare prodotti più o meno validi, ma la maggior parte sono modelli con batteria ricaricabile, che alla lunga si “consuma” e può creare malfunzionamenti, specie in caso di utilizzo per molte ore al giorno.
      Per i professionisti della strada, cioè chi è in auto molte ore al giorno consiglio un prodotto più professionale: dai vari test condotti e confrontandomi con gli utilizzatori, il consiglio è di puntare su dispositivi senza batteria e senza condensatore (utilizzato al posto della batteria per eliminare alcuni problemi, ma presenta anch’esso un’usura con l’utilizzo).
      Ho avuto modo di provare i modelli con tecnologia JDR e anche dopo un anno di utilizzo più o meno intenso non hanno perso un filmato …
      Assistenza Video Auto è un distributore di dashcam presente in Italia da diversi anni con cui collaboro e che recentemente ha assorbito il mio blog (come avrai avuto modo forse di vedere il blog è migrato su https://assistenzavideoauto.com/blog) e propone modelli a singola o doppia telecamera.
      Il modello GN700 è un modello di piccole dimensioni che registra quanto accade davanti; per gli autisti NCC consiglio, visto il tempo passato in auto, di puntare su una dashcam con doppia telecamera, che riprenda davanti e dietro. E’ un maggiore costo ma offre una sicurezza doppia: ad es., come accaduto qualche mese fa, a seguito della caduta di una pigna sul tetto di un veicolo, con la doppia ripresa è stato possibile identificare l’esatto punto di caduta, dimostrare che è successo proprio in quel punto ed ottenere il risarcimento dalla compagnia assicuratrice del proprietario della pianta senza problemi ed in poco più di un mese. Senza sarebbe stato un problema …
      Di modelli con doppia telecamera c’è il GI500, con risoluzione Full HD anteriore e D1 posteriore oppure, ma arriverà dopo Ferragosto, il modello GI700 con doppia risoluzione Full HD.
      Tutti i modelli della gamma hanno di serie (GN700) o come accessorio (GI500 e GI700) il Wi-Fi, hanno la registrazione continua, il G-Sensor e sono conformi ai requisiti di sicurezza e salute previsti dalle direttive comunitarie UE, tutti marcati CE.
      A prescindere poi dal prodotto che acquisterai, il consiglio è di puntare su dashcam prodotte in Corea del Sud piuttosto che in Cina, sono prodotti con una qualità costruttiva e progettuale superiore alla produzione di massa cinese, più affidabili, a cui però corrisponde un prezzo di acquisto un poco superiore, ma dobbiamo tutelare un bene che costa decine di migliaia di Euro …

      Cordiali saluti.

      • alessandro on

        Salve Gabriele consiglio per dash cam con visione notturna per proteggere auto in sosta da atti vandalici o qualche micro camera wifi (con possibilita’ di vedere dal pc quello che succede intorno alla mia auto) notturna da posizionare sul balcone camuffandola.

        • Buongiorno Alessandro,
          premesso che le dashcam nascono come dispositivi di registrazione durante la guida e non protezione da atti vandalici, bisogna capire se la zona in cui parcheggi il veicolo è completamente al buio oppure se gode almeno di un po’ di illuminazione pubblica. In quest’ipotesi una dashcam può riprendere con un minimo di qualità video le gesta del vandalo.
          In questo caso, dovendo registrare per molte ore in continuo consiglio le dashcam con tecnologia JDR, senza batteria ricaricabile tampone e senza condensatore; come tutte le dashcam per auto richiedono di essere sempre alimentate dalla presa 12V del veicolo (se la tua funzione solo a motore acceso è sufficiente aggiungere una presa 12V supplementare collegata direttamente alla batteria e munita di un interruttore on/off).
          Tra le dashcam con tecnologioa JDR poi si può scegliere se a singola telecamera (cioè riprende solo davanti) oppure davanti&dietro (anteriore e posteriore); se opti per la doppia ripresa a breve uscirà una nuova versione, chiamata GI700, con risoluzione Full HD davanti e Full HD dietro (novità).
          Relativamente alla microcamera da camuffare sul balcone si tratta di prodotti di cui non mi esprimo, non essendo il mio campo di specializzazione.

          Cordiali saluti.

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