Prova dashcam G90C

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Provata per VOI:

Telecamera Difesa Automobilista mod. G90C

testato il nuovo modello

 

Telecamera Difesa Automobilista mod. G90C

Telecamera Difesa Automobilista mod. G90C

In anteprima assoluta il test della nuova dashcam G90C, commercializzata in Italia da Assistenza Video Auto (https://assistenzavideoauto.com): testata e provata per capire le innovazioni ed i punti critici di questo nuovo modello che si pone ai vertici della categoria per prestazioni e funzioni offerte.

Cercherò di illustrare in modo semplice i pregi ed i difetti di questo modello.

Caratteristiche principali:

  • dimensioni compatte: 8,6 x 4,9 x 3,9 cm (L x H x P)
  • peso: 74 grammi
  • registrazione in alta definizione Super HD 1296p 30 fps, Full HD 1920x1080p 60 fps ed altre
  • obiettivo grandangolare 170°
  • foto con risoluzione max. 16 Megapixel
  • display 2,7″ LCD
  • supporto a ventosa con alimentazione integrata

Cosa c’è di nuovo:

migliore qualità dei materiali

Come per il modello G50 da poco presentato (clicca qui), anche questa dashcam segna una svolta positiva nella scelta dei materiali: il guscio esterno, in materiale plastico, appare solido, di qualità, lucido metalizzato, molto ben rifinito e di fattura decisamente superiore rispetto ad altri modelli, impreziosito da rifiniture simil-cromo nella parte dell’obiettivo e nei pulsanti, che rendono questa dashcam particolarmente gradevole alla vista. La parte frontale è dominata dall’ampio obiettivo mentre la parte posteriore è occupata prevalentemente dal display LCD da ben 2,7″, buono per garantire una visione anche dei particolari in fase di registrazione e riproduzione dei video e dal pulsante arancione di emergenza. La finitura dei pulsanti, disposti nella parte inferiore della dashcam, è buona e gradevole anche al tatto.

vista anteriore mod. G90C

vista anteriore mod. G90C

vista posteriore mod. G90C

vista posteriore mod. G90C

dimensioni compatte

Seppure completa di tutte le principali funzioni e con molte novità, questa dashcam ha dimensioni ridotte, poco più grandi del modello G50 testato nella precedente prova..

dimensioni "small" dashcam G90C

dimensioni “small”

dashcam G90C-dimensioni esterne

dimensioni di ingombro (in mm)

qualità dei filmati

Questa dashcam si presenta subito con delle novità: monta il nuovo processore Ambarella A7LA70, top di gamma della famiglia A7, abbinato all’ottimo sensore CMOS OmniVision OV4689, che rende questa dashcam, per la tecnologia utilizzata, ai vertici della categoria sia per qualità che per prestazioni; il chipset di casa Ambarella abbinato al sensore OmniVision garantisce ottime prestazioni, che rappresentano il top tecnologico (Super HD 2304x1296p 30 fps) nel mondo delle dashcam; oltre a questa risoluzione è possibile scegliere anche altre risoluzioni: Full HD a 60 fps, Full HD a 30 fps, HDR Full HD a 30 fps e HD sia a 30 che 60 fps.

Nota di merito la possibilità di migliorare ulteriormente la qualità delle immagini tramite la funzione HDR (solo in modalità Full HD 30 fps) in caso di condizione di luce “difficile”, quali forti contrasti chiaro/scuro.

Come per il modello G50, è stato utilizzato un obiettivo grandangolare con angolo di ripresa da ben 170°, che garantisce una visione maggiore della strada rispetto alla concorrenza (solitamente limitata a 120°, 135° o al massimo 140°); l’ampio angolo garantisce una maggiore copertura soprattutto laterale, dove è maggiore il rischio di incidente. Assente l’effetto “fisheye”, cioè la distorsione delle immagini dovute ad obiettivi con grande ampiezza per merito di un correttore elettronico, che conferisce ai filmati un aspetto lineare, senza che la prospettiva ne risenta.

Di seguito alcuni video di breve durata per mostrare come si comporta “realmente” questa dashcam: solitamente i fabbricanti mostrano video “strepitosi”, molto nitidi ma sono in realtà delle condizioni eccezionali che si discostano, di molto, dall’effettiva realtà. Un esempio? Basta utilizzare il video ripreso di notte in una strada molto ben illuminata per far apparire eccezionale un modello che magari è solo discreto. Ma veniamo al modello G90C del test …

I video diurni presentano una buona nitidezza, così come i particolari si presentano ben delineati, merito dell’ottimo connubio del duo Ambarella-Omnivision; nel video si sentono dei segnali acustici: è il LDWS (vedi sotto), che avvisa del cambio di corsia all’interno della rotatoria.

qualità reale di un video (ripresa diurna)

Anche per questo modello, i video notturni presentano invece una minore nitidezza rispetto a quelli diurni: l’effetto è comune a tutte le dashcam, dovendo lavorare in condizioni di luce “difficile”, con forti contrasti di chiaro/scuro (fari dell’auto e l’oscurità della notte). Inoltre l’assenza di una luce artificiale (led IR) non consente di illuminare fortemente l’ambiente per ottenere un buon risultato (servirebbero almeno 24-30 led infrarossi, ma allora la telecamere diventerebbe grande con una lattina di bibita). L’ambiente notturno si presenta comunque chiaramente identificabile, potendo ben distinguere la strada, la striscia di margine, gli attraversamenti pedonali, … dunque anche di notte fa il suo dovere in modo egregio. E’ evidente però che in una strada di campagna, priva di illuminazione pubblica, la qualità video sarà inferiore ma è pur vero che non ci sarà un rischio così elevato di fare un incidente … In questo video abbiamo preso a riferimento una condizione piuttosto gravosa: una strada provinciale priva di illuminazione pubblica artificiale, così da avere un ambiente fortemente oscurato, condizione considerata gravosa per una dashcam. Ma il risultato è più che buono.

qualità reale di un video (ripresa notturna)

qualità delle foto

Questo modello di dashcam all’occorrenza sa trasformarsi anche in macchina fotografica: se non si dispone di uno smartphone, al momento del bisogno può essere utilizzata per scattare delle fotografie. Le immagini non possono essere paragonate per qualità e funzioni ad una macchina fotografica, ma si dimostrano comunque di qualità, potendo immortalare eventi con risoluzione fino a 16 Megapixel, che rappresenta uno standard più che buono per questi dispositivi. Assente, come in quasi tutte le dashcam, un led light come flash nel caso di ambiente scarsamente illuminato.

G90C qualità fotografie

G90C qualità fotografie (cliccare sulla foto per aprirla)

nuove funzioni:

Time Lapse NOVITA’!

Novità assoluta nella gamma di Telecamere Difesa Automobilista, la funzione Time Lapse consente di modificare la frequenza di cattura (fps) delle immagini da parte della dashcam secondo valori predefiniti oppure in base a ciò che accade davanti all’obiettivo.

Come funziona?

La dashcam registra ad un certo numero di fotogrammi per secondo (fps), pari a 30 o 60, consentendo una visione fluida di quanto accade; per contro viene richiesta una notevole quantità di spazio di memoria (da min. 60 MB a max. 136 MB per ogni minuto di registrazione).

Nei casi in cui l’ambiente ripreso non subisca particolari variazioni (ad es. quando il veicolo in sosta), è sprecato utilizzare questa quantità di memoria per registrare poco o nulla di significativo: in questo caso è possibile ridurre la quantità di immagini registrate in ogni secondo, ottenendo un notevole risparmio di memoria; in questo caso da 30/60 fotogrammi per ogni secondo si può scendere impostando a 5, 2, 1 fps con un minimo di 2 fpm (2 fotogrammi per minuto), ottenendo un risparmio di spazio molto elevato ( a 2fpm fino al 99% di spazio risparmiato). Per contro in fase di visione del filmato avremo le immagini che si susseguono a scatti, in maniera non fluida (ma poco importa se non succede nulla attorno al veicolo …).

La funzione Time Lapse può essere anche attivata in modalità automatica (che consiglio vivamente): in questo caso la dashcam, in base all’ambiente ripreso, valuterà di volta in volta se registrare a 30/60 fps oppure ridurre la frequenza fino a 2 fpm, senza intervento da parte del conducente, ottimizzando il consumo di memoria in base a ciò che realmente succede.

Unico effetto negativo è che nell’utilizzo in modalità Time Lapse a frequenza inferiore alla nominale la traccia audio non è disponibile.

In riproduzione, grazie a questo metodo di cattura della scena, è possibile velocizzare così tanto il tempo che passa da realizzare video davvero sbalorditivi.

Park Mode

Un’altra novità interessante, presente anche sul modello G50, è rappresentata dalla funzione Park Mode (o Parking Monitor), da non confondersi con la funzione “motion detection”. Tramite questa funzione, attivabile o disattivabile dal menu OSD, è possibile consentire alla dashcam di attivarsi se il veicolo sul quale è montata subisce un urto (tipico caso un colpo sul paraurti da parte di un veicolo in fase di parcheggio): in questo caso, anche se la dashcam è spenta, a seguito del movimento repentino, si accende e registra per alcune decine di secondi quanto accade nel suo campo visivo, per poi spegnersi. Una funzione di questo tipo, assieme ad esempio al motion detection, consente un notevole risparmio di memoria, attivandosi solo quando serve.

A proposito di OSD (On Screen Display), cioè del menu che compare sul display, al momento del test era in lingua inglese ma dall’importatore Assistenza Video Auto veniva confermato che per il mercato italiano sarebbe stato disponibile il software in lingua italiana, per una maggiore comprensione e facilità d’uso.

64 GB

Altra novità nella gamma di Telecamere Difesa Automobilista è l’adozione di un lettore di schede microSDXC fino a 64 GB, dunque il doppio rispetto al tradizionale 32 GB; in termini pratici significa poter disporre più del doppio di spazio di memoria, potendo conservare prima della sovrascrittura molti più file. Di questa novità trova particolare beneficio il conducente che passa molte ore alla guida, potendo conservare un tempo maggiore di registrazione.

ADAS NOVITA’!

E’ l’acronimo di Advanced Driver Assistance System, cioè un sistema avanzato di assistenza alla guida.

Integra 2 funzioni: LDWS ed il FCWS gestite direttamente dal microprocessore della dashcam.

Il LDWS (Lane Departure Warning System) è un sistema che “legge la strada”: individua la corsia dove si trova il veicolo in marcia che avvisa il conducente con un leggero segnale acustico se l’auto supera una delle linee di corsia. Dai nostri test abbiamo potuto apprezzare questa funzione, molto utile nel caso di conducente distratto alla guida oppure affaticato. Presenta comunque alcuni evidenti limiti:

  1. è attivabile solo con risoluzione massima fino a Full HD 1920x1080p a 30 fps (no Super HD né Full HD 60 fps o HDR Full HD), in abbinamento con il FCWS
  2. segnala il superamento della linea anche se l’azione è intenzionale (ad es. per sorpassare un veicolo), non distinguendo se si tratta di distrazione o volontà del conducente
  3. è fortemente condizionata dallo stato della segnaletica orizzontale (una striscia di corsia molto consumata e poco visibile non sarà riconosciuta dal sensore)
  4. il segnale acustico non è regolabile come volume.

Il FCWS (Forward Collision Warning System) è un sistema invece che “legge il veicolo che precede”: individua se avanti al veicolo è presente un ostacolo (veicolo) e in caso di riduzione eccessiva della distanza di sicurezza avvisa con un segnale acustico il conducente. Dai nostri test abbiamo potuto apprezzare questa funzione, molto utile nel caso di conducente distratto alla guida oppure affaticato. Anche in questo caso la funzione ha comunque alcuni evidenti limiti:

  1. è attivabile solo con risoluzione massima fino a Full HD 1920x1080p a 30 fps (no Super HD né Full HD 60 fps o HDR Full HD), in abbinamento al LDWS
  2. richiede una taratura da parte del conducente, che deve impostare una fascia sulla schermo considerata come “distanza di sicurezza” (sono presenti 2 linee orizzontali, una rossa ed una viola, da allineare all’orizzonte ed al cofano del veicolo); quando la telecamera individua un veicolo che entra in questa fascia, significa che la distanza di sicurezza si è ridotta e quindi emette un avviso al conducente
  3. può attivarsi anche in fase di manovra di parcheggio, riconoscendo un muretto come ostacolo e segnalando il rischio
  4. in taluni casi può anche non attivarsi perchè non viene riconosciuto il veicolo davanti.

In conclusione il sistema ADAS è uno strumento supplementare interessante, che può essere di notevole utilità al conducente ma che, non essendo collegato agli altri dispositivi elettronici del veicolo (sterzo, tachimetro, indicatori di direzione, …), risente della sua semplicità con conseguenti falsi allarmi o mancati interventi.

montaggio

Punto forte di questo nuovo modello, come per il mod. G50, è il montaggio: basta collegare il supporto a ventosa alla dashcam, fissare la ventosa al parabrezza, ruotare la levetta di 90° per fissarla al parabrezza, collegare il cavo di alimentazione al supporto ed alla presa accendisigari da 12 o 24 V e … partire!

dashcam G90C-supporto ventosa con presa USB integrata

dashcam G90C-supporto con presa USB integrata

Un consiglio: è consigliabile far passare il cavo lungo il parabrezza, farlo passare nel coprimontante e farlo scendere fino a raggiungere la presa accendisigari, per nasconderlo alla vista e rendere piacevolmente pulito l’abitacolo del veicolo. Se la lunghezza del cavo non fosse sufficiente è consigliabile utilizzare una centralina per dashcam o farsi installare una presa 12 V aggiuntiva dal proprio elettrauto.

manuale di uso e manutenzione

Una lode va spezzata per il manuale di uso e manutenzione che accompagna questo modello: in formato A5 (21 cm x 15 cm), trova facilmente posto nel cassettino portaoggetti del veicolo. Realizzato con cura, stampato con caratteri sufficientemente grandi e scritto in un linguaggio chiaro e semplice (si nota subito che non è una semplice traduzione dall’inglese ma frutto di un attento ed accurato sviluppo ed adattamento) contiene tutte le informazioni necessarie per utilizzare e mantenere al meglio questa dashcam, così come la manutenzione da rispettare per mantenere sempre efficiente la telecamera.

riproduzione dei video

La riproduzione dei filmati può avvenire in diversi modi: direttamente dal display della dashcam, tramite collegamento ad un televisore attraverso un cavo con terminali HDMI (non fornito), tramite collegamento ad un computer utilizzando il cavo USB in dotazione. Per il programma c’è l’imbarazzo della scelta: si può utilizzare il gratuito VLC Player o anche altri programmi dedicati come Registrator Viewer o BlackView Player, scaricabili anche dal sito di Assistenza Video Auto.

Il classico Windows Media Player invece mal si adatta alla visione di questi video, in formato MP4, per cui ne sconsiglio l’utilizzo.

Per poter sfruttare appieno la risoluzione Super HD o Full HD a 60 fps, senza rischiare di vedere i filmati “al rallentatore” perchè il computer non riesce a gestire l’elevato traffico dati presente, è opportuno utilizzare computer recenti (diciamo con almeno 4 GB di memoria RAM ed una scheda video dedicata di almeno 2 GB) che consentano una visione fluida e ben definita, per apprezzarne la qualità: anche un fermo immagine conserva sufficiente nitidezza per estrarre ad esempio il numero di targa del veicolo avanti a sè.

ricambi

Assistenza Video Auto è tra le poche (se non l’unica) impresa che dispone di ricambi per i propri modelli di dashcam: non fa eccezione neppure il modello G90C che propone come ricambi il supporto a ventosa, l’alimentatore (ideale nel caso di utilizzo della telecamera su più veicoli), il cavo HDMI ed il cavo USB.

prezzo

Al momento del nostro test il prezzo non era ancora comunicato: per la qualità e le caratteristiche è ipotizzabile un prezzo di mercato di circa 250 Euro, salvo eventuali promozioni in fase di lancio del prodotto.

Cosa manca:

Anche in questo modello non è disponibile, per il mercato europeo (ma esiste come accessorio), il gps logger per tenere traccia (geolocalizzazione) degli spostamenti durante la registrazione video. Il dispositivo lo supporta ma non è presente nella dotazione di serie. Sicuramente se fosse stato disponibile sarebbe stato un punto in più a favore ma la presenza di un cavo da collegare direttamente alla telecamera avrebbe rovinato l’estetica, oltre che complicare il montaggio della stessa. E’ pur vero che oggi ormai tutti dispongono di uno smartphone con il gps, dunque non appare più così essenziale …

Il nostro Giudizio Finale:

Il modello G90C rappresenta lo stato dell’arte dell’evoluzione delle telecamere per auto: la qualità esterna dei materiali è migliorata ed appare più “appagante”: non sfigura sue una berlina di lusso così come ben si adatta alla piccola utilitaria.
La parte interna (elettronica) è al top per prestazioni e funzioni, così come l’obiettivo grandangolare.
Molto ben fatto ed esteticamente gradevole il supporto a ventosa che, con la presa miniUSB integrata, consente di collegare il cavo di alimentazione della dashcam in modo che non sia troppo a vista, evitando il fastidioso effetto di vedere un cavo a lato della telecamera, soluzione presente in molti modelli che “stona” dentro un veicolo (non a caso vengono fotografati di solito senza i cavi collegati, perchè nella realtà sarebbero poco gradevoli).
Altra piacevole novità la funzione Park Mode che consente di tutelare ulteriormente il veicolo in caso di sosta, senza essere per forza costretti a lasciare accessa ed in funzione la telecamera.

Il nostro giudizio (1-10, con 1=pessimo; 10=eccezionale):

estetica: 8

tecnologia: 9

facilità di montaggio: 9

facilità d’uso: 9

novità: 9 1/2

prezzo: 8 1/2

giudizio globale: 9

dashcam mod. G90 giudizio finale molto positivo

dashcam mod. G90C giudizio finale molto positivo

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About Author

Appassionato del proprio lavoro, opera per la prevenzione e la sicurezza stradale da oltre un decennio. Convinto sostenitore della necessità di aiutare i conducenti prudenti a tutelarsi da quelli che credono di essere gli unici sulla strada e che non sanno cosa siano le regole ...

9 commenti

  1. Salve, grazie per la recensione accurata.
    Avrei alcune domande da farle: ai fini pratici, in caso di necessità di utilizzare il filmato della dashcam come prova, cosa cambia tra avere oppure non avere una dashcam con gps integrato?
    Il pulsante arancione di emergenza come funziona? Immagino permetta di attivare il salvataggio del file manualmente indipendentemente dai sensori dell’accellerometro?
    Quando i sensori attivano la protezione da sovrascrittura, quanto filmato viene protetto e da dove parte la protezione (prima e dopo l’evento scatenante)?

    Grazie per l’attenzione, cordiali saluti

    • Buongiorno Andrea,
      rispondo alle tue domande:
      1) nessuna differenza, il gps logger registra in aggiunta velocità e posizione del veicolo (geolocalizzazione); esteticamente ha il pregio di riproporre su Open Street Maps o similare la posizione del veicolo accanto al video indicando nel contempo anche la velocità. Una velocità “eccessiva” da parte del conducente viene registrata sul filmato …
      2) il pulsante di emergenza (colore arancione) è utilizzato per attivare manualmente la funzione di blocco del filmato (cioè il filmato seguente, della durata di circa 20 secondi, viene reso non sovrascrivibile automaticamente); può essere utile per tenere traccia di particolari eventi che, se non scaricati, verrebbero dopo alcune ore cancellati per far posto a nuovi filmati.
      3) la telecamera, se alimentata dalla presa 12/24 V del veicolo, registra in continuo quanto succede nel proprio campo visivo; in caso di brusche decelerazioni, impatti o attivazione del pulsante emergenza, in aggiunta attiva il “blocco” del filmato dal momento dell’evento (non ha il pre-trigger). Quello che è successo prima è disponibile ma non è bloccato, dunque in questi casi, specie se si tratta di un incidente, è quanto meno opportuno procedere allo scarico del filmato (che per comodità è registrato a clip di 3-5 minuti di durata, per favorire il download.
      Cordiali saluti

      • Grazie, molto esaustivo.
        La mancanza di pre trigger non è comprensibile in questo tipo di apparecchiature ma rimane una dash cam comunque molto interessante.
        Avrei un’ultima domanda da fare, se la dash cam è installata e spenta, in caso di entrata in funzione della modalità Park Mode, il funzionamento dell’apparecchio è garantito dalla piccola batteria interna? Grazie di nuovo, saluti

        • Buonasera Andrea,
          la funzione pre-trigger richiede un’architettura tecnica differente e più complessa (una memoria temporanea in cui acquisire quei 5-10 secondi prima dell’evento), che trova applicazioni in telecamere di dimensioni e costi ben superiori (ad es. quelle “intelligenti” che rilevano i movimenti per la videosorveglianza di edifici e luoghi); ad oggi su dashcam con prezzi “accessibili” non è ancora disponibile questa funzione. Nel caso della G90C però l’utilizzo della funzione Time Lapse, abbinata alla possibilità di montare una scheda maggiorata (da 64 GB anzichè 32 GB) consente di ridurre le dimensioni dei filmati nel caso di soste in ambienti statici (senza cioè movimento), ragion per cui l’autonomia può essere aumentata notevolmente (si pensi che dalla frequenza di 30 fps si può scendere a 5 fps, 2 fps fino a 2 fotogrammi per minuto).
          La funziona Park Mode invece può funzionare sia senza alimentazione del veicolo (purchè la batteria interna sia carica), registrando per un ciclo di massimo 30 secondi salvo poi spegnersi, sia con alimentazione e in questo caso, una volta accesa la telecamera, continua a registrare finchè non viene disattivata.
          Cordiali saluti.

  2. Giancarlo on

    GPS dashcam G90C.

    Mi chiedevo se è possibile usare il gps di un cellulare con questo modello.
    Se sì, vorrei sapere come collegarlo.
    Grazie

    • Buongiorno Giancarlo,

      il modello G90C supporta anche il traffico dati derivanti dalla geolocalizzazione satellitare. Il componente in questione si chiama GPS logger ed è un modulo passivo a sè stante con collegamento tramite jack da 2,5 mm.
      Un esempio di GPS logger è il seguente:
      esempio di GPS logger
      Non è possibile collegare un comune smartphone alla dashcam per ottenere la posizione.
      Cordiali saluti,

      Gabriele

  3. Giuseppe on

    Buongiorno e grazie per l’utilissima e dettagliata recensione.
    Ho appena acquistato questa dashcam.
    L’ho messa in carica collegandola al computer attraverso l’attacco della ventosa.
    Sul manualino di istruzioni c’è scritto che ci mette 120 minuti circa per caricarsi pienamente, alla fine il led lungo azzurro si spegne. Ma dopo quattro ore è ancora acceso. E’ normale secondo la vostra esperienza?

    Se acquisto l’antenna a parte, per far visualizzare sul pc il percorso e tutti i dati sarà sufficiente scaricare e installare il software Black Wiew player dal file che sarà stato memorizzato sulla schedina?

    Grazie per l’attenzione e complimenti per l’ottimo lavoro.

    Giuseppe

    • Buongiorno Giuseppe,

      la dashcam G90C originale, non le varie imitazioni più o meno riuscite di altri fabbricanti, ha una batteria interna ricaribile al litio di piccola capacità, a memoria credo da 250 mAh, per cui il ciclo di ricarica completo dovrebbe durare un paio d’ore, forse anche 2 ore e mezza.
      Quattro ore mi sembra eccessivo, potrebbe essere la batteria interna danneggiata (autoscaricamento) se il venditore non l’ha stoccata rispettando alcune precauzioni.
      In merito al GPS logger, sempre se compatibile con la dashcam, è sufficiente collegarlo all’ingresso jack della telecamera, attendere qualche minuto perchè si colleghi alla rete satellitare e partire; sul programma nativo della telecamera sarà possibile vedere il percorso e la velocità (sempre che il pc abbia la connessione a internet).

      Cordiali saluti.

      • Giuseppe on

        Probabilmente era solo la prima ricarica, poiché le successive sono durate molto meno.
        Non ho trovato alcun software però nella confezione e ho constatato che il sistema e purtroppo i sistemi LDWS e FCWS sono validi solo per i modelli 50/60/70 mentre la mia è la 30.
        Ho scoperto poi che mettendo una schedina da un giga la dashcam non registra nulla poiché da un messaggio di errore relativo alla capacità della schedina, per cui sto aspettando la scheda da 64 GB.

        Infine, mi par di capire che la registrazione parte da quando si inserisce il connettore nella presa accendisigari e non bisogna premere nessun bottone o fare qualcosa di particolare (il bottone arancione serve a “salvare” dalla sovrascrittura un video importante, mi par di capire).

        Grazie per la gentile attenzione

        Buona giornata

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